Weiherer Zwickerla: Un Viaggio nel Cuore della Tradizione Birraia Bavarese

Il mondo della birra artigianale è un universo in continua espansione, popolato da innumerevoli stili e interpretazioni. Tra questi, lo Zwickelbier, o Kellerbier, occupa un posto d'onore, rappresentando un ritorno alle origini, un assaggio genuino della maestria brassicola. La Weiherer Zwickerla Hell del birrificio Kundmüller incarna perfettamente questa filosofia, offrendo un'esperienza sensoriale che affonda le sue radici nella ricca tradizione bavarese. Questa birra, dal nome evocativo e dall'etichetta che narra storie di famiglia, è un inno alla semplicità e alla qualità degli ingredienti locali.

Etichetta birra Weiherer Zwickerla

Le Origini di una Dinastia Birraia: La Famiglia Kundmüller

La storia del birrificio Kundmüller è una saga familiare intrisa di passione, sacrificio e un profondo legame con la terra. Le radici dell'attività affondano nel lontano 1960, anno in cui Michael Grünthaler subentrò al padre Adam, ma la sua vita fu tragicamente breve, spegnendosi poche ore dopo la successione a causa di un attacco di cuore. Questo evento segnò profondamente la famiglia, portando una comunità di eredi ad assumere la conduzione congiunta del birrificio, dell'azienda agricola e della locanda.

Il punto di svolta arrivò nel 1964, quando Anna, la figlia minore, sposò l'agricoltore Erwin Kundmüller. Fu con un impegno instancabile e un notevole spirito di sacrificio che, a partire dal 1969, i due assunsero la gestione completa di entrambe le attività. Anna si dedicò con particolare fervore ai lavori agricoli, supportando Erwin, che d'inverno si dedicava alla produzione di birra, inizialmente senza disporre di una cella frigorifera. Nonostante le sfide, Erwin introdusse un cambiamento fondamentale: la selezione del lievito. La produzione annua iniziale si attestava sui 350 ettolitri. La birra non filtrata, dal colore ambrato, veniva conservata in speciali botti native da 600 litri. L'edificio che oggi ospita la distilleria e un locale attiguo, all'epoca fungeva da stalla e fienile; poco distante, una vecchia cantina in grotta continua ancora oggi ad essere utilizzata per la stagionatura.

Come in molti altri birrifici dell'epoca, la fermentazione avveniva a cielo aperto. La birra, dopo essere stata raffreddata in una vasca, veniva trasferita in una botte dove veniva aggiunto il lievito, rimanendovi per una settimana prima di passare alla fase di maturazione. Fu solo nel 1991 che si iniziò il passaggio parziale dalla fermentazione a cielo aperto ai più moderni tank di fermentazione.

Un altro membro della famiglia, Roland Kundmüller, si inserì nell'impresa familiare nel 1989, portando nuove energie e idee. Sotto la sua guida, nel 1997, iniziò il processo di imbottigliamento, che dall'anno successivo vide anche l'introduzione delle bottiglie con tappo meccanico. Seguirono i primi importanti riconoscimenti, tra cui il premio "Bierkeller" dell'anno. Il 2006 segnò un'altra pietra miliare: la prima partecipazione del birrificio Kundmüller all'European Beer Star, dove ottenne la medaglia d'ARGENTO per la Weiherer Rauch. Attualmente, Roland Kundmüller supervisiona meticolosamente ogni fase del processo produttivo, dalla selezione degli ingredienti all'imbottigliamento finale. Il 2014 è stato un anno di celebrazione per il birrificio. Il 2017 si è distinto per ulteriori sviluppi e innovazioni, con l'introduzione di nuove specialità di birra, tra cui la Bio-Zwickerla Dunkel, la Weiherer Summer Ale e la Weiherer Schwärzla, alcune delle quali stagionali. Un momento di grande rilievo è stata la collaborazione con la Fat Head's Brewery dell'Ohio (USA) per la produzione di due birre: l'Imperial IPA e l'Hopferla. Nel 2018, il birrificio Kundmüller ha ottenuto un successo straordinario all'International Craft Beer Award, aggiudicandosi 14 premi, incluso il titolo di "Best Pils".

La Weiherer Zwickerla Hell: Un'Esperienza Sensoriale Unica

La Weiherer Zwickerla Hell si presenta nel bicchiere con un invitante colore dorato, attraversato da una velatura che ne testimonia la natura non filtrata. La schiuma, abbondante e persistente, si distingue per la sua finezza e compattezza, una corona bianca e soffice che promette un'esperienza gustativa di tutto rispetto.

Bicchiere di birra Weiherer Zwickerla con schiuma

Il profumo che si sprigiona dallo splendore schiumoso è un'autentica sinfonia olfattiva. Si avvertono note seducenti di lievito, che evocano la freschezza del pane appena sfornato, intrecciate con sentori di erbe di prato appena falciate, che richiamano la campagna bavarese. A queste si aggiungono delicate sfumature di frutta acerba, che conferiscono una leggera vivacità, e un aroma floreale di luppolo, un presagio della sua componente erbacea.

Al primo assaggio, la Weiherer Zwickerla Hell conferma le promesse olfattive, rivelandosi una birra rotonda, caratterizzata da un corpo deciso ma al contempo etereo, grazie a una raffinata eleganza del luppolo. Il luppolo, infatti, gioca un ruolo da protagonista, danzando sulla lingua con note vivaci di mela verde e limone piccante, che si fondono con la freschezza dell'erba appena falciata e splendide sfumature floreali. Queste note erbacee e agrumate sono il risultato dell'attenta selezione delle varietà di luppolo Spalter Select e Perle, scelte dal mastro birraio Roland Kundmüller, che le considera le sue preferite.

Il malto, proveniente dalla regione, apporta una sottile dolcezza, accarezzando il palato con calde note di grano tostato. Il lievito, infine, completa l'equilibrio gustativo con le sue caratteristiche note speziate, conferendo profondità e complessità alla birra. L'amaro, pur presente, è sottile e ben integrato, contribuendo a rendere la Weiherer Zwickerla Hell estremamente bevibile e piacevole, nonostante la sua leggera tendenza a essere "un po' troppo pesante per il daydrinking", come suggerito da alcuni appassionati.

L'Arte della "Piching": Un Dettaglio che Fa la Differenza

Un particolare interessante che arricchisce la narrazione della Weiherer Zwickerla Hell si trova sulla sua etichetta. L'immagine raffigura Erwin Kundmüller, il patriarca della famiglia, intento a svolgere un'antica e fondamentale attività: il "piching" delle botti. Questo termine tecnico si riferisce al processo di sigillatura delle botti, un passaggio cruciale per garantire la qualità e la conservazione della birra.

Illustrazione di piching di una botte di birra

Il "piching" consiste nel sigillare accuratamente tutte le giunture e le piccole aperture sulla superficie interna della botte con la pece. Questo procedimento ha un duplice scopo: impedire la fuoriuscita dell'anidride carbonica, essenziale per la carbonatazione naturale della birra, e facilitare la pulizia della botte, creando una superficie interna liscia e uniforme che impedisce l'accumulo di residui. È un gesto che simboleggia il rispetto per la tradizione e l'attenzione meticolosa ai dettagli che contraddistingue il birrificio Kundmüller.

Dalla Tradizione all'Innovazione: La Filosofia Kundmüller

La Weiherer Zwickerla Hell è un esempio lampante di come la tradizione e l'innovazione possano coesistere armoniosamente nel mondo della birra. Il birrificio Kundmüller, pur rimanendo fedele alle tecniche brassicole ancestrali, non esita a sperimentare e a introdurre novità. L'utilizzo esclusivo di malti e luppoli locali, come il Pilsner malt e le varietà Spalter Select e Perle, testimonia un forte legame con il territorio e un impegno verso la sostenibilità.

La scelta di produrre uno Zwickelbier, una birra volutamente non filtrata e naturalmente torbida, è una dichiarazione d'intenti: privilegiare il gusto autentico e la ricchezza di aromi e sapori che il lievito conferisce alla birra. Le note di lievito, già evidenti al naso, si sviluppano armoniosamente al palato, creando un'esperienza gustativa complessa e appagante.

L'evoluzione del birrificio, dal passaggio dalla fermentazione a cielo aperto ai tank di fermentazione, fino alle collaborazioni internazionali, dimostra una costante ricerca del miglioramento e un desiderio di confrontarsi con il panorama brassicolo globale. Tuttavia, questo slancio innovativo non ha mai compromesso l'essenza delle loro birre, che continuano a celebrare la purezza degli ingredienti e la maestria artigianale.

La Weiherer Zwickerla Hell, con il suo equilibrio tra luppolo e malto, la sua sottile amarezza e la sua eccezionale bevibilità, è una birra che conquista il palato e l'anima. È un invito a riscoprire il piacere semplice ma profondo di una birra autentica, un sorso di storia bavarese che racconta la passione e la dedizione di una famiglia che ha fatto della birra la propria vita.

Questa birra, come suggerito dal suo nome "Zwickerla", che in dialetto bavarese può indicare un piccolo assaggio o un bicchierino, offre un'esperienza intensa e memorabile, un piccolo gioiello nel vasto panorama delle birre artigianali. È una testimonianza vivente che, anche in un'epoca di produzione industriale su larga scala, l'autenticità e la qualità artigianale continuano a prevalere, conquistando il cuore degli appassionati di tutto il mondo. La Weiherer Zwickerla Hell non è solo una birra, ma un racconto liquido di tradizione, famiglia e passione per l'eccellenza brassicola.

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