L'introduzione della fascetta di Stato anticontraffazione, a partire dal 1° agosto 2025, segna un punto di svolta significativo per la filiera vitivinicola italiana, in particolare per i vini a Indicazione Geografica Tipica (IGT). Questa innovazione, presentata a Roma presso la sede del Poligrafico dello Stato, mira a rafforzare la sicurezza, la tracciabilità e la garanzia di qualità per i consumatori, introducendo strumenti tecnologici all'avanguardia.

L'Emilia IGT e il Ruolo del Consorzio Tutela Vini Emilia
Il Consorzio Tutela Vini Emilia è stato uno dei principali promotori di questa iniziativa, con l'obiettivo di offrire una maggiore tracciabilità e sicurezza ai propri prodotti. La produzione annua di Emilia IGT supera le 120 milioni di bottiglie, con il Lambrusco che rappresenta ben il 90% di questo volume, attestandosi a oltre 107 milioni di bottiglie. Questa vastità produttiva rende la lotta alla contraffazione e la garanzia di autenticità un obiettivo primario.
Il contrassegno, realizzato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), è stato progettato secondo un layout definito dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). Sebbene la fascetta sia obbligatoria per le Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG) e facoltativa per le Denominazioni di Origine Controllata (DOC), il Consorzio Tutela Vini Emilia ha fortemente voluto la sua adozione per i vini IGT come ulteriore garanzia per i consumatori.
Caratteristiche Tecniche e Funzionalità della Fascetta
La fascetta di Stato è un elemento di alta sicurezza, stampato su carta filigranata e arricchito con microtesto, numerazioni e codici di controllo. Queste caratteristiche la rendono difficile da contraffare e ne assicurano l'autenticità. L'organismo di controllo competente verifica la corrispondenza tra le quantità prodotte e imbottigliate, rilasciando un numero adeguato di contrassegni e monitorandone scrupolosamente l'applicazione sulle bottiglie.
La vera innovazione risiede nella presenza di un QR code integrato nella fascetta. Scansionando questo codice con uno smartphone, i consumatori avranno accesso diretto al "Passaporto Digitale" del vino. Questa sezione virtuale conterrà informazioni cruciali come il codice seriale e di controllo del sigillo, l'anno di produzione, il lotto di imbottigliamento e i dettagli della certificazione.
Davide Frascari, Presidente del Consorzio Tutela Vini Emilia, ha sottolineato l'importanza di questo strumento: "L’adozione della fascetta di Stato per i vini Emilia Igt rappresenta un ulteriore passo avanti nel nostro impegno per la qualità e la tutela del consumatore. Questo strumento, che assicura l’autenticità del prodotto, non solo offre una garanzia contro la contraffazione, ma contribuisce anche a rafforzare la fiducia nei confronti del nostro territorio e delle sue eccellenze. Scansionando il Qr code presente sulle fascette i consumatori avranno accesso a tutte le informazioni essenziali sul vino, come la sua provenienza, le caratteristiche organolettiche e il processo di produzione."

La Lotta alla Contraffazione e il Ruolo dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) gioca un ruolo centrale in questa strategia di difesa del Made in Italy. Francesco Soro, Amministratore Delegato dell'IPZS, ha dichiarato: "Siamo molto orgogliosi di presentare l’accordo siglato con il Consorzio Tutela Vini Emilia per tutelare questa straordinaria eccellenza italiana con il nostro contrassegno per i vini IGT: la Zecca e Poligrafico dello Stato è da sempre il punto di riferimento nella lotta alla contraffazione e nella tutela delle eccellenze italiane nel settore agroalimentare, e lo sarà sempre di più anche grazie alle evoluzioni tecnologiche che hanno arricchito i nostri prodotti."
L'adozione volontaria della fascetta di Stato da parte di un'IGT di tale rilevanza in termini di volumi produttivi è un segnale di grande importanza, come evidenziato dall'Onorevole Marco Cerreto della Commissione Agricoltura: "Questa è la dimostrazione che quando il sistema Italia si muove in modo sinergico è capace di innovare e allo stesso tempo conservare al meglio le proprie specificità. È in questo senso che esprimo il mio apprezzamento alla scelta da parte di un consorzio di tutela di una IGT così importante di aderire al sistema di tracciabilità, per loro non obbligatorio, andando nella direzione della trasparenza a garanzia e tutela dei consumatori.”
Dalla DOCG all'IGT: Un Percorso di Evoluzione Normativa
La normativa che regola l'etichettatura e la tracciabilità dei vini italiani ha subito significative evoluzioni. Storicamente, i vini DOCG erano obbligati all'utilizzo del contrassegno di Stato, mentre per le DOC era facoltativo. Il Decreto Ministeriale del 19 dicembre 2023, modificando il precedente Decreto del 27 febbraio 2020, ha ampliato le possibilità di utilizzo del contrassegno, introducendo sistemi di controllo e tracciabilità alternativi e prevedendo l'integrazione del QR code.
In base alla normativa attuale, i contrassegni utilizzati per il sistema telematico, oltre al codice alfanumerico, recano un codice bidimensionale per la lettura automatizzata. Questo ha reso il sistema di tracciamento più snello e agile, facilitando la commercializzazione del vino in un'era sempre più digitale.
Sostenibilità e tracciabilità nel settore agroalimentare | Angela Pisacane
Il Contrassegno Tricolore e la Difesa del Made in Italy
Il nuovo contrassegno di Stato, oltre a garantire la tracciabilità, sfoggia i colori della bandiera italiana. Questa scelta mira a rafforzare ulteriormente l'identità italiana dei prodotti e a contrastare il fenomeno dell'"Italian sounding", che causa perdite economiche significative per le imprese italiane. Il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha enfatizzato questo aspetto: "Vogliamo che chi acquista un prodotto italiano ritrovi esattamente ciò che si aspetta, ed è per questo che offriamo un ulteriore elemento di garanzia: un contrassegno ben visibile, non imitabile in alcun modo, che rafforza l’intera filiera e ne tutela il valore aggiunto, fatto di qualità, lavoro, identità, cultura e tradizione.”
Il Prosecco DOC è stata una delle prime denominazioni a adottare le nuove fascette tricolori, seguita da altre DOC e DOCG. Il contrassegno è considerato un "potente strumento di anticontraffazione e garanzia di qualità certificata," come sottolineato da Paolo Perrone, Presidente dell'IPZS.
Informazioni Obbligatorie e Facoltative in Etichetta
Il quadro normativo italiano prevede una serie di informazioni obbligatorie e facoltative che devono comparire sull'etichetta di un vino, a seconda della sua classificazione (Vino, Vino Varietale, IGT, DOC, DOCG). Tra le informazioni obbligatorie figurano:
- Titolo alcolometrico volumico effettivo: Esprime la percentuale di alcool puro sul volume totale del vino.
- Azienda imbottigliatrice: Identifica legalmente il responsabile del prodotto, tramite nome, comune e stato, oppure tramite codice ICQRF.
- Paese di produzione: Deve essere sempre specificato "Prodotto in Italia".
- Volume nominale: Indica la quantità di vino presente in bottiglia.
- Lotto di imbottigliamento: Un numero univoco che identifica un insieme di bottiglie confezionate in condizioni simili.
- Presenza di allergeni: Obbligatoria la dicitura "Contiene solfiti" se la concentrazione supera i 10 mg/litro.
Le informazioni facoltative includono il nome di fantasia del vino o il marchio commerciale, l'indicazione dell'uvaggio (con specifiche restrizioni per i vini senza denominazione) e menzioni aggiuntive che devono sempre essere documentabili e non ingannevoli.
Il Contrassegno per i Vini Spumanti
Anche l'etichettatura dei vini spumanti presenta particolarità legate al loro complesso processo produttivo. Oltre alle informazioni generali, possono comparire diciture come "vino spumante gassificato" se arricchiti con anidride carbonica. Per gli spumanti senza solfiti aggiunti, esistono standard come "vino spumante", "vino spumante di qualità", "vino spumante di qualità del tipo aromatico".
Un vincolo importante per gli spumanti è l'indicazione obbligatoria del tenore zuccherino (quantità di zuccheri residui).

L'Italia e la Candidatura ad Ospitare l'Authority Europea delle Dogane
La crescente attenzione alla lotta alla contraffazione e alla protezione delle eccellenze agroalimentari italiane ha portato l'Italia a candidarsi per ospitare l'Autorità europea delle Dogane (EUCA). Questa candidatura, approvata dal Consiglio dei ministri, mira a rafforzare ulteriormente gli standard di sicurezza e controllo dei prodotti agroalimentari, proteggendoli da sofisticazioni e frodi a livello europeo.
Le Differenze tra Fascetta DOCG, DOC e IGT
È importante sottolineare le differenze nell'applicazione della fascetta di Stato:
- DOCG: Obbligatoria per tutti i vini di questa categoria, garantisce un elevato standard di qualità e autenticità.
- DOC: L'utilizzo del contrassegno di Stato è facoltativo, ma i Consorzi possono decidere di adottarlo per rafforzare la tracciabilità.
- IGT: Inizialmente non soggette all'obbligo, ora possono beneficiare del contrassegno dell'IPZS per identificare i prodotti, evitare contraffazioni e valorizzare i vini. Per i vini IGT, l'apposizione della fascetta rimane facoltativa.
La nuova tecnologia anticontraffazione, con l'integrazione del QR code, rappresenta un passo avanti fondamentale per la valorizzazione e la tutela del patrimonio enologico italiano, offrendo ai consumatori uno strumento in più per apprezzare e verificare l'autenticità dei vini che scelgono.