Riesling Tenuta Mazzolino Tannico: Un Viaggio Sensoriale nell'Eccellenza dell'Oltrepò Pavese

L'Oltrepò Pavese, terra di tradizioni millenarie e vocazione vitivinicola intrinseca, si rivela un crocevia di climi e terreni che accolgono una straordinaria diversità di vitigni. Dagli Etruschi ai Longobardi, passando per i Romani, ogni popolo ha contribuito a forgiare l'identità di questa regione, culminata in un Rinascimento enologico nell'Ottocento con l'introduzione di varietà alloctone come il Pinot Nero e il Riesling. Oggi, l'Oltrepò Pavese rappresenta la più grande realtà vitivinicola della Lombardia, con circa 13.500 ettari vitati e un ruolo di primo piano nella produzione di vini spumanti Metodo Classico DOCG, oltre a eccellenti interpretazioni di Pinot Nero vinificato in rosso e la sempre popolare Bonarda dell'Oltrepò Pavese DOC.

Mappa dell'Oltrepò Pavese con evidenziate le zone vitivinicole

La cantina Tenuta Mazzolino, situata nel cuore della zona a Denominazione di Origine Controllata Oltrepò Pavese, sulla riva destra del fiume Po e sulle colline appenniniche, incarna questa ricchezza territoriale. Con una filosofia che affonda le radici nel vecchio borgo Mazzolino a Corvino San Quirico, la famiglia Bragiotti, fin dagli anni '80, ha scelto di privilegiare uve che si adattano al territorio, affiancando ai vitigni autoctoni come la Bonarda, varietà internazionali come il Pinot Noir e lo Chardonnay. Questa scelta, unita a basse rese per ettaro, potature severe, inerbimento naturale dei vigneti e l'assenza di concimi chimici di sintesi, costituisce il fondamento per l'ottenimento di vini di grande qualità. La vendemmia, rigorosamente manuale, avviene solo al raggiungimento della piena maturazione dei grappoli, garantendo un'accurata selezione.

Il Riesling: Eleganza e Potenziale di Invecchiamento

Considerato unanimemente uno dei più nobili vitigni bianchi al mondo, il Riesling rappresenta l'essenza dell'eleganza enologica. Storicamente legato alle vallate tedesche della Mosella, del Rheingau e della Pfalz, dove su ripidi pendii scistosi regala vini di straordinaria finezza ed energia, il Riesling trova in Oltrepò Pavese un terroir inaspettato e fertile.

La selezione "Tannico" esplora l'inconfondibile profilo organolettico del Riesling, spaziando dai profumi giovanili di agrumi, pesca bianca e fiori di campo, fino alle caratteristiche note "petroliate" che si sviluppano con l'invecchiamento, una peculiarità ricercata dagli appassionati. La gamma spazia dai secchi Trocken tedeschi, vertici di precisione e mineralità, attraverso i semisecchi Feinherb, fino ai dolci Spätlese, Auslese e ai rari Beerenauslese e Trockenbeerenauslese, autentici gioielli di concentrazione e complessità che possono evolversi per decenni.

Grappolo di Riesling maturo su un vigneto

Il Riesling di Castello di Stefanago, una delle più virtuose cantine artigianali dell'Oltrepò Pavese, si distingue per il suo carattere e il potenziale d'invecchiamento. Al naso si espande ampio e fragrante, spaziando da note di visciole, lamponcini e ciliegia matura, per poi incalzare con nuances di humus e sottobosco. Al palato, l'importante spalla acida dona una gradevolissima freschezza che coadiuva una trama tannica vellutata di media struttura. Questo vino si dimostra un esempio di come il Riesling possa esprimere profondità e complessità in un contesto diverso da quello renano.

Pinot Nero: L'Icona dell'Oltrepò Pavese

L'Oltrepò Pavese è la prima zona italiana per produzione di Pinot Nero, e si posiziona come la terza area produttiva mondiale di questo nobile vitigno. La sua storia in queste terre è più recente rispetto ad altre varietà, iniziata negli anni '70, ma ha rapidamente portato alla creazione di vini di grande pregio. Il Pinot Nero è impiegato in gran parte per la produzione di spumanti Metodo Classico DOCG (unica DOCG base Pinot Nero), in particolare gli spumanti Blanc de Noirs e Cruasè (rosati). Tuttavia, ha dato vita anche ad alcuni tra i più iconici e storici Pinot Nero vinificati in rosso d'Italia.

Vigneto di Pinot Nero in autunno nell'Oltrepò Pavese

Il Pinot Nero Riserva Poggio della Buttinera, prodotto da uno dei Cru più vocati dell'Oltrepò Pavese, è un vino di grande finezza. Le sue caratteristiche olfattive si aprono con note di lampone e fragolina di bosco, impreziosite da zucchero filato, cannella e delicati timbri boisè ben integrati. Al palato, si presenta fresco e armonico, con ottima lunghezza e sapidità.

Il Conte Carlo Vistarino è un'icona del Pinot Nero in Oltrepò pavese; si sostiene infatti che abbia portato le barbatelle di Pinot Nero dalla Borgogna attorno al 1850. Il suo Pinot Nero offre un olfatto giocato inizialmente su note floreali di zagara, a cui si affiancano registri di pesca bianca, impreziositi da più enigmatici sentori di erbe officinali, idrocarburi e viennoiserie.

Il lavoro portato avanti da Valeria Odero, coadiuvata dall'enologo Gianluca Scaglione per Freccia Rossa, porta avanti la tradizione impreziosendola con un approccio moderno. Il vino dedicato allo storico fondatore Giorgio Odero si apre su incisive note di ribes rosso, marasca e delicate note boisé. Al palato è ampio e intenso, con un tannino spesso ma levigato, sinergicamente legato a un'acidità stuzzicante che favorisce la beva.

Cordero San Giorgio valorizza il Pinot Nero nel suo territorio, regalando un vino di grande fragranza e piacevolissima beva. Il suo bouquet si apre con ribes rosso, fragoline di bosco e mirtilli, per proseguire su toni di sottobosco e delicate sfumature di tabacco e note tostate. Il sorso è morbido ed equilibrato, con un tannino setoso e una buona acidità che favorisce la bevibilità.

Il "SoloNero" Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese Doc 2020, Az. Agr., presenta un colore rubino con riflessi evoluti. Al naso si denota una speziatura dolce insieme a piccoli frutti rossi e lavanda. Un altro Pinot Nero, con colore rubino luminoso, al naso alterna note dolci di vaniglia e ricordi tropicali unite a spezie e polvere da sparo, offrendo "sentori tipici di un Pinot Nero oltrepadano". La Riserva storica del territorio, dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati, si presenta acuta, con sentori di maturità di frutto, radici e china. Un altro esempio, con massa colorante intensa rubino con riflessi granati, offre al naso note violacee e boisé di cenere, tabacco, frutto scuro come prugna e ciliegia nera. Infine, un vino dal colore rosso rubino con riflessi granato, rivela al naso sentori di legno e speziatura, piccoli frutti rossi e bacche di goji, descritto come un vino che "al naso ricordava dei profumi provenzali".

Pinot nero e Riesling, identità d'Oltrepò

Altri Protagonisti dell'Oltrepò Pavese

L'Oltrepò Pavese non è solo Riesling e Pinot Nero. La Croatina è la colonna portante di vini come Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese DOC o del Sangue di Giuda DOC, e soprattutto della Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC, spesso vinificata in versione frizzante, definita il vino più "pop" e iconico da uva Croatina.

Un esempio di interpretazione di Buttafuoco, tra le più interessanti e ben riuscite, si distingue per l'originalità e la godibilità. Il naso si apre con note vinose e fruttate di amarena e gelso, seguite da sentori di erbe officinali e note selvatiche. Al palato, mostra un'evidente effervescenza: fresco, discretamente tannico con una leggera nota dolce.

Il Barbacarlo, ideato dall'iconico Lino Maga, genio locale dell'Oltrepò Pavese, rappresenta uno stile tradizionale e contadino, un classico immancabile nella selezione dei vini di questo territorio.

La storica cantina Travaglino delizia con un'etichetta che si conferma uno dei migliori vini dell’Oltrepò Pavese. Si apre su delicate note di ribes rosso e chicchi di melograno impreziosite da registri di viennoiserie e salsedine. Il perlage è materico, cremoso e avvolgente, allungandosi verso un finale di buona lunghezza, sapidità e pulizia.

Un'altra cantina storica propone un vino dalla trama olfattiva giocata su piccoli fiori di camomilla e biancospino, pere mature, miele di zagara e crosta di pane. Al palato è denso e cremoso, sorretto da una bella vena sapida che lascia la bocca tonica e appagata. Si tratta di un'interpretazione verticale, di ottima struttura e dai profumi armoniosi ed eloquenti.

Dalla storica azienda a gestione familiare, emerge un vino che si apre fragrante su note di pompelmo rosa e burro fuso, impreziosito da delicati rimandi di pan brioche e spezie dolci. Al palato è di ottima struttura, con un perlage cremoso e invitante.

Un'altra proposta si distingue per le sue note balsamiche di erbe officinali, arricchite da toni di albicocche e pesca sciroppata, su sfondo di fiori di zagara e mimosa. Ottenuto dal vigneto più vocato dell'azienda, è un Blanc de Noirs di straordinario carattere e precisione enologica.

Le caratteristiche olfattive di un altro vino sono giocate su fiori di sambuco e nocciole tostate che virano su sensazioni di burro fuso, crosta di pane e salsedine. Al palato è di ottima struttura, caratterizzato da un perlage cremoso impreziosito da una decisa nota iodata minerale che conferisce carattere e lunghezza al sorso.

Un vino si distingue per le sue note delicate di pain aux raisin, scorza d’arancia candita, burro fuso e sottolineature floreali. La bocca è voluminosa e sapida, con un perlage finemente ritmato che dona al sorso un’ampia sensazione avvolgente. La cantina propone un dosage zero di rara eleganza e straordinaria eloquenza olfattiva.

Composizione di salumi e formaggi tipici dell'Oltrepò Pavese

Abbinamenti Gastronomici

La cucina tradizionale dell’Oltrepò Pavese è strettamente legata ai prodotti del territorio, con una predilezione per la carne di maiale e i funghi. Tra i salumi, spicca il Salame di Varzi DOP, considerato uno dei migliori insaccati italiani. Per accompagnare salumi e formaggi locali, si può optare per la Schita, una frittella fritta nello strutto o nell’olio, perfetta sia con i salumi sia con accompagnamenti dolci come zucchero, marmellata o miele. Un’altra specialità è la Brüsadela, un disco di pasta di pane che, nella versione dolce, diventa una golosa merenda.

Tra i primi piatti, meritano attenzione gli Agnolotti Pavesi, ripieni di carne stufata, il Risotto alla vogherese con peperoni, e la Zuppa alla Pavese, arricchita con pane e uovo fresco. Per quanto riguarda i secondi piatti, il Bollito Misto, composto da diverse carni come biancostato di bue, codino di vitello, ginocchietto e testina di vitello, rappresenta un classico intramontabile.

La Sfida della Scelta

Qual è il migliore vino dell’Oltrepò Pavese? Scegliere è un'impresa ardua, che soggiace inevitabilmente ai limiti di un'opinione soggettiva. Tuttavia, è imprescindibile sottolineare che il migliore vino dell’Oltrepò Pavese è quello capace di emozionarci, anche legandosi a situazioni contingenti e momenti irripetibili e intimi della nostra vita. La diversità e la qualità delle proposte rendono l'Oltrepò Pavese una terra di continue scoperte enogastronomiche.

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