Birra Lira: Il Ritorno del Gusto Italiano, dall'Ariston alle Terre d'Australia

L'eco del Festival di Sanremo non si limita alle melodie che conquistano le classifiche, ma può risuonare anche nel mondo della birra artigianale. Tre anni fa, un articolo dedicato al celebre concorso canoro garantì un notevole afflusso di visitatori al blog Malto Gradimento, un successo che si ripete con l'edizione 2023 del festival. Quest'anno, sul palco dell'Ariston salirà un artista che ha scelto di investire in un'attività parallela nel settore della birra artigianale: Davide Silvestri. L'attore, con un solido curriculum nel mondo della fiction, del cinema e del teatro, è socio di Birra Lira, una beer firm con sede a Inzago, in provincia di Milano.

Davide Silvestri sul palco di Sanremo

La Nascita di un Marchio con Radici Italiane

L'idea alla base di Birra Lira nasce da un desiderio profondo di Davide Silvestri di cambiare vita e dedicarsi a qualcosa di appassionante e diverso dal suo lavoro di attore. La passione per la birra, coltivata da anni, si trasforma così in un progetto audace: produrre la propria birra. Ad affiancarlo in questa impresa è un amico, Mauro Fasoli, professore di fisica quantistica, che porta il suo contributo scientifico al processo creativo. "Volevo che si capisse all’istante che fosse un nome italiano che ricordasse il nostro passato. Così è nata Birra Lira," afferma Davide. L'ispirazione per il nome è chiara: il ritorno alla Lira, non come moneta, ma come simbolo di un'italianità ritrovata. "Spesso sento dire che si stava bene quando c’era la lira. Beh, la lira è tornata," dichiara con orgoglio.

La scelta di un nome così evocativo non è casuale. Davide, insieme all'amico e scenografo RAI Luca Sala, ha lavorato per creare un'identità visiva forte e riconoscibile. Il logo e il nome sono stati pensati per avere un impatto immediato e per creare un legame con la storia italiana. L'obiettivo era quello di offrire un prodotto di nicchia e di alta qualità, distinguendosi nel panorama sempre più affollato dei microbirrifici artigianali.

Vecchie monete italiane con raffigurazioni

Le Birre: Un Viaggio nella Numismatica Italiana

I nomi delle birre di Birra Lira sono un omaggio diretto alle figure che adornavano le vecchie lire in metallo, trasformando ogni sorso in un piccolo viaggio nella storia numismatica italiana. La prima creazione, la "Cornucopia," è una American Amber Ale. Il suo nome deriva dalla figura della Cornucopia, simbolo di abbondanza, presente sulle monete da una Lira. Con una gradazione alcolica di 6,2%, offre un gusto maltato con sentori di caramello, un'esperienza ricca e appagante.

Successivamente, la gamma si è arricchita con la "Delfino," una Blond Ale. Questa birra, dal classico colore giallo intenso, porta il nome della figura che appariva sulle monete da cinque Lire. Si presenta con un generoso cappello di schiuma bianca e persistente, invitando a un primo sorso morbido e rinfrescante. Caratterizzata da una bassa gradazione alcolica (4,5%), è dissetante ma capace di offrire un gusto equilibrato tra dolce e amaro, non banale.

Infine, a completare l'offerta attuale, c'è la "Agricoltore," una IPA. Dal colore dorato, questa birra si distingue per la predominanza delle note amare dei luppoli americani, un omaggio alla tradizione delle India Pale Ale. Il numero di birre è destinato ad aumentare, con l'annuncio di una nuova creazione in arrivo, ampliando ulteriormente la proposta di Birra Lira.

La Storia della Lira nel regno di Vittorio Emanuele III - Making of Parte 1

Dalla Sperimentazione alla Produzione: L'Impianto Pilota e il Birrificio Eretica

Il percorso produttivo di Birra Lira inizia con un impianto pilota da 50 litri, dove vengono testate e perfezionate le ricette. Questa fase di sperimentazione è fondamentale per garantire la qualità e l'unicità di ogni birra. Successivamente, la produzione su larga scala avviene presso il birrificio Eretica, situato a Ornago (MB), dove vengono prodotte cotte da 1.200 litri. I lavori di ristrutturazione del laboratorio di Birra Lira sono iniziati nell'ottobre 2015, con la prima cotta della Cornucopia nel maggio 2016. La società è stata costituita nel maggio 2017, e la produzione vera e propria è iniziata alla fine dello stesso mese.

Questa scelta strategica permette a Birra Lira di operare come una beer firm, concentrandosi sullo sviluppo del marchio e sulla qualità del prodotto, pur non disponendo di un proprio impianto di produzione. La collaborazione con il birrificio Eretica assicura standard elevati e la capacità di soddisfare la domanda.

Il Successo e l'Espansione Geografica: Da Milano all'Australia

Birra Lira sta riscuotendo un notevole successo, posizionandosi come un prodotto di nicchia e di alto livello. L'obiettivo di produzione è di 15.000-20.000 litri all'anno, una quantità considerata più che sufficiente per una beer firm. A Milano, le birre sono disponibili in locali selezionati come The Yard, Le Drogherie Milanesi, Al Fresco, Al Frank e Alla Trattoria Trombetta, dimostrando una forte presenza nella scena enogastronomica della città.

Ma l'ambizione di Birra Lira va oltre i confini nazionali. A maggio, con grande orgoglio, il marchio ha varcato i confini per approdare dall'altra parte del mondo: in Australia. Un contratto di distribuzione esclusiva per Australia e Nuova Zelanda è stato ottenuto con la Società N. Il motto "Tornata la Lira" si è rivelato particolarmente efficace, risuonando bene tra gli italiani residenti all'estero e creando un forte legame emotivo.

L'insolita location per la presentazione delle birre in Australia è nata dal legame tra Davide Silvestri e Giuseppe, titolare di Belli Capelli. Giuseppe, un vero amante della birra, ha trovato molto interessante creare un evento congiunto, unendo due realtà artigianali. Questa iniziativa sottolinea l'importanza di creare eventi che vadano oltre le discipline tradizionali, offrendo esperienze uniche e innovative.

Mappa dell'Australia

Un Design Accattivante e un Legame Indissolubile con la Qualità

Oltre al gusto e al concept, Birra Lira cura anche l'aspetto esteriore delle sue bottiglie. Il formato da 33 cl presenta una bottiglia particolare, bassa ma dal profilo bombato, che ricorda una piccola botte. Un dettaglio distintivo è la cordicella legata al collo della bottiglia, con una targhetta di legno a forma di moneta. Su un lato è raffigurato il logo, mentre sull'altro sono riportate le informazioni di contatto. Questo promemoria originale è pensato per chi, terminata la birra, desidera rivivere l'esperienza.

Le etichette sono studiate per rendere ogni tipologia di birra facilmente distinguibile, completando un'immagine di marca coerente e accattivante. Il marchio Birra Lira, pur traendo ispirazione dal passato, guarda con decisione al futuro, portando un contributo di qualità al vasto e articolato mondo dei birrifici artigianali italiani. La distribuzione si sta espandendo anche in alcune località della Toscana, confermando la crescita costante di questa piccola realtà nata da una passione e da un desiderio di svolta.

Il Contributo di Kekko Silvestri: Passione Contagiosa

Un ruolo significativo nella genesi e nella crescita di Birra Lira è stato giocato da Francesco Silvestri, meglio noto come "Kekko," cantante del gruppo musicale Modà e cugino di Davide. Kekko, inizialmente non un grande appassionato di birra, è stato contagiato dalla passione del cugino Davide. "Poi la passione di mio cugino Davide mi ha contagiato e mi ha fatto scoprire un mondo incredibile, pieno di sfumature, capace di farti capire come fare birra non sia semplicemente passione, ma arte," confida Kekko. Questa sua testimonianza sottolinea come la dedizione e la ricerca della qualità possano trasformare anche un prodotto apparentemente semplice in un'esperienza artistica. Davide e Francesco firmano, quasi per gioco, rispettivamente come "Il Governatore" e "Il Cassiere" di questo ritorno alla Lira, un ritorno che celebra l'italianità e l'eccellenza artigianale.

Logo di Birra Lira

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