La storia di Poltrona Frau è una narrazione affascinante che intreccia la passione per l'artigianato, l'innovazione nel design e un profondo legame con la tradizione italiana del mobile d'alta gamma. Nata all'inizio del XX secolo, l'azienda si è affermata come sinonimo di eccellenza nell'arredamento in pelle, con una particolare predilezione per i toni caldi e avvolgenti del cognac e del bordeaux, colori che evocano un senso di lusso discreto e intramontabile.
Le Origini di un Sogno Artigianale
Il fondatore, Lorenzo "Renzo" Frau, originario della Sardegna, iniziò il suo percorso professionale dopo il servizio militare nei primi anni del '900. La sua esperienza lavorativa presso la Dermoide Patent a Torino, un'azienda specializzata nella produzione di ecopelle, gli fornì una solida base nel settore dei materiali. Fu durante un incarico in Inghilterra che Frau rimase profondamente colpito dalle poltrone Chesterfield in pelle, ammirando i loro caratteristici braccioli arrotolati e la silhouette imponente. Questa ispirazione fu il germe che portò alla fondazione, nel 1912, della sua azienda: Poltrona Frau.

Tornato a Torino, Renzo Frau iniziò a reinterpretare il design della poltrona inglese, apportando lievi ma significative modifiche che ne avrebbero definito l'identità. Uno dei primi e più riusciti progetti fu, infatti, una poltrona iconica del 1919, battezzata appropriatamente "Chester". Si narra che questa poltrona sia stata realizzata su misura per Filiberto Ludovico di Savoia, Duca di Pistoia, incarnando lo stile emergente dell'epoca Art Déco. La Chester non era solo un oggetto di design, ma un connubio perfetto di comfort e funzionalità. L'artista implementò la tradizionale tecnica di imbottitura "capitonné", un intricato lavoro di bottonatura che conferisce profondità e un aspetto sontuoso. La poltrona era inoltre dotata di un pouf e di un bracciolo che, secondo alcune interpretazioni, era stato concepito per alloggiare il posacenere personale del Duca, un dettaglio che sottolinea la personalizzazione e l'attenzione al dettaglio tipiche del marchio.
L'Eredità di Renzo Frau e l'Evoluzione del Marchio
Alla morte di Renzo Frau nel 1926, Poltrona Frau era già un nome affermato nel panorama dell'arredamento di lusso. L'azienda ebbe l'onore di essere nominata fornitore ufficiale della famiglia reale italiana, un riconoscimento che ne consolidò ulteriormente il prestigio.
Durante la Prima Guerra Mondiale e nel periodo successivo, la moglie di Renzo Frau, Savina Pisati, assunse un ruolo sempre più centrale nella direzione dell'azienda. Sotto la sua guida, Poltrona Frau non solo mantenne l'eccellenza qualitativa ma ampliò la sua reputazione internazionale, diventando sinonimo di silhouette sofisticate. Già a metà del secolo scorso, i mobili Poltrona Frau arredavano le dimore aristocratiche, i lussuosi transatlantici e le sale riunioni parlamentari di tutto il mondo.
Tra i design di successo dei primi anni si annoverano anche la poltrona del 1919 (nota anche come 128) e la poltrona Vanity Fair (o 904), creata nel 1930. Entrambi questi modelli sono ancora oggi in produzione, testimoniando la loro atemporalità e il loro fascino duraturo.

La Collaborazione con Grandi Architetti e Designer
Nel corso della seconda metà del XX secolo e oltre, Poltrona Frau ha continuato a espandere la sua influenza e il suo successo, collaborando con centinaia di architetti e designer di fama mondiale. Questa sinergia creativa ha permesso all'azienda di rimanere all'avanguardia nelle tendenze del design, pur mantenendo salde le proprie radici artigianali. Tra i nomi illustri che hanno contribuito alla crescita di Poltrona Frau si annoverano Tito Agnoli, Achille & Pier Giacomo Castiglioni, Gio Ponti, Michele De Lucchi, Sergio Mazza, Enzo Mari, Massimo & Lella Vignelli e Marco Zanuso.
L'apertura di showroom in tutto il mondo ha reso Poltrona Frau accessibile a un pubblico globale, consolidando la sua posizione di leader nel settore. L'azienda non si è limitata alla produzione di arredi residenziali, ma ha esteso la sua expertise alla creazione di interni per prestigiosi marchi automobilistici italiani come Maserati e Ferrari, dimostrando la versatilità e l'adattabilità del suo design.

Divani e Poltrone Usate: Un Valore nel Tempo
Nel mercato dell'usato, i divani e le poltrone Poltrona Frau, specialmente quelli realizzati negli anni '80 e '90 in pelle color cognac e bordeaux, rappresentano un acquisto di grande valore. Questi pezzi, con la loro struttura in legno e gambe in noce, combinano l'eleganza del design italiano con la robustezza di materiali di alta qualità.
Quando si acquista un articolo vintage o antico, è importante essere consapevoli che esso può presentare alcuni segni di usura, come graffi e altre tracce del tempo. Questi non sono difetti, ma piuttosto testimonianze della storia e dell'utilizzo dell'oggetto, che ne accrescono il fascino e l'unicità. La condizione "Buono" per un mobile vintage indica che l'usura è presente ma non compromette la funzionalità o l'estetica generale del pezzo.

La spedizione di questi pezzi pregiati richiede attenzione. Tipicamente, il corriere si occuperà di consegnare il prodotto fino all'ingresso dell'edificio del cliente. Sarà poi responsabilità del cliente provvedere al trasporto dell'ordine all'interno della propria abitazione. Per chi desidera un servizio di consegna in casa, è possibile accordarsi per un costo aggiuntivo, che garantirà la consegna diretta all'interno dell'appartamento da parte del corriere o di una squadra di due addetti.
È fondamentale che il cliente controlli attentamente l'imballaggio al momento della consegna. Nel caso in cui si notino evidenti segni di danneggiamento esterni, è necessario annotarlo sulla bolla di consegna, fotografare il danno e, se il prodotto all'interno dovesse risultare danneggiato, contattare il venditore (in questo caso Pamono) entro 48 ore dalla ricezione.
Sostenibilità e Scelte Consapevoli
L'acquisto di mobili vintage o antichi come quelli di Poltrona Frau non è solo una scelta di stile, ma anche un gesto di responsabilità ambientale. Ogni acquisto effettuato da piattaforme come Pamono contribuisce a compensare le emissioni di carbonio stimate derivanti dalle spedizioni a livello globale.
Scegliere un mobile vintage o antico significa ridurre la propria impronta ecologica, produrre meno rifiuti e diminuire la domanda di nuovi materiali. In questo modo, si contribuisce a prolungare la vita utile dei prodotti esistenti, promuovendo un'economia più circolare e sostenibile. Il gruppo Poltrona Frau, oggi, rappresenta un ombrello di marchi prestigiosi nel mondo del design, tra cui Gebrüder Thonet Vienna, Cappellini, Cassina, Alias, Nemo Lighting, Ceramica Flaminia e Fish Design, confermando la sua leadership e il suo impegno verso l'eccellenza e l'innovazione nel settore dell'arredamento.