Il destino della storica Cantina della Valtenesi, oggi nota come Cantine La Pergola, è ancora in bilico. L'asta per l'acquisizione della maggioranza della società, fissata per giovedì 21 marzo alle ore 11:30 presso lo studio del liquidatore Gino Mario Socci a Vigevano, rappresenta un momento decisivo per il futuro di questa realtà vitivinicola gardesana. L'esito di questa vendita avrà ripercussioni non solo sulla gestione della cantina stessa, ma anche sul mercato del vino locale e sulle sorti dei creditori dell'ex Cantina di Canneto Pavese.

La Situazione di Cantina della Valtenesi (Cantine La Pergola)
A differenza della sua ex socia di maggioranza, la Cantina di Canneto Pavese, che ha intrapreso un percorso di liquidazione a seguito di una procedura di sovraindebitamento, Cantine La Pergola continua a operare sul mercato. Il presidente Massimo Piovani, viticoltore in Oltrepò, ha dichiarato che la società ha chiuso il 2023 con un bilancio in attivo di circa 1,8 milioni di euro, impiegando uno staff di 14 dipendenti. La salute finanziaria della cantina è sottolineata anche dalla presenza di un "mini-Cda" di tre persone, che ha rinnovato l'incarico di Piovani per un secondo mandato consecutivo. Nonostante la solidità attuale, l'incertezza legata all'esito dell'asta genera preoccupazione tra i clienti, ma il presidente tiene a rassicurare sulla stabilità dell'azienda.
Il Contesto del Fallimento di Cantina di Canneto Pavese
La vicenda di Cantina della Valtenesi è strettamente legata al fallimento dell'ex Cantina Sociale di Canneto Pavese. Le indagini giudiziarie avviate nel gennaio 2020 avevano portato alla luce gravi irregolarità nella gestione, con accuse di commercializzazione di vini contraffatti per quantità, qualità e origine. I vertici della cooperativa oltrepadana, anziché optare per una liquidazione coatta amministrativa, hanno scelto di avviare una procedura di sovraindebitamento per evitare il fallimento amministrativo e garantire un maggiore recupero dei crediti.
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Questa procedura, sotto il controllo di un gestore nominato dalla Camera di Commercio e previa autorizzazione del Tribunale di Pavia, prevede la cessione di tutti i beni per ottenere il massimo risultato dalle compravendite, puntando a valori commerciali piuttosto che a svendite fallimentari. Il debito complessivo stimato al momento dell'avvio della procedura era di circa 10 milioni di euro, suddivisi tra soci, banche, fornitori e l'Agenzia delle Entrate.
La Vendita degli Immobili e dei Lotti di Vino
Nell'ambito della liquidazione di Cantina di Canneto Pavese, sono stati messi in vendita diversi beni. Il primo passo importante è stata l'acquisizione, a fine 2023, da parte del gruppo siciliano Cantine Ermes, per 2 milioni di euro, degli immobili situati in frazione Camponoce, comprensivi di strutture, macchinari, impianti e arredi, oltre al marchio dell'ex coop. Successivamente, sono stati posti all'asta alcuni lotti di bottiglie invendute. Questi lotti comprendono 189.585 bottiglie da 0,75 litri e 3.493 magnum, per un valore complessivo stimato di oltre 180 mila euro, con una base d'asta di circa un euro a bottiglia. Tra i vini più pregiati in vendita figurano il Pinot Nero vinificato in rosso e il Buttafuoco in versione ferma, ma sono presenti anche Riesling, Moscato, Pinot Grigio, Croatina e Bonarda.
L'Asta per la Partecipazione Azionaria in Cantina della Valtenesi
Il fulcro della vicenda attuale è la vendita della quota azionaria di maggioranza (90,625%) che l'ex Cantina di Canneto deteneva nella "Società Agricola Cantina della Valtenesi e della Lugana srl", oggi Cantine La Pergola. Questa quota, il cui valore nominale è di 725mila euro su un capitale sociale complessivo di 800mila euro, è stata oggetto di tentativi di vendita andati deserti.
La prima asta pubblica, fissata per il 1° ottobre 2024 con una base d'asta di 954mila euro, prevedeva che, in caso di più offerte valide, si sarebbe proceduto a una gara con rilanci minimi di 10mila euro. Se fosse stata presentata una sola offerta pari o superiore alla base d'asta, questa sarebbe stata accolta. Nel caso di un'unica offerta inferiore alla base d'asta ma superiore a 715.500 euro, il liquidatore avrebbe potuto accoglierla solo se non avesse ritenuto sussistere concrete possibilità di ottenere un prezzo maggiore con una nuova vendita.
La stima iniziale del valore della partecipazione era di 1,6 milioni di euro. Il secondo tentativo di vendita, con una base d'asta ridotta a 954mila euro (con una possibile acquisizione a partire da 715.500 euro), è anch'esso andato deserto. La prossima asta, fissata per giovedì 21 marzo alle ore 11:30, partirà da una base d'asta ulteriormente ribassata a 715.500 euro.

L'Interesse di Cantine Ermes e Altri Potenziali Acquirenti
Tra i potenziali interessati all'acquisizione della quota azionaria di Cantine La Pergola, si è fatto il nome del gruppo siciliano Cantine Ermes, già acquirente degli immobili di Canneto Pavese. Tuttavia, gli uffici stampa di Cantine Ermes al momento si trincerano nel silenzio, dichiarando che l'interesse per l'immobile "non è ancora stato valutato". La loro strategia in passato, come dimostrato dall'acquisizione degli immobili di Canneto, è stata quella di partire da una base d'asta e superarla con un'offerta leggermente superiore, come accaduto con l'offerta di poco più di due milioni di euro per gli immobili, a fronte di una base d'asta di 1,4 milioni.
Cantine Ermes: Un Attore Emergente nel Settore Vitivinicolo
Cantine Ermes rappresenta un gruppo vitivinicolo di rilievo, con un'espansione che ha toccato diverse regioni italiane, tra cui Veneto, Puglia, Emilia-Romagna, Abruzzo e la natia Sicilia. Il gruppo ha fatto ricorso a leve finanziarie per il proprio sviluppo, beneficiando di finanziamenti da parte del gruppo CDP, garantiti da SACE, per la modernizzazione degli impianti produttivi, e di un minibond sostenibile sottoscritto da UniCredit. La loro filosofia prevede il coinvolgimento dei soci nelle operazioni di rilancio, una strategia che potrebbe essere applicata anche in caso di acquisizione di Cantine La Pergola.
La Storia e le Specificità di Cantine La Pergola
La "Società Agricola Cantina della Valtenesi e della Lugana srl", oggi Cantine La Pergola, è una realtà storica attiva dal 1979. Situata a Moniga del Garda, con affaccio diretto sulla strada provinciale 572 Desenzano-Salò, la cantina si distingue per la sua specializzazione nella produzione di vino biologico. È stata la prima azienda a produrre uve Lugana biologiche, provenienti da un vigneto decennale tuttora in produzione nel territorio di Sirmione. La presenza dell'enoteca "Garda & Vino" sul sito, un negozio e locale di mescita con terrazzino vista lago, attivo da 30 anni, contribuisce all'attrattiva turistica e commerciale della cantina. L'enoteca offre non solo le etichette di La Pergola, ma anche un'ampia selezione di vini della zona gardesana, con particolare attenzione alle denominazioni Valtenesi e Lugana, oltre ai vini del basso Trentino.

L'Importanza del Territorio Gardesano
La zona del Lago di Garda, in particolare la sponda lombarda, si conferma una meta turistica di primaria importanza. Nei primi sette mesi del 2023, i Comuni della sponda lombarda, tra cui Moniga, hanno registrato un aumento di 8 mila turisti stranieri rispetto all'anno precedente. I visitatori provengono principalmente da Germania, Olanda, Svizzera, Austria, Polonia, Stati Uniti e Regno Unito. Questa affluenza turistica rappresenta un bacino di utenza fondamentale per le cantine della zona, inclusa Cantine La Pergola, che beneficia anche della visibilità offerta dalla sua posizione strategica e dall'enoteca annessa.
Implicazioni Future e Sfide
L'esito dell'asta per la maggioranza di Cantine La Pergola determinerà il futuro assetto proprietario e gestionale di una cantina che, nonostante le difficoltà legate al suo ex socio, dimostra vitalità economica. La capacità del nuovo socio di integrare e valorizzare l'attività esistente, mantenendo l'impegno per la qualità e la produzione biologica, sarà cruciale. Per i creditori dell'ex Cantina di Canneto, l'incasso derivante dalla vendita della quota azionaria si sommerà a quelli già ottenuti dalla vendita degli immobili e dei lotti di vino, contribuendo al saldo dei circa 10 milioni di euro di debiti accumulati. La complessità della procedura di sovraindebitamento, unita alla necessità di trovare un acquirente solido e interessato al territorio, rende questa asta un appuntamento di grande rilievo per il comparto vitivinicolo dell'Oltrepò Pavese e della Valtenesi.