La storia del liquore Maraschino è intrinsecamente legata a quella della famiglia Luxardo, un nome che evoca secoli di maestria nella distillazione e un'incrollabile dedizione alla qualità. Dalle sue origini nella Dalmazia veneziana fino alla moderna distilleria di Torreglia, il percorso di Luxardo è una testimonianza di resilienza, innovazione e un amore profondo per un liquore che ha conquistato il palato del mondo.
Le Radici Dimenticate: La Dalmazia e il Primo Maraschino
Le origini della Luxardo affondano le radici nella Dalmazia, una regione che per sette secoli ha rappresentato un avamposto strategico e culturale della Serenissima Repubblica di Venezia. Con la caduta di Venezia nel 1797, la Dalmazia fu assorbita dall'Impero Austriaco, e Zara, l'antica capitale dalmata, divenne capitale del Regno di Dalmazia. È in questo contesto storico e geografico che la famiglia Luxardo iniziò la sua avventura nel mondo dei liquori.
Girolamo Luxardo, fondatore della distilleria, diede il via a questa impresa nel lontano 1821. Tuttavia, fu la sua consorte, Maria Canevari, a giocare un ruolo cruciale nei primordi dell'azienda. Ella, con una passione e una competenza notevoli, si dedicò alla produzione di liquori casalinghi, focalizzandosi su una bevanda che aveva radici profonde nella tradizione locale: il "Rosolio Maraschino". Questo elisir, prodotto fin dal Medioevo nei conventi della cittadina dalmata, era noto per la sua qualità eccezionale. La maestria di Maria Canevari nel perfezionare la ricetta e la bontà intrinseca del liquore attirarono presto l'attenzione di amici e conoscenti, gettando le basi per un successo che sarebbe andato ben oltre i confini domestici.

Il Privilegio Imperiale e la Crescita di un Marchio
La dedizione e l'abilità di Girolamo Luxardo non passarono inosservate. Dopo otto anni di meticolosi studi e perfezionamenti della ricetta del Maraschino, egli ottenne un riconoscimento di straordinaria importanza. Nel 1829, Girolamo ricevette un privilegio speciale direttamente dall'Imperatore d'Austria: l'esclusiva per la produzione del Maraschino per un periodo di quindici anni. Questo sigillo imperiale non solo attestava l'eccellenza del prodotto Luxardo, ma forniva anche un'ulteriore spinta alla crescita e alla legittimazione dell'azienda in un mercato in espansione.
Il successo del Maraschino Luxardo continuò a prosperare, alimentato da una reputazione di qualità che si diffondeva di bocca in bocca. La famiglia Luxardo, con lungimiranza e un forte senso degli affari, comprese l'importanza di investire nell'innovazione e nell'espansione. Questa visione si concretizzò pienamente nel 1913, quando, grazie a una politica economica oculata e a una gestione attenta, Michelangelo Luxardo guidò l'azienda nella costruzione di uno stabilimento all'avanguardia. Questo nuovo impianto non era un edificio qualunque; era uno dei più grandi e moderni dell'intero Impero Austro-Ungarico, un vero e proprio simbolo della potenza industriale e dell'ambizione della famiglia.

La Tempesta della Guerra e la Rinascita dalle Ceneri
La storia di Luxardo, come quella di molte altre realtà industriali e familiari, fu drammaticamente segnata dagli eventi bellici del XX secolo. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1940 portò con sé non solo restrizioni all'attività industriale, ma anche devastazione e perdita. Nel novembre 1943, lo stabilimento all'avanguardia di Zara subì la quasi totale distruzione a causa dei pesanti bombardamenti anglo-americani. La tragedia non si fermò qui. Dopo la ritirata delle truppe italiane e tedesche e l'occupazione della città da parte delle forze di Tito nel 1944, molti abitanti di Zara furono costretti all'esilio. La famiglia Luxardo non fu risparmiata da questa sorte: alcuni membri persero la vita in circostanze drammatiche, tra cui Pietro Luxardo e il fratello Nicolò con sua moglie, che annegarono nel mare di Zara.
In questo scenario apocalittico, dove sembrava che oltre un secolo di attività fosse destinato a svanire nel nulla, emerse uno spirito indomito. Il resto della famiglia sopravvissuta riuscì a fuggire in Italia, lasciando dietro di sé non solo i propri beni confiscati dai partigiani, ma anche la loro amata distilleria, che fu nazionalizzata. Tuttavia, uno dei fratelli superstiti della quarta generazione, Giorgio Luxardo, dimostrò un coraggio e una determinazione straordinari. Egli ebbe la forza di ricominciare, di non lasciarsi abbattere dalla rovina.
Episodio 3 Distillerie Poli: I processi di distillazione
La Ricostruzione e un Nuovo Inizio a Torreglia
Nel 1947, Giorgio Luxardo, affiancato dal giovane Nicolò III della quinta generazione, intraprese la costruzione di un nuovo stabilimento a Torreglia, nella provincia di Padova. Questo segnò l'inizio di un nuovo, cruciale capitolo nella lunga storia di Luxardo. Questo atto di coraggio e resilienza non fu un'impresa solitaria. Con il sostegno delle altre tre generazioni della famiglia, che condividevano un profondo senso di appartenenza e un forte legame con il passato, l'azienda riuscì a rialzarsi dalle innumerevoli vicissitudini affrontate.
La ricostruzione non fu solo fisica, ma anche commerciale e relazionale. Attraverso il ristabilimento di buoni rapporti con agenti e distributori affidabili, sia sul mercato italiano che su quelli di esportazione in tutto il mondo, i diversi prodotti Luxardo tornarono presto a occupare un posto d'onore nei bar e nelle case. La qualità inconfondibile del Maraschino e degli altri liquori Luxardo riconquistò la fiducia dei consumatori, testimoniando la forza del marchio e la dedizione della famiglia.
L'Innovazione Continua e la Sesta Generazione
Nei primi anni '80, l'azienda Luxardo entrò in una nuova fase di crescita e consolidamento. Grazie alla solidità raggiunta nei mercati esistenti e all'introduzione di innovazioni significative promosse dai giovani membri della sesta generazione, si aprì un'era di consistenti investimenti nello stabilimento di Torreglia. Questi investimenti miravano a modernizzare ulteriormente le strutture, pur preservando le tecniche tradizionali che avevano reso famoso il marchio.
Ancora oggi, la distilleria di Torreglia rappresenta un punto d'incontro tra secolari tradizioni e metodi di produzione all'avanguardia. I tradizionali alambicchi in rame, utilizzati per la distillazione, continuano a essere il cuore pulsante della produzione, garantendo l'autenticità e la profondità dei sapori. Accanto a questi strumenti storici, si affiancano tini d'invecchiamento, frutteti dedicati alla coltivazione delle ciliegie Marasca, magazzini dove i liquori maturano lentamente e nuovissime linee di imbottigliamento che assicurano efficienza e qualità costante. Questi elementi, che spaziano dagli antichi alambicchi alle moderne tecnologie, sono i pilastri che ancora oggi distinguono la Distilleria di Lusso, fedele alla sua eredità ma proiettata verso il futuro.

Un'Eredità che Continua: La Settima Generazione e il Futuro
Luxardo si distingue oggi come una delle poche aziende europee nel settore degli alcolici a essere ancora di proprietà della stessa famiglia fondatrice. Questa continuità generazionale è un valore fondamentale che permea ogni aspetto dell'attività. Le specialità Luxardo vengono esportate in oltre 83 paesi diversi, un dato che conferma la rilevanza globale del marchio e la sua capacità di adattarsi ai mercati internazionali pur mantenendo salde le proprie radici.
Con l'arrivo della settima generazione, la famiglia Luxardo continua a dimostrare un impegno incrollabile nel portare avanti l'eredità di Girolamo Luxardo. Oggi, tre generazioni lavorano fianco a fianco, unendo l'esperienza dei più anziani alla freschezza delle idee dei più giovani, per garantire che la qualità, la tradizione e l'innovazione continuino a essere i tratti distintivi del nome Luxardo. L'azienda, con la sua storia lunga quasi due secoli e l'impegno costante nella produzione del Maraschino, un liquore di fama mondiale, rimane un simbolo di eccellenza nel panorama internazionale, un esempio vivente di come la passione e la perseveranza possano trasformare una tradizione locale in un successo globale.
