La Franciacorta, terra di eccellenza enologica lombarda, custodisce storie millenarie, dove l'antico sapore del vino, forse già apprezzato nel VIII secolo d.C., si fonde con la moderna arte spumantistica. Tra i protagonisti di questa affascinante narrazione, spicca la famiglia Berlucchi, il cui nome è inscindibilmente legato alla nascita e allo sviluppo del Franciacorta come lo conosciamo oggi. La loro storia è un intreccio di passione per la terra, intuizioni visionarie e un profondo rispetto per la tradizione, che affondano le radici in un passato nobile e in un presente proiettato verso il futuro.
Le Origini e il Seme della Visione
Le antiche carte che risalgono all’VIII secolo d.C. testimoniano l'apprezzamento per il vino nella regione della Franciacorta, suggerendo che le "bollicine" abbiano origini ben più antiche di quanto si possa immaginare. Questo legame ancestrale con la terra e il vino è un filo conduttore che attraversa i secoli, arrivando fino ai giorni nostri.
Un momento cruciale nella storia della famiglia e del territorio si verifica nel XVII secolo. A Palazzo Lana, luogo da sempre d’ispirazione, Francesco Lana de Terzi, discendente della nobile famiglia Terzi, ebbe un’idea avveniristica per l’epoca: un’aeronave capace di navigare e volare grazie a quattro sfere di rame sottovuoto. Questo spirito innovativo e la sua profonda connessione con il territorio circostante, in particolare con il lago d’Iseo, prefiguravano un approccio non convenzionale che, sebbene applicato all'aeronautica, rifletteva una mentalità aperta alla sperimentazione.
L'Incontro che Cambiò il Destino del Franciacorta
Il XIX secolo segna un altro capitolo fondamentale. Erano gli anni ottanta, e il Conte Ignazio de Terzi Lana, figura imponente e carismatica, camminava con fare severo e quasi altero, appoggiato ad un elegante bastone dal manico d’argento. Attirato dalla personalità e dalle idee di Cavour, il Conte decise di dedicarsi alla politica. Per questo motivo, affidò la direzione della sua tenuta di Borgonato al giovane Francesco Berlucchi. Questo giovane, affascinante e pieno di promesse, conquistò il cuore della diciassettenne Giustina, figlia del Conte.
Dal loro felice e duraturo matrimonio nacquero cinque figli. Tra questi, i maschi Ignazio e Antonio lasciarono un'impronta nobile del nome di famiglia attraverso una numerosissima prole, assicurando la continuità della stirpe e dei valori che li animavano. Da Ignazio, ad esempio, nacquero Lina, Laura e Guido Berlucchi, figure che avrebbero giocato un ruolo chiave nella futura storia enologica della regione.
Antonio Berlucchi, con la moglie Antonia, gettò le basi per quella che sarebbe diventata una realtà imprenditoriale di successo, fondando l’azienda agricola nel 1927. Tuttavia, saranno i loro cinque figli - Francesco, Gabriella, Marcello, Roberto e Pia Donata - a unire le attività familiari, dando vita a una nuova identità nel nome della tradizione: l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi. Questa unione di intenti e risorse segnò un punto di svolta, consolidando l'eredità familiare e proiettandola verso nuove sfide.
La Nascita delle Bollicine: L'Epopea di Guido Berlucchi e Franco Ziliani
La vera rivoluzione nel mondo del Franciacorta, tuttavia, ebbe inizio negli anni Cinquanta del XX secolo. A Borgonato, Guido Berlucchi, discendente della nobile famiglia dei Lana de' Terzi, produceva un vino bianco chiamato Pinot del Castello, proveniente dai vigneti di un suo piccolo maniero. Il vino, tuttavia, soffriva di una scarsa stabilità. Fu in questo contesto che Guido Berlucchi consultò l'enologo Franco Ziliani, un giovane esperto e visionario, appena diplomatosi alla Scuola Enologica di Alba.

Ziliani, con la sua passione per gli Champagne francesi, propose a Berlucchi un'idea audace: creare in Franciacorta un metodo classico "alla maniera dei francesi". Questa proposta, apparentemente semplice, conteneva in sé il seme di una trasformazione epocale per la viticoltura locale. A Ziliani e Berlucchi si unì l’assicuratore Giorgio Lanciani, amico e collega del secondo, e nel 1955 nacque ufficialmente la Guido Berlucchi & C.
La sfida era immensa. Tutto era da scoprire e sperimentare. Come i tappi in sughero, ad esempio, perché quelli a disposizione in Italia non resistevano alla pressione interna, per cui bisognava trovarne altri. Tra i racconti di Franco Ziliani di quei primi anni così avventurosi, uno fra tutti è proprio di quella volta in cui partì per la Champagne per comprare un bel quantitativo di chiusure idonee, che caricò sul tetto della station wagon di Berlucchi. Ma durante il viaggio i sacchi di carta si ruppero e i tappi finirono tutti per strada. Franco Ziliani riuscì comunque, in mezzo al traffico bloccato e con l’aiuto degli altri automobilisti, a recuperarne la gran parte, per ripartire alla volta della Franciacorta.
Wine Actually - La storia della Franciacorta
«E se facessimo uno spumante alla maniera dei francesi?». Comincia così la storia delle bollicine della Franciacorta verso la fine degli anni Cinquanta del secolo scorso. A lanciare questa insolita proposta fu Franco Ziliani, giovane enologo con la passione per gli Champagne, chiamato un giorno da Guido Berlucchi nel suo palazzo seicentesco di Borgonato, nel Bresciano, perché voleva migliorare un vino bianco ad uso familiare che produceva in un suo piccolo vigneto. «Berlucchi accettò la proposta», ricorda oggi Paolo Ziliani, uno dei tre figli di Franco scomparso nel 2021, «e ai due pionieri si unì l’amico Giorgio Lanciani. La sfida ebbe inizio e, dopo alcune annate meno fortunate, nel 1961 furono sigillate le prime 3.000 bottiglie di “Pinot di Franciacorta”. Stappate l’anno dopo, si rivelarono ottime. Quell’annata 1961 segna praticamente la nascita del Franciacorta.»
L’anno successivo, il 1962, venne prodotta anche una versione rosé, la prima del genere in Italia, a cui diedero il nome Max Rosé, dedicandolo ad un caro amico di Guido, appassionato di Champagne Rosé. Già all’indomani dell’accordo, Franco Ziliani cominciò a visitare le aziende della Champagne per conoscere meglio le metodologie di produzione delle bollicine francesi, per poi applicarle agli spumanti che avrebbe prodotto, utilizzando anche le bellissime cantine sotterranee di Palazzo Lana Berlucchi, ritenute ideali per far maturare il neonato Franciacorta.
Solo nel 1967, ben 6 anni dopo la prima bottiglia, arrivò il riconoscimento della Doc Franciacorta, a conferma della vocazione qualitativa di questa piccola zona. Questo percorso, fatto di dedizione, sperimentazione e una profonda comprensione del terroir, ha sancito l'inizio di una nuova era per il Franciacorta.
Fratelli Berlucchi: Tradizione, Sostenibilità e Innovazione
Mentre Guido Berlucchi & C. S.p.A. intraprendeva il suo cammino pionieristico, un'altra branca della famiglia, l'Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, portava avanti un diverso ma complementare approccio alla viticoltura. Antonio Berlucchi, con la moglie Antonia, aveva fondato l’azienda agricola nel 1927. Saranno i loro cinque figli - Francesco, Gabriella, Marcello, Roberto e Pia Donata - a unire le attività famigliari per dare vita a una nuova identità, nel nome della tradizione, l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi.

Questa cantina, situata a Borgonato di Corte Franca, incarna la tradizione e l'eleganza delle bollicine lombarde. La sua storia familiare precede di decenni il riconoscimento della DOCG, affondando le radici nel Palazzo Lana Berlucchi, una residenza nobiliare risalente al XV secolo, che funge da cuore pulsante e cantina storica dell'azienda. Mentre la zona iniziava a sperimentare la produzione di spumanti di qualità negli anni '60, la famiglia Berlucchi si dedicò da subito a un approccio più fedele alla tradizione e al terroir.
La filosofia dell'azienda Fratelli Berlucchi è basata sulla lentezza e la pazienza, con affinamenti prolungati sui lieviti che garantiscono ai loro Franciacorta complessità, finezza e un perlage persistente. Attraverso una coltura attenta alla sostenibilità, su 70 ettari di vigneti coltivati a guyot e cordone permanente speronato, la cantina vendemmia nel modo tradizionale, rigorosamente a mano. Tutto il processo di maturazione e di imbottigliamento si svolge all’interno della proprietà famigliare, a Borgonato.
I vigneti dei Fratelli Berlucchi si estendono su circa 70 ettari sulle dolci colline moreniche della Franciacorta. I suoli, di origine glaciale, sono ricchi di scheletro e ghiaia. Questa composizione assicura un ottimo drenaggio e conferisce alle uve Chardonnay e Pinot Nero una spiccata mineralità, freschezza e struttura. La seconda fermentazione e l'affinamento sono momenti cruciali, con la sosta sui lieviti nelle bottiglie accatastate nelle cantine storiche sotterranee.
Tra le loro espressioni più significative troviamo:
- Franciacorta DOCG Cuvée Imperiale Brut: Il biglietto da visita della cantina, un classico che rappresenta l'essenza del Franciacorta.
- Franciacorta DOCG Satèn: Prodotto esclusivamente con uve Chardonnay, è noto per la sua morbidezza e cremosità (Satèn significa "seta"), offrendo un'esperienza sensoriale vellutata.
- Franciacorta DOCG Pas Dosé "Cellarius": L'espressione più pura e severa della cantina, senza zuccheri aggiunti al dégorgement, che esalta la mineralità e la complessità intrinseca del vino.
Fratelli Berlucchi è la scelta perfetta per chi cerca un Franciacorta di carattere tradizionale, che esprima la storia e l'eleganza di una delle denominazioni più prestigiose d'Italia. Il nome "Freccianera" è un omaggio alla storia della famiglia e simboleggia la sua lunga tradizione di eccellenza, come dimostra il Curtefranca Rosso Freccianera 2011, un'espressione classica e di grande valore del territorio.
La Terza Generazione e la Visione Globale
Oggi, la terza generazione della famiglia Berlucchi continua a guidare questa prestigiosa cantina, incarnando uno stile di vita che è allo stesso tempo profondamente legato alla propria terra e proiettato verso il mondo. Nicola, Tilli, Alessandro, Elena, Antonio, Ignazio, Antonello, Gabriella, Lorenzo, Matteo e Sebastiano sono i nomi che rappresentano questa nuova linfa vitale, portando avanti l'eredità con passione e innovazione.
Essere legati inscindibilmente alla propria terra e abitare allo stesso tempo in ogni luogo nel mondo. È questo lo stile dei Berlucchi di oggi. La loro visione è quella di accrescere la notorietà del Franciacorta a livello globale, intercettando il pubblico dei winelovers più giovani ed appassionati, alla ricerca di piccoli territori che non puntano ai volumi ma alla qualità.
«In Italia, Berlucchi è conosciuto da tutti e all’estero stiamo lavorando insieme agli altri produttori associati al Consorzio Franciacorta, per accrescere la notorietà e intercettare il pubblico dei winelovers più giovani ed appassionati, alla ricerca di piccoli territori - come la Franciacorta - che non puntano ai volumi ma alla qualità. Insieme ai miei fratelli Cristina e Arturo e a tutti coloro che lavorano con noi (alcuni sono i figli di quei primi che insieme a Guido e Franco iniziarono questa impresa) nel corso degli ultimi anni abbiamo impresso all’azienda una nuova, moderna, direzione - centrata su innovazione, qualità e sostenibilità - unite ad una sempre maggiore interazione con il nostro territorio di origine, attraverso modalità ed azioni che ne generino una positiva ricaduta sia economica, che ambientale e sociale.»
A Borgonato nascono i diversi Franciacorta Berlucchi - dall’amatissima Cuvée Imperiale alla Berlucchi ’61, nelle versioni Extra Brut, Satèn e Rosé e soprattutto i millesimati, come i Nature che, privi totalmente di dosaggio finale, esprimono le migliori caratteristiche del territorio fino alla Riserva Palazzo Lana Extrême e la Riserva Franco Ziliani, dedicata a loro padre.
Un Patrimonio da Preservare e Condividere
La storia di Franciacorta Fratelli Berlucchi è un esempio di come la passione, la visione e il rispetto per le proprie radici possano dare vita a eccellenze riconosciute a livello mondiale. Dalle intuizioni avveniristiche di Francesco Lana de Terzi alla visione pionieristica di Guido Berlucchi e Franco Ziliani, fino all'impegno sostenibile e innovativo della terza generazione, la famiglia Berlucchi ha saputo costruire un patrimonio enologico di inestimabile valore.
L'Azienda Agricola Fratelli Berlucchi Srl, con sede in Via Broletto, 2 Corte Franca (BS) 25040, con la sua P.iva 01555790177 e CCIAA di Brescia - Rea 246131, rappresenta oggi una delle cantine storiche e più autentiche della Franciacorta, un luogo dove la tradizione incontra l'innovazione per creare bollicine che raccontano una storia di passione, dedizione e territorio. La loro storia è un inno alla lentezza, alla pazienza e alla cura artigianale, elementi fondamentali per produrre uno spumante che non è solo una bevanda, ma un'esperienza sensoriale e culturale.

La partita vinta negli USA, il successo della Cuvée Imperiale, il riconoscimento della Doc nel 1967, sono solo alcuni dei traguardi che testimoniano l'importanza di questa realtà. Guido Berlucchi, scomparso nell'ottobre 2000, vedovo e senza figli, lasciò la sua quota nella società a una Fondazione con il suo nome per promuovere la ricerca sul cancro, dimostrando un ulteriore lascito di generosità e lungimiranza.
La storia dei Fratelli Berlucchi è, in definitiva, la storia di come un sogno, nutrito da un profondo amore per la terra e da un’incrollabile determinazione, possa trasformarsi in una realtà duratura e di successo, capace di scrivere capitoli indelebili nella storia del vino italiano e internazionale.
tags: #franciacorta #fratelli #berlucchi