Il settore dell'ospitalità, in particolare quello dei cocktail, sta vivendo una trasformazione profonda, spinta da una crescente consapevolezza ecologica e dalla necessità di adottare pratiche più sostenibili. In questo contesto, l'idea di creare bevande che non solo delizino il palato ma che contribuiscano anche a ridurre lo spreco alimentare sta guadagnando terreno. Questa filosofia si manifesta in diverse forme, dall'utilizzo di scarti di frutta e verdura alla riscoperta di tecniche antiche per il raffreddamento dei drink, fino alla creazione di sciroppi concentrati che massimizzano il sapore con il minimo impiego di liquidi. L'obiettivo è chiaro: ripensare il modo in cui concepiamo e consumiamo i cocktail, rendendoli più intelligenti, creativi e rispettosi dell'ambiente.
La Filosofia "Brutta ma Buona": Un Approccio Rivoluzionario allo Spreco Alimentare

Un esempio emblematico di questa filosofia è rappresentato da Babaco Market, un e-commerce che combatte attivamente lo spreco alimentare, recuperando frutta e verdura "brutta ma buona" che altrimenti verrebbe scartata. Per celebrare il suo primo anno di attività in Italia, Babaco Market ha collaborato con Edoardo Nono, bartender del RITA & COCKTAILS di Milano, per creare un cocktail speciale che incarnasse appieno i principi dell'anti-spreco: il "Carotone". Questo drink, un sour fresco e speziato a base di carota e limone, dimostra come ingredienti spesso trascurati possano diventare protagonisti di creazioni culinarie innovative e gustose.
Edoardo Nono spiega che "il nostro Carotone è un cocktail molto semplice e realizzato con ingredienti home made, che non troviamo al mercato, ma che realizziamo in casa per avere più freschezza e peculiarità". Tra questi ingredienti spiccano uno sciroppo di zucchero aromatizzato con cannella fresca, il succo di carota ottenuto tramite estrattore e un gin infuso al pepe bianco, preparato lasciando il pepe bianco nel gin per 24 ore e poi filtrando il tutto. Questa attenzione ai dettagli e all'utilizzo di componenti preparati in casa non solo eleva la qualità del cocktail, ma riduce anche l'impatto ambientale legato alla produzione e al trasporto di ingredienti confezionati.
La partnership tra Babaco Market ed Edoardo Nono non è casuale. La filosofia anti-spreco di Babaco è profondamente radicata anche nelle pratiche di RITA & COCKTAILS. Per preparare lo sciroppo di zucchero aromatizzato alla cannella, ad esempio, si porta a ebollizione l'acqua con la cannella fresca, si unisce lo zucchero facendo attenzione a non metterlo nell'acqua quando è ancora bollente. Questo approccio meticoloso è fondamentale per massimizzare il sapore e minimizzare gli sprechi.
Babaco Market, nato a maggio del 2020, ha risposto alla crescente domanda di servizi di spesa online, amplificata dalla pandemia, e all'aumentata consapevolezza sull'importanza di un consumo più sostenibile. In un solo anno di attività, l'e-commerce ha recuperato 140 tonnellate di frutta e verdura, evitando l'immissione nell'atmosfera di circa 350 tonnellate di CO2. Il numero di produttori italiani con cui il servizio collabora ha raggiunto quota 100, e il numero di utenti attivi ha superato le 2.000 unità, con oltre 20.000 consegne effettuate. La crescita costante del servizio e l'espansione della sua copertura territoriale testimoniano il successo di questo modello virtuoso.
Ingredienti e Preparazione del "Carotone": Un Esempio Concreto di Mixology Anti-Spreco
La ricetta del cocktail "Carotone" è un esempio pratico di come gli scarti possano trasformarsi in risorse preziose. Gli ingredienti principali, oltre al gin infuso al pepe bianco e al succo di carota, includono sciroppo di zucchero aromatizzato alla cannella e acquafaba. L'acquafaba, ovvero l'acqua di cottura dei ceci o quella di governo dei legumi in scatola, sostituisce l'albume d'uovo, offrendo una consistenza simile e un'alternativa vegetale ed economica che altrimenti verrebbe gettata via.
La preparazione dello sciroppo di zucchero aromatizzato alla cannella è un processo semplice ma efficace. Si fa bollire l'acqua con la cannella fresca, quindi si aggiunge lo zucchero, mescolando fino a completo scioglimento. È importante evitare di aggiungere lo zucchero quando l'acqua è ancora a ebollizione per preservarne le proprietà. Il succo di carota viene ottenuto tramite estrattore, un metodo che preserva al meglio le proprietà nutritive e il sapore fresco della verdura. Il gin, infine, viene arricchito con il pepe bianco, lasciandolo in infusione per 24 ore per poi filtrarlo con cura.
La combinazione di questi elementi dà vita a un sour fresco e speziato, perfetto per l'aperitivo o da abbinare a piatti leggeri a base di pesce e verdure. La filosofia anti-spreco, applicata in questo caso alla mixology, non solo riduce l'impatto ambientale ma stimola anche la creatività, portando alla creazione di drink unici e dal carattere distintivo.
Innovazioni dalla "Mixology Desertica": Raffreddamento Naturale e Infusioni Lente

Le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla scarsità di risorse idriche spingono verso l'adozione di soluzioni innovative nel mondo dei cocktail. La "mixology desertica" offre spunti preziosi, attingendo a tradizioni antiche e a principi fisici per ridurre la dipendenza dal ghiaccio e dal consumo energetico. In alcune regioni aride, come certi villaggi della Tunisia o dell'Iran, l'acqua viene raffreddata in modo naturale attraverso l'uso di recipienti in terracotta porosa, come le "matka" indiane o le "gargoulette" maghrebine. Questi contenitori, grazie al fenomeno dell'evaporazione, sottraggono calore al liquido interno, mantenendolo fresco senza bisogno di elettricità.
Questa antica tecnica viene riscoperta dalla mixology contemporanea in chiave sostenibile e poetica. Bar come Moebius a Milano o Zoma a Berlino sperimentano con cocktail tiepidi serviti in tazze non smaltate, evocando paesaggi desertici e riducendo significativamente i consumi energetici. Anche a casa, è possibile replicare questo approccio utilizzando una tazza grezza raffreddata in freezer, ottenendo un effetto termico e estetico che arricchisce l'esperienza del bere.
Un altro aspetto fondamentale della mixology desertica riguarda le infusioni lente. In mercati come quelli di Delhi o Fez, si preparano infusi con acqua solarizzata e aromatizzata lentamente, un metodo che trasforma distillati neutri come il gin o il rum in bevande personalizzate e ricche di sapore, senza la necessità di aggiungere zuccheri o acqua del rubinetto. Questo approccio si traduce in infusioni a freddo, lasciate in frigo o al sole per ore, che permettono agli ingredienti di rilasciare gradualmente i loro aromi.
In Italia, questo trend si manifesta con infusioni casalinghe a base di erbe aromatiche come rosmarino e alloro, o bucce di cetriolo. Poche ore in bottiglia sono sufficienti per creare un drink pronto da gustare, senza l'uso dello shaker e con un impatto minimo in termini di spreco.
Sciroppi Concentrati: Il Sapore Intenso della Scarsità

La concentrazione del sapore è un altro principio chiave derivato dalle culture dei "paesi a secco". In Palestina si prepara lo "sherbet" con il tamarindo, in Messico si riduce l'ibisco, e in Egitto si scioglie zucchero con cardamomo e limone. Questi processi creano basi dense, dolci e aromatiche che richiedono solo un cucchiaio per essere diluite con soda o acqua di cocco. Il concetto è semplice ma potente: più sapore, meno liquido.
Bartender italiani stanno sperimentando questa tecnica, utilizzando ingredienti come arance disidratate a Palermo, mosto cotto a Milano, o fichi del Vesuvio essiccati a Napoli. Una proposta interessante per chi desidera cimentarsi in casa è ridurre una marmellata avanzata con un po' di aceto di mele. Il risultato è uno "sciroppo della scarsità" dal gusto sorprendente e delizioso, che dimostra come anche gli avanzi possano trasformarsi in prelibatezze.
Il Sazerac Cocktail: Un Classico di New Orleans con un Legame alla Sostenibilità
Il Sazerac Cocktail, originario di New Orleans, pur non essendo direttamente legato al tema dello spreco d'acqua, rappresenta un esempio di come la storia e la cultura si intreccino nella creazione di un drink. La sua preparazione, che prevede l'uso di assenzio per aromatizzare le pareti del bicchiere e la sua degustazione senza ghiaccio, sottintende una ricerca di intensità aromatica e di un'esperienza gustativa che va oltre la semplice freschezza.
La storia del Sazerac inizia a metà del 1800, quando il cognac era la base del drink. Successivamente, venne sostituito dal whiskey, e intorno al 1870, l'aggiunta dell'assenzio trasformò il cocktail, conferendogli la sua inconfondibile nota di anice. Nel 2008, il Sazerac è stato ufficialmente riconosciuto come cocktail della Louisiana.
La preparazione del Sazerac richiede attenzione ai dettagli: il bicchiere di servizio deve essere ben raffreddato, la zolletta di zucchero impregnata di Peychaud's bitters, e il tutto miscelato con cura. L'uso dell'assenzio, anche se in piccole quantità, contribuisce a creare un'esperienza sensoriale complessa. Per evitare sprechi, si suggerisce l'uso di uno spruzzino per aromatizzare le pareti del bicchiere.
L'Importanza di Bere Meglio: Cocktail "Asciutti" e Consapevoli

L'Italia, pur non essendo ancora il Marocco, si sta avvicinando a condizioni climatiche che rendono la gestione delle risorse idriche e energetiche sempre più critica. Luglio 2025, ad esempio, è stato uno dei mesi più caldi mai registrati, con picchi di temperatura e blackout elettrici diffusi. L'uso massiccio di ghiaccio nei cocktail rappresenta una dipendenza energetica significativa, e una risorsa che sta diventando sempre più preziosa.
Bere meno acqua non significa disidratarsi, ma piuttosto bere meglio, con maggiore consapevolezza. I cocktail "asciutti", profumati e non necessariamente freddi, offrono un'alternativa interessante. Questo approccio si basa sulla scelta di ingredienti ad alto contenuto aromatico, come erbe amare, scorze di agrumi e spezie. Il raffreddamento dei contenitori, anziché dei liquidi, e l'uso di sciroppi artigianali, preparati con frutta matura o spezie, sono altre strategie chiave.
Considerare cocktail a base di aceto, miele e bitter può essere un'ottima soluzione: questi drink si conservano meglio e idratano quanto basta. Il futuro dell'aperitivo potrebbe essere meno effervescente, ma sicuramente più interessante e sostenibile.
L'Arte di Evitare Sprechi: Dagli Scarti alle Creazioni Innovative
L'idea di evitare sprechi non si limita solo all'acqua, ma si estende a tutti gli aspetti della filiera alimentare e della preparazione dei drink. Il "Frankestein", ideato da Julian Bayuni, è un cocktail a base di frutta che utilizza scarti come la buccia d'ananas per creare un "brodo di frutta". Le fragole troppo mature possono essere messe in infusione con qualche goccia di bitter per ottenere una salsa da abbinare al drink.
Anche i limoni maturi, spesso destinati a finire nella spazzatura, possono essere valorizzati preparando uno sciroppo con le bucce, bollite in acqua e zucchero. Questo sciroppo, una volta filtrato e unito al succo di limone fresco e al prosecco, crea un cocktail rinfrescante e a basso impatto ambientale.
La creatività nella gestione degli scarti è fondamentale. L'acqua delle olive, le foglie di ananas, le bucce di limone: tutto può diventare un ingrediente prezioso per creare drink ecologici e dal sapore unico. In tempi di crisi economica e ambientale, queste pratiche virtuose diventano ancora più importanti, dimostrando che è possibile conciliare piacere e responsabilità.
Ricette e Idee per un Aperitivo Sostenibile
Oltre al "Carotone", esistono numerose altre idee per preparare cocktail anti-spreco a casa. Un esempio è l'utilizzo di scarti di frutta per creare infusioni o sciroppi. Le bucce di agrumi, ad esempio, possono essere caramellate e utilizzate come guarnizione o come base per sciroppi aromatici. Le foglie di erbe aromatiche, come basilico o menta, possono essere infuse nel distillato per conferire note fresche e erbacee.
Per chi ama i sorbetti, è possibile preparare uno sciroppo con le bucce di limone, bollite in acqua e zucchero, e poi filtrato. Questo sciroppo, una volta raffreddato, può essere utilizzato per creare un sorbetto fatto in casa, magari arricchito con un goccio di limoncello o prosecco.
Il concetto di "cocktail asciutto" si presta anche a sperimentazioni con ingredienti inaspettati. Un drink a base di vermouth secco, un filo d'olio EVO e una scorza di limone bruciata, ad esempio, può offrire una complessità aromatica sorprendente senza la necessità di ghiaccio. L'obiettivo è valorizzare il sapore degli ingredienti, creando bevande che raccontino una storia e che siano rispettose dell'ambiente.
Bere senza acqua non è una punizione, ma un esercizio di creatività e un gesto climatico che ci riporta all'essenziale. Nei Paesi dove l'acqua è una risorsa preziosa, il drink non si consuma, ma si celebra. È forse tempo che anche noi impariamo questa lezione, riscoprendo il piacere di un aperitivo che, più che rinfrescare, sappia raccontare.