Nel cuore pulsante delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, un paesaggio riconosciuto dall'UNESCO per la sua eccezionale bellezza, nasce Colesel, un'espressione autentica di Prosecco che affonda le sue radici in una profonda connessione con il territorio e in una meticolosa ricerca qualitativa. L'azienda non si limita a produrre bollicine, ma le concepisce come "bollicine identitarie", risultato di un lavoro e di una ricerca che partono dalla raccolta delle uve, passano attraverso una selezione rigorosa delle basi, fino a culminare in una presa di spuma e un affinamento secondo il Metodo Italiano. Questo approccio mira a esprimere al massimo, attraverso l'uso dell'autoclave, la semplicità e la freschezza intrinseche del vitigno Glera.

Colesel trova la sua dimora a Santo Stefano di Valdobbiadene, una zona storicamente vocata alla viticoltura d'eccellenza, situata all'interno del celebre "Pentagono del Cartizze". La specificità di questa microzona risiede in particolari coincidenze morfologiche e climatiche che conferiscono ai vini un carattere inconfondibile. Le colline del Cartizze, ripide e faticose da coltivare, sono il cuore pulsante della zona di Valdobbiadene. Questa terra, che abbina la caparbietà del vignaiolo alla cultura della tradizione, la tenacia del lavoro all'innovazione della conoscenza, è un luogo che infonde coraggio, invita a non temere la fatica e insegna la preziosa arte dell'attesa.
Il Terroir Unico delle Colline Bellunesi
La località Festisei di Pedavena, all'interno del Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi, in provincia di Belluno, definisce ulteriormente l'identità di Colesel. Qui, la morfologia del terreno è di origine dolomitica, caratterizzata da calcari e calcari marnosi di colore rosa e rossiccio, fittamente stratificati, con interstrati argillitici. Questi terreni appartengono alla rinomata formazione della "Scaglia rossa", e presentano caratteristiche ideali per la coltivazione di uve destinate alla produzione di spumanti. Le uve, arricchendosi di mineralità ed eleganza, traggono beneficio dalla particolare composizione e dalla profondità del suolo, che varia da 0,5 a 1 metro, per poi incontrare immediatamente la roccia dolomitica.
Questa profondità del terreno, unita alla sua composizione unica, gioca un ruolo cruciale nell'apportare quella mineralità distintiva che si ritrova nel Prosecco Colesel. La vicinanza alla roccia madre dolomitica, ricca di calcio e altri minerali, conferisce alle uve una complessità aromatica e una finezza che sono difficilmente replicabili altrove. La stratificazione del terreno, con gli strati argillitici, aiuta a trattenere l'umidità necessaria durante i periodi più secchi, garantendo una maturazione costante e uniforme delle uve.

La Filosofia del "Sentire la Terra"
Esiste un momento, un luogo incantato e decantato, in cui la connessione con la terra diventa palpabile. Non è un concetto facile da spiegare a parole, ma è una sensazione profonda che trasforma il caos in ordine, il disordine in armonia. È la terra che parla, e c'è chi ha la capacità di ascoltarla. Non si tratta di affermazioni superficiali, ma di una sintonia quasi mistica che lega il vignaiolo alla natura.
Questo legame profondo ricorda quello che intercorre tra un musicista e la sua musica. C'è chi sente una melodia ancora prima di comporla, chi percepisce le note nell'aria prima ancora che prendano forma. Allo stesso modo, c'è chi "sente" la terra prima ancora di coltivarla. In questi legami di sensi, musicisti e vignaioli trovano un comune destino: quello di interpretare e tradurre le potenzialità che la natura offre. Per il musicista, è lo spartito che guida la sua interpretazione; per il vignaiolo, è il terroir, l'insieme delle caratteristiche uniche del luogo, che detta le regole. Entrambi, dopo la fatica delle mani, riescono a produrre qualcosa di sublime: una sinfonia di note, melodiche per l'uno, sensoriali per l'altro.
ATTIVITA' RITMICA SENSORIALE - "MUSICA E COCCOLE"
La Coltivazione e la Selezione: Precisione e Passione
Colesel gestisce 106 ettari di vigneti, situati strategicamente a oltre 300 metri di altezza. Questa altitudine, unita alla diversità del terroir presente nella microzona di Valdobbiadene, crea condizioni ottimali per la coltivazione di uve di alta qualità. La scelta di coltivare in queste aree non è casuale, ma è frutto di una profonda conoscenza del territorio e della sua capacità di esaltare le caratteristiche del vitigno Glera.
La raccolta delle uve avviene al momento perfetto di maturazione, un equilibrio delicato tra zuccheri, acidità e aromi. La selezione delle basi è un processo altrettanto cruciale. Solo le migliori uve, selezionate grappolo per grappolo, vengono utilizzate per la produzione dello spumante. Questo garantisce che ogni bottiglia di Prosecco Colesel porti con sé l'essenza più pura del vitigno e del territorio.
Il Metodo Italiano: Semplicità e Freschezza Esaltate
Il Metodo Italiano, noto anche come Metodo Martinotti o Charmat, è il cuore della produzione di Prosecco, e Colesel lo impiega con maestria per esaltare la semplicità e la freschezza del vitigno. Questo metodo prevede una seconda fermentazione in grandi recipienti pressurizzati chiamati autoclavi. Questo processo permette di preservare gli aromi primari e fruttati dell'uva, tipici del Glera, come note di mela verde, pera e fiori bianchi.
L'uso dell'autoclave consente a Colesel di esprimere al massimo le caratteristiche intrinseche del vitigno, ottenendo un vino dal perlage fine e persistente, fresco al palato e piacevolmente beverino. La gradazione alcolica di 11,5% vol. contribuisce ulteriormente alla sua leggerezza e facilità di beva, rendendolo un compagno ideale per diverse occasioni, dall'aperitivo a piatti leggeri.
Il Cartizze: L'Apice del Terroir di Valdobbiadene
Il Cartizze rappresenta l'eccellenza del Prosecco, una zona di soli 107 ettari nel comune di Valdobbiadene, considerata il "Grand Cru" del Prosecco Superiore DOCG. Le colline del Cartizze, con la loro pendenza e la difficoltà di lavorazione, richiedono un impegno straordinario da parte dei viticoltori. Tuttavia, è proprio questa fatica che viene ricompensata da uve di qualità eccezionale, capaci di dare vita a vini di straordinaria complessità e longevità.
La terra del Cartizze è un luogo che insegna la pazienza e il rispetto per i cicli naturali. È qui che la tenacia del lavoro si fonde con la conoscenza e l'innovazione, creando vini che sono un vero e proprio specchio del loro territorio. Colesel, con la sua presenza in questa zona storica, incarna questa filosofia, producendo Prosecco che non è solo una bevanda, ma un'esperienza sensoriale legata indissolubilmente alla sua origine.

L'Eleganza della Mineralità Dolomitica
La particolare composizione del terreno di origine dolomitica, con i suoi calcari rosa e rossicci e gli strati argillitici, conferisce al Prosecco Colesel una distintiva nota minerale. Questa mineralità non è un semplice retrogusto, ma una componente strutturale che aggiunge complessità e profondità al vino. Si manifesta al palato come una sottile salinità, una freschezza quasi tattile che bilancia perfettamente la dolcezza residua e gli aromi fruttati.
L'eleganza di questa mineralità è un tratto distintivo che eleva il Prosecco Colesel al di sopra di molti altri spumanti. È il risultato di un terroir unico, dove la roccia dolomitica, ricca di oligoelementi, interagisce con le radici delle viti, trasferendo queste preziose qualità all'uva. Questa interazione tra suolo, clima e vitigno crea un vino che è una vera e propria espressione del suo ambiente, un nettare che racconta la storia geologica delle Colline Bellunesi.
Un Patrimonio di Diversità Terroir
La viticoltura moderna riconosce sempre più l'importanza della diversità del terroir. Colesel abbraccia questo concetto, operando all'interno di una microzona a Valdobbiadene dove particolari coincidenze morfologiche e climatiche si traducono in una ricchezza di sfumature nel vino. Questa diversità non è solo una caratteristica geografica, ma una fonte di ispirazione e un elemento fondamentale nella ricerca della qualità.
La capacità di Colesel di valorizzare queste peculiarità territoriali si manifesta nella complessità e nell'unicità dei suoi spumanti. Ogni bottiglia racconta una storia diversa, influenzata dalle sottili variazioni del suolo, dall'esposizione al sole, dalle brezze che accarezzano i vigneti. È un approccio che va oltre la semplice produzione di vino, trasformandola in un atto di interpretazione e celebrazione del territorio.
La Scienza e l'Arte dell'Attesa
La produzione di un grande spumante richiede una combinazione di conoscenze scientifiche e un'innata sensibilità artistica. L'arte dell'attesa, tanto enfatizzata nella terra del Cartizze, è fondamentale in ogni fase del processo. Dalla maturazione perfetta delle uve in vigna, alla lenta evoluzione del vino durante l'affinamento, ogni momento è cruciale.
Colesel dimostra una profonda comprensione di questi ritmi naturali. La pazienza nel permettere alle uve di raggiungere la loro piena maturazione, la cura meticolosa durante la vinificazione, e il tempo dedicato all'affinamento in autoclave, sono tutti elementi che contribuiscono a creare uno spumante armonioso e di grande carattere. È un processo che richiede dedizione, esperienza e una profonda passione per il vino, qualità che risuonano in ogni goccia di Prosecco Colesel.
La capacità di Colesel di esprimere la semplicità e la freschezza del vitigno Glera, pur radicandosi in un terroir complesso e ricco di storia, rappresenta un traguardo notevole nel mondo del Prosecco. Le bollicine identitarie che nascono da questo lavoro meticoloso sono una testimonianza dell'eccellenza vitivinicola italiana e un invito a scoprire la bellezza e la complessità di un paesaggio unico al mondo.
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