La tempera, una delle tecniche pittoriche più antiche e versatili, affonda le sue radici nelle nebbie del tempo, accompagnando l'umanità fin dalle prime espressioni artistiche. Il suo nome stesso, derivante dal verbo "temperare" o "stemperare", evoca il processo fondamentale di sciogliere i pigmenti in acqua e legarli con un collante per fissarli su una superficie. Questa tecnica, non solo un metodo di pittura, ma un vero e proprio linguaggio visivo, permette di esplorare un vasto spettro di gradazioni cromatiche e di trasmettere significati profondi attraverso la manipolazione del colore e della luce.
Le Origini Antiche e l'Evoluzione della Tempera
Le prime testimonianze dell'uso della tempera risalgono alle pitture rupestri dei popoli primitivi, i quali legavano i pigmenti con sostanze di origine vegetale o animale. Questa pratica ancestrale testimonia l'innata necessità umana di esprimersi attraverso il colore e la forma. L'antica Grecia fece ampio uso della tempera per i suoi dipinti su tavola, sebbene la deperibilità del legno abbia purtroppo preservato pochi esemplari diretti, giunti a noi prevalentemente attraverso copie in mosaico romane.
Nel Medioevo e fino al Rinascimento, la tempera divenne la tecnica predominante in Europa per la pittura su tavola di legno. La sua capacità di rendere dettagli precisi e colori brillanti la rendeva ideale per le opere religiose e le miniature che adornavano i manoscritti. La complessità e la varietà dei leganti utilizzati in questo periodo contribuirono a definire le diverse sfaccettature della tecnica.

I Leganti nella Pittura a Tempera: Dalla Natura all'Alchimia Pittorica
La forza e la durata di un dipinto a tempera risiedono nella natura del suo legante, la sostanza che lega i pigmenti e permette la loro adesione al supporto. Le colle animali, ottenute da pelli, cartilagini e ossa, rappresentano una delle prime e più diffuse categorie di leganti. Il collagene, la proteina fondamentale in queste colle, conferisce loro eccellenti proprietà adesive e coesive. A seconda del grado di purificazione, si ottengono diverse varietà di colle, dalla gelatina, più pura e meno collante, alla colla forte, meno pura ma con un potere adesivo superiore.
Le gomme vegetali, come la comune gomma arabica, estratta dall'essudazione di alcune piante, offrono un'alternativa naturale. La caseina, una proteina del latte, ottenuta attraverso un complesso procedimento chimico, è stata impiegata sia nella tempera su tavola che, in particolare, su parete. Il latte stesso, grazie alla sua composizione più grassa e materica, risulta più stabile e resistente della caseina pura.
L'uovo, nella sua forma di rosso o bianco, è un altro legante iconico. La tempera a uovo, in particolare, è rinomata per la sua durabilità e brillantezza. Una volta asciutto, il rosso d'uovo diventa insolubile in acqua, garantendo un'eccellente resistenza all'umidità e una notevole longevità all'opera. Il bianco d'uovo, invece, trova impiego nella miniatura. Sia il rosso che il bianco dell'uovo sono sostanze idrofile, facilmente diluibili in acqua.
Tutti questi leganti, definiti idrofili, vengono mescolati ai pigmenti in polvere e all'acqua per creare la base dei colori a tempera. È tuttavia possibile integrare a questi leganti sostanze idrofobe. L'aggiunta di cera dà origine alla tecnica dell'encausto, mentre l'olio siccativo trasforma la tempera in "tempera grassa".

Supporti e Caratteristiche della Pittura a Tempera
La tempera trova la sua applicazione su una varietà di supporti rigidi, tra cui superfici murarie e tavole di legno. Le sue caratteristiche distintive includono la capacità coprente e la densità dell'impasto. Anche quando diluito con acqua, il colore a tempera deve mantenere una certa corposità, una "corposità" che ne definisce la natura materica.
La stesura del colore nella tempera ha subito un'evoluzione storica. Si è passati da una campitura iniziale basata sulla sovrapposizione di colore a un graduale accostamento di tonalità, per giungere infine, con l'acquisizione di caratteristiche più simili all'olio, a una successione di velature trasparenti. Testi antichi come quelli di Teofilo, Cennini e Vasari offrono preziose informazioni sui procedimenti pittorici dell'epoca, molti dei quali rimangono attuali ed efficienti, come testimonia l'ampia quantità di manufatti pittorici giunti fino a noi in ottimo stato di conservazione.
Tipologie di Tempera: Magra, a Uovo e Grassa
La classificazione delle tempere si basa principalmente sul tipo di collante utilizzato, dando origine a tre categorie principali:
Tempera Magra
La tempera magra si ottiene mescolando i pigmenti con acqua e colle vegetali o animali. È particolarmente sensibile all'umidità, poiché le colle, anche se secche, rimangono igroscopiche. Questa tecnica si presta a una fattura precisa e sicura, dove l'elemento grafico prevale. I chiaroscuri non seguono un andamento regolare e graduale, ma sono ottenuti attraverso "scatti tonali" secchi e decisi, e le modulazioni cromatiche risultano molto distinte.

Tempera a Uovo
Considerata la tecnica che offre i migliori requisiti per resistenza e risultato visivo, la tempera a uovo utilizza il rosso d'uovo come legante. Una volta asciutto, il rosso d'uovo diventa insolubile in acqua, conferendo al dipinto una notevole resistenza all'umidità e, di conseguenza, una maggiore durata nel tempo. I colori asciugano brillanti e vivaci. Le pitture del Trecento e del Quattrocento, ripulite da strati di vernici ossidate, rivelano ancora la loro forza cromatica originaria.

Tempera Grassa
Nella tempera grassa, il legante è un'emulsione a cui viene aggiunta una componente oleosa, come olio siccativo o resina. La stesura pittorica si avvicina a quella della pittura a olio, sia per la componente grassa che per la maggiore consistenza dell'impasto pigmento-legante. Sebbene possa essere facilmente confusa con la pittura a olio, la tempera grassa si distingue per il suo continuo utilizzo dell'acqua come veicolo, a differenza dei diluenti grassi tipici dell'olio.
La TEMPERA GRASSA - La tecnica perduta
Gradazioni Cromatiche: Tonalità e Nuances
La comprensione delle gradazioni cromatiche è fondamentale per padroneggiare la tecnica della tempera e per creare opere visivamente efficaci. Si distinguono due tipologie principali di gradazioni:
Gradazioni Tonali
Le gradazioni tonali si ottengono modificando la luminosità di un colore puro attraverso l'aggiunta di bianco o nero. L'aggiunta di bianco schiarisce il colore, creando sfumature più delicate e luminose, mentre l'aggiunta di nero lo scurisce, producendo ombre e profondità. Questo processo permette di esplorare le variazioni di luce e ombra su una singola tonalità, conferendo al dipinto volume e realismo.
Un esempio pratico di creazione di gradazioni tonali su sfondo orizzontale prevede la suddivisione del foglio in sezioni e la sfumatura graduale di un colore scelto (ad esempio, il blu) con l'aggiunta progressiva di bianco. Si parte dal colore puro, per poi aggiungere una parte di bianco, quindi due, e così via, fino a ottenere una progressione armonica di tonalità più chiare.
Gradazioni Cromatiche
Le gradazioni cromatiche, invece, si ottengono mescolando due colori primari o secondari tra loro, senza l'aggiunta di bianco o nero (considerati "non-colori" in questo contesto). Questo processo permette di scoprire nuove tonalità e sfumature, creando armonie cromatiche complesse e vibranti. La miscelazione di giallo e rosso, ad esempio, genera una gamma di arancioni, mentre giallo e blu producono verdi. La comprensione di queste miscele è cruciale per creare una tavolozza ricca e personalizzata.

Applicazioni Pratiche e Creatività con la Tempera
La tempera è uno strumento eccezionale per stimolare la creatività, specialmente nei più giovani. La sua facilità d'uso, la rapida asciugatura e la possibilità di creare una vasta gamma di colori attraverso la miscelazione la rendono ideale per attività didattiche e ludiche.
Un esempio di applicazione pratica, come descritto nel materiale fornito, è la realizzazione di una natura morta su sfondo a gradazione tonale. Questo esercizio, pensato per studenti di scuola media, combina la creazione di uno sfondo sfumato con la tecnica del chiaroscuro per rappresentare oggetti semplici.
Le fasi prevedono:
- Preparazione dello sfondo: Creazione di una gradazione tonale su un foglio, come descritto in precedenza.
- Disegno degli oggetti: Su un altro foglio, disegnare oggetti semplici e definirne il volume attraverso il chiaroscuro, variando la pressione della matita per creare zone più scure e più chiare, decidendo la direzione della luce.
- Composizione: Ritagliare gli oggetti disegnati e posizionarli sullo sfondo a gradazione tonale, prestando attenzione alla rappresentazione dello spazio (oggetti più in basso sono percepiti come più vicini).
Questo approccio pratico non solo insegna le tecniche pittoriche, ma sviluppa anche la motricità fine, la percezione spaziale e la capacità di osservazione.
Tempera e Colori Acrilici: Similitudini e Differenze
Spesso, chi si avvicina per la prima volta a questi materiali si chiede se tempera e colori acrilici siano la stessa cosa. Esteriormente, possono apparire simili, con confezioni e colori analoghi e la comune possibilità di creare nuove tinte attraverso la miscelazione. Tuttavia, esistono differenze sostanziali.
I colori a tempera sono realizzati a base d'acqua e sono generalmente lavabili. La loro finitura può essere opaca o satinata, a seconda della tipologia. Asciugano rapidamente, offrendo colori stabili nel tempo. È fondamentale ricordare di chiudere sempre i tappi e pulire bene i pennelli con acqua subito dopo l'uso.
I colori acrilici, d'altra parte, utilizzano un legante acrilico che li rende più resistenti e durevoli nel tempo, anche all'acqua una volta asciutti. La loro finitura tende ad essere più brillante e plastica rispetto alla tempera.
La Magia della Miscelazione dei Colori
La capacità di creare una vasta gamma di colori a partire dai primari (giallo, rosso, blu) è uno dei grandi vantaggi della tempera. Questa abilità non solo permette di ottenere infinite sfumature, ma rappresenta anche un divertente gioco per i bambini e un potente strumento anti-stress per gli adulti. La comprensione delle proporzioni e delle interazioni tra i colori è la chiave per padroneggiare la tavolozza pittorica.
La TEMPERA GRASSA - La tecnica perduta
Il Ruolo della Tempera nell'Arte Contemporanea e nell'Educazione Artistica
Nonostante la progressiva sostituzione con la pittura a olio a partire dal XV secolo, la tempera non è mai scomparsa. Per molti secoli, le due tecniche sono state utilizzate in combinazione, dimostrando la loro complementarietà. Ancora oggi, la tempera mantiene un ruolo significativo nell'arte contemporanea e, soprattutto, nell'educazione artistica.
La sua natura didattica, la facilità di gestione e la possibilità di esplorare concetti fondamentali come la mescolanza dei colori, il chiaroscuro e le gradazioni tonali la rendono uno strumento insostituibile per l'apprendimento artistico. La pittura a tempera incoraggia la sperimentazione, stimola la manualità e permette di sviluppare un senso critico e una maggiore consapevolezza del linguaggio visivo. L'arte, intesa come forma complessa di espressione, trova nella tempera un mezzo potente per trasmettere emozioni e idee, offrendo un impatto visivo significativo quando studiata e compresa in profondità.
La tecnica della tempera, con la sua ricca storia, la sua versatilità e la sua capacità di rendere la complessità del colore accessibile, continua a ispirare artisti e educatori, dimostrando che le antiche tradizioni pittoriche possiedono ancora un'incredibile vitalità e un profondo significato nel mondo dell'arte contemporanea.
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