Nel suggestivo paesaggio a nord di Concesio, nella frazione San Vigilio, in provincia di Brescia, sorge una piccola e accogliente località nota come Mandò. Il suo nome, di origine dialettale, porta con sé un'aura di mistero, la cui etimologia certa sfugge persino ai repertori di toponomastica locale. Alcuni studiosi ipotizzano una derivazione da "Mandoval", a sua volta forse riconducibile al nome longobardo "Mundualdo", testimoniando le antiche radici che affondano nel territorio. È in questo contesto di storia e tradizione che, nel 2003, Stefano Cancarini, ispirato dalla profonda passione per il vino trasmessagli dal padre Mario, ha inaugurato Enoteca Mandò. Questa iniziativa non è solo un punto di riferimento per gli amanti del buon bere, ma si inserisce in un ecosistema più ampio di informazione e promozione del settore enogastronomico, un universo in cui riviste specializzate come "Italia a Tavola" giocano un ruolo cruciale.

L'informazione nel settore Horeca è un campo in continua evoluzione. "Italia a Tavola" si è affermata come leader in questo contesto, distinguendosi per un ascolto attivo ed empatico del mercato, un mercato che negli ultimi dieci anni ha attraversato trasformazioni epocali, accelerate ulteriormente dall'emergenza sanitaria e dalle recenti tensioni geopolitiche, come la guerra in Ucraina. La rivista ha sempre mantenuto una posizione "super partes", agendo con responsabilità e stile, diventando un media autorevole, un luogo di confronto e tutela per tutti gli attori del settore.
L'Importanza della Stampa Specializzata per le Associazioni di Categoria
Numerose associazioni di categoria riconoscono il valore inestimabile della stampa specializzata, e in particolare di "Italia a Tavola", come strumento fondamentale per la crescita e la visibilità. La Federazione Italiana Cuochi, ad esempio, si sente pienamente coinvolta e interlocutore autorevole grazie alla presenza editoriale mensile sulla rivista. La collaborazione con "Italia a Tavola" è vista come un percorso di crescita congiunto, un sentimento di orgoglio condiviso che fa ben sperare per il futuro.
L'Accademia Maestri Pasticceri Italiani (AMPI) definisce se stessa come "la casa della pasticceria italiana", un luogo di eccellenza e condivisione. L'AMPI sottolinea l'importanza del linguaggio "al plurale", poiché gli Accademici rappresentano le molteplici sfaccettature dell'arte dolciaria italiana. La condivisione, sia interna che esterna, è un pilastro fondamentale: verso le aziende partner, i colleghi internazionali, la stampa di settore e le altre associazioni. L'AMPI è sempre pronta ad ascoltare e a mettersi in gioco in progetti interessanti e di qualità, riconoscendo il ruolo vitale delle riviste professionali. Queste ultime, infatti, offrono visibilità alle attività dell'Accademia, sensibilizzano il pubblico su problematiche del settore, condividono progetti e visioni per il futuro, fungono da strumento di confronto tra professionisti e permettono di farsi conoscere dalle nuove generazioni di pasticceri. Sono inoltre strumenti di formazione indispensabili per l'aggiornamento su materie prime, prodotti e tecnologie. Il raggiungimento del numero 300 di "Italia a Tavola" è celebrato come un traguardo di conoscenza, approfondimento e relazioni.
La Confederazione Pasticceri Italiani (Conpait) vede in "Italia a Tavola" uno specchio del mondo del food, un settore che necessita di "ossigeno" attraverso qualità, competenze, passione e attitudini professionali. Sia le associazioni di categoria che i media specializzati sono in grado di generare cultura e profitti, aggiornando costantemente addetti ai lavori e cittadini. I pasticceri sono sempre più convinti che l'informazione specializzata debba essere la base per ragionare e raggiungere obiettivi comuni, una sfida che parte dalla formazione costante e dai sacrifici della professione. La collaborazione con "Italia a Tavola" è considerata un onore, data la sua leadership nel settore non solo della pasticceria, gelateria e cioccolateria, ma del food & beverage in generale. La testata è elogiata per la professionalità dei suoi collaboratori e per la sua capacità di diffondere la bellezza e la bontà dell'enogastronomia italiana.

La Valorizzazione della Cucina Italiana e delle Eccellenze Territoriali
"Italia a Tavola" gioca un ruolo fondamentale anche nella promozione dei valori della Vera Pizza Napoletana. Il "movimento pizza", partito dal basso, ha ricevuto una spinta decisiva dall'interesse costante della stampa specializzata, contribuendo all'innalzamento degli standard qualitativi del prodotto e della professione.
Per l'Ente per la Promozione del Made in Italy (Ehma), la collaborazione con "Italia a Tavola" è cruciale per portare la voce dei Direttori d'Hotel a un pubblico di settore desideroso di informazioni sul mondo alberghiero. La rivista è il veicolo ideale per raggiungere professionisti in cerca di aggiornamento autorevole, permettendo all'Ehma di diffondere innovazioni gestionali dei colleghi europei nel panorama italiano. Il traguardo raggiunto dalla rivista è visto come un prezioso strumento di supporto alla professione, capace di fornire analisi, confronti e approfondimenti basati su esperienze reali vissute da chi opera quotidianamente nei diversi ambiti del settore, offrendo una visione chiara e seria della ristorazione e del turismo.
"Italia a Tavola" condivide con l'associazione "Sala" una forte presenza in prima linea sul tema della sala nella ristorazione. La rivista ha contribuito attivamente alla missione dell'associazione, dedicando una rubrica specifica al mondo della sala e sostenendo i loro progetti. È considerata un partner importante per estendere il valore del mestiere e valorizzare l'intero comparto ristorativo.
Il mensile "Italia a Tavola", la rivista digitale e il quotidiano online sono diventati essenziali per l'aggiornamento degli addetti ai lavori nel settore turistico. La capacità della rivista di raccogliere opinioni, condividere esperienze, aprire dibattiti e sollecitare discussioni è fondamentale per affrontare le problematiche del settore e informare gli operatori sulle novità.
L'associazione "Ristoranti Regionali - Cucina Doc", fondata nel 1974, conosce "Italia a Tavola" fin dalla sua nascita e ne testimonia la continua crescita in forma e contenuti, considerandola la più completa realtà editoriale del settore turistico-enogastronomico e una fonte di aggiornamento professionale indispensabile. La rivista è stata elogiata per aver superato ostacoli come la crisi dell'editoria e la pandemia, mantenendo la rotta con tenacia e competenza.
STORIE DI PIZZA: il Documentario Definitivo sulla Pizza Napoletana | HD | Italiano
Il network Itchefs-Gvci, legato alla ristorazione italiana all'estero, ha trovato in "Italia a Tavola" un attento alleato. Nonostante la globalizzazione dei social media, la rivista ha sempre seguito con attenzione le loro iniziative, come le celebrazioni dell'Idic, l'Italian Cuisine World Summit e l'Italian Cuisine in the World Forum. Alberto Lupini, direttore di "Italia a Tavola", è riconosciuto per la sua intuizione, tenacia e competenza, avendo guadagnato il rispetto dei lettori, del settore Hospitality e dei suoi collaboratori.
L'Accademia del Tartufo nel Mondo vede nella collaborazione con "Italia a Tavola" un modo per raccontare l'immagine del tartufo in tutte le sue declinazioni, dal valore a tavola all'intera filiera, sottolineando l'integrità dell'ambiente italiano attraverso questo prezioso indicatore ecologico. La rivista è vista come un veicolo per regalare un "sogno italiano" al mondo, promuovendo sapienza, saggezza, esperienza e una visione alta e lungimirante che guarda al futuro.
La partnership con "Italia a Tavola" è vista come un esempio di unione, fiducia e voglia di lavorare, capace di dare vita a progetti che arricchiscono il settore. L'incontro con la rivista all'inizio del loro percorso ha favorito una collaborazione facile, basata su progetti, idee, sogni e la condivisa necessità di un'informazione specializzata.
La rivista è apprezzata per la sua capacità di restituire al lettore l'importante ruolo del binomio ospitalità-ristorazione, raccontando l'enogastronomia dei territori anche in chiave turistica. È un canale di informazione attento alle nuove tendenze, capace di offrire spunti e suggestioni anche per gli operatori del settore alberghiero.
Ros, un'azienda che collabora con "Italia a Tavola" da oltre 30 anni, sin dalla sua fondazione, riconosce la grande rivista e l'importante organizzazione alle sue spalle, composta da professionisti competenti. Alberto Lupini è apprezzato per la sua passione per il mondo food & beverage, la sua costanza, discrezione e professionalità.
Un'altra realtà che ha scelto di collaborare con "Italia a Tavola" sottolinea come la testata abbia accolto la loro storia, i loro prodotti e i loro progetti con piacere e attenzione, consigliando sempre il meglio per la diffusione delle notizie. La stima per Alberto Lupini è profonda, per la sua professionalità e l'amore che trasmette al suo lavoro e all'intera redazione. "Italia a Tavola" è vista come una famiglia con una lungimirante visione, una realtà che ha rappresentato la ristorazione italiana moderna e che sta investendo sul futuro del settore.

Informazione Specializzata e Innovazione nel Settore Enogastronomico
La collaborazione con "Italia a Tavola" è stata ed è di fondamentale importanza per realtà che hanno come obiettivo la promozione e la divulgazione dei vini e dei territori italiani. La partnership è descritta come ricca di interessanti commistioni che hanno arricchito entrambe le parti. L'informazione specializzata è considerata una fonte di ricchezza e un bene comune da tutelare.
Un'area di particolare interesse è quella delle intolleranze alimentari. La collaborazione attiva con "Italia a Tavola" permette di approfondire temi riguardanti il mondo delle intolleranze, offrendo consigli utili e ricette sfiziose da proporre in totale sicurezza a chi è intollerante al lattosio, al glutine e al nichel. La cura con cui vengono controllate le fonti per garantire informazioni oggettive, veritiere e utili ai lettori è molto apprezzata. La rivista è considerata un punto di riferimento autorevole nel settore alimentare e non solo.
Il legame con "Italia a Tavola" è profondo e duraturo, accompagnando il percorso di molte realtà professionali fin dall'inizio. La rivista è sempre stata al fianco nella condivisione di notizie legate all'enogastronomia, al territorio, alla ristorazione e all'ospitalità. L'amicizia e la stima con il direttore Alberto Lupini sono un valore aggiunto, e la collaborazione, in atto dal 2009, mira a valorizzare la cultura e le produzioni italiane, la tutela e la promozione del Made in Italy. Si parla di formazione professionale, futuro, presente, condivisione di notizie, attività e traguardi raggiunti.
Il cibo è visto come il fattore che accomuna le persone con passione. "Italia a Tavola" è fortemente connesso ai valori del "Food Film Fest", un festival cinematografico che attraverso l'arte del cinema trasmette principi, notizie e racconti legati all'alimentazione, alla sostenibilità e all'ambiente. Come l'arte visiva, la parola scritta è un mezzo di comunicazione potente: "Italia a Tavola" descrive, intrattiene, informa e condivide con competenza notizie e storie legate a tematiche alimentari.
Le congratulazioni ad Alberto Lupini e al suo staff per l'importante traguardo raggiunto sono sentite. Il cibo è il collante universale, e "Italia a Tavola" riesce a tradurre questa universalità in informazione specializzata e accessibile.
La rivista è elogiata per la sua capacità di raccontare il cibo non solo come nutrimento, ma come elemento culturale, sociale ed economico. La sua longevità e il suo successo testimoniano la capacità di adattarsi ai tempi, innovando costantemente pur mantenendo saldi i valori fondanti.
Il ruolo di "Italia a Tavola" nell'ecosistema enogastronomico italiano è paragonabile a quello di un faro, che illumina il percorso di produttori, ristoratori, chef, giornalisti e appassionati, guidandoli verso la scoperta e la valorizzazione delle eccellenze del territorio e dell'arte culinaria italiana. Enoteca Mandò, con la sua dedizione alla qualità e alla conoscenza, si inserisce perfettamente in questa visione, contribuendo a sua volta a diffondere la cultura del buon cibo e del buon vino.