I Grandi Vini del Collio: Un Viaggio tra Freschezza, Mineralità e Tradizione

L'arte della produzione vinicola ha una lunga storia nel cuore del nord-est italiano, e una delle gemme meno conosciute ma più affascinanti di questa regione è il Collio. Questo piccolo angolo di paradiso viticolo situato tra le colline verdi del Friuli-Venezia Giulia e la Slovenia è da tempo considerato un segreto ben custodito tra gli amanti del vino. Nel corso degli anni, il Collio ha guadagnato una reputazione di eccellenza nella produzione di vini di alta qualità, noti per la loro complessità, eleganza e carattere distintivo. Un viaggio attraverso le cantine del Collio ci condurrà alla scoperta di vini bianchi straordinari, come il celebre Friulano e il Ribolla Gialla, insieme a rossi intriganti come il Refosco dal Peduncolo Rosso e il Pinot Nero.

Panorama collinare del Collio con vigneti

Il Collio Goriziano, o Collio DOC, indica una delle più importanti aree vitivinicole del Friuli-Venezia Giulia, che include anche la provincia di Gorizia. La zona del Collio, nel nord-est dell'Italia, è ricca di attrazioni e luoghi da visitare. Il Collio comprende circa 1.500 ettari di vigneto su colline ideali per una viticoltura di qualità. Le colline del Collio sono caratterizzate da una terra costituita da marne e arenarie di origine oceanica, detta ponca. Questa roccia friabile, che compone il Collio, in origine era il fondo del mare. Strati compatti di argilla e sabbia, che se sbriciolati con le mani lasciano sulle dita un sentore salmastro e minuscoli fossili. I vini del Collio confluiscono nella DOC Collio o Collio Goriziano, che può essere prodotta in versione rosso o bianco.

Il Territorio del Collio: Un Mosaico di Terroir

Il Collio Goriziano è un territorio situato nell'area collinare settentrionale in provincia di Gorizia, compresa tra i fiumi Isonzo a est e Judrio a ovest. Il Collio confina con la Slovenia ed è delimitata a sud dalla pianura isontina. La frontiera orientale, della provincia di Gorizia e Udine, vanta i migliori terreni dell'intera regione Friuli Venezia Giulia: ci troviamo qui nei territori del Collio e dei Colli Orientali. Entrambe le zone godono di un clima ideale e di un suolo di eccellente qualità che permettono una viticoltura di grande qualità. Le due zone sono separate da un massiccio montagnoso: nella parte nord-ovest, attorno a Udine, si sviluppano i Colli Orientali, in quella sud-est si estende il Collio.

I terreni dei Colli Orientali sono costituiti dai flysch, che permettono un grande potenziale per la produzione dei vini rossi. Il versante sud, affacciato sul mar Adriatico, è dedicato alla coltivazione di merlot, cabernet, schioppettino, refosco e pignolo, tutte uve a bacca rossa. Il versante nord gode invece di un clima più fresco e ciò agevola la coltivazione delle uve a bacca bianca, tra cui le autoctone picolit, verduzzo friulano e Friulano (ex Tocai). Da questi vitigni provengono due vini da dessert che hanno ottenuto la denominazione DOCG: Colli Orientali del Friuli Picolit e Ramandolo, prodotto sul versante nord-ovest dei Colli Orientali. Oltre ovviamente alla DOC Friuli Colli Orientali.

I migliori vini bianchi della regione provengono tuttavia dalla zona del Collio, territorio condiviso a metà con la Slovenia, che qui danno vita alla denominazione locale “Brda”, che in sloveno significa appunto “Collio”. Grazie alla loro elevata acidità, questi vini riescono a sostenere affinamenti in barriques e lunghi invecchiamenti, tanto da renderli tra i migliori vini bianchi a livello internazionale.

Mappa del Collio Goriziano con indicazione dei confini e dei fiumi

Vitigni Protagonisti del Collio: Un Patrimonio di Biodiversità

Parlare di grandi bianchi italiani senza citare il Collio è praticamente impossibile. Nascono qui infatti, alcune delle più grandi espressioni vinicole del nostro Paese. Siamo in Friuli Venezia Giulia, nella parte orientale della regione. La denominazione si estende per circa 1500 ettari in cui i vigneti insistono su dolci colline formate da un particolare tipo di suolo, terreni stratificati in cui le marne si intervallano con le arenarie, ricchi di minerali: la ponca.

Per quanto riguarda i vitigni coltivati, possiamo dire che l'elenco è piuttosto lungo; ci soffermeremo solo su alcuni. Una delle uve principali è la Malvasia Istriana, che nell'ampia famiglia delle malvasie, occupa sicuramente una posizione di riguardo. Il vitigno probabilmente si è diffuso qui grazie ai marinai della Serenissima che facevano la spola tra le coste italiane dell'Alto Adriatico e i porti greci, da cui sembrerebbe provenire la malvasia.

Oltre agli autoctoni (insieme alla Malvasia Istriana, citiamo anche Friulano e Ribolla Gialla, che spesso vengono utilizzati insieme per il blend del Collio Bianco), le vigne del Collio ospitano tante uve internazionali, coltivate qui, però, da secoli, e ormai perfettamente acclimatatesi su queste colline. È il caso del Sauvignon, la cui genesi va ricercata in Francia, contesa tra Bordeaux e la Valle della Loira. Sembrerebbe essere arrivato in Italia intorno alla fine del XVIII secolo, proprio dalla porta del Friuli Venezia Giulia.

I vini del Collio DOC sono prodotti da una vasta gamma di vitigni, tra cui: Malvasia Istriana, Chardonnay, Müller-Thurgau, Pinot Bianco, Picolit, Pinot Grigio, Riesling, Ribolla Gialla, Merlot, Sauvignon, Tocai Friulano, Cabernet Franc, Gewürztraminer, Carmènere, Cabernet Sauvignon e Pinot Noir.

Grappoli d'uva bianca del Collio, come Ribolla Gialla e Friulano

Un Patrimonio di Vini Bianchi: Freschezza, Mineralità e Complessità

I vini bianchi del Collio nascono su suoli di “ponca” e beneficiano dell'influenza alpina e mediterranea, presentando vini eleganti, minerali, con struttura e freschezza. In questa selezione, trovi blend di Friulano, Malvasia Istriana, Sauvignon, Chardonnay e Ribolla Gialla che esprimono profumi di fiori bianchi, agrumi, erbe alpine e note minerali. Perfetti da aperitivo, con crudi, pesce, crostacei e piatti leggeri.

La storia della vinificazione nel Collio ha visto evoluzioni significative. A partire dagli anni '90, la pratica della macerazione del vino bianco è stata recuperata dai viticoltori italiani e sloveni (in particolar modo del Collio e del Carso), ispirati dai vini tradizionali della Georgia, dove i vini bianchi venivano macerati in grandi anfore dette ‘qvevris‘. I vini bianchi macerati, chiamati impropriamente anche vini orange, hanno una lunga storia. La maggior parte dei vini bianchi dall’antichità sino alla prima metà del 1900 era più simile agli attuali vini bianchi macerati. A partire dagli anni 70 fu accantonata la vecchia pratica di fermentare le uve bianche sulle bucce, al fine di aggiungere carattere, ma dando luogo invece a vini di una certa pesantezza, facili ad ossidarsi. Si procedette a un illimpidimento statico dei mosti in modo da fermentare solo la parte più pulita del succo, le temperature di fermentazione cominciarono ad essere controllate, per mantenere freschezza e profumi, e i vini medesimi acquisirono una purezza, una precisione e un impatto varietale del tutto nuovi.

Vini Consigliati dal Collio: Un Assaggio di Eccellenza

Scopri i vini consigliati da Italy’s Finest Wines con la nostra degustazione affinché ognuno possa trovare il vino ideale ai propri gusti ed esigenze.

1. Russiz Superiore - Friulano 100%

  • Area: Collio, Capriva del Friuli (GO)
  • Descrizione: Profumi di fiori bianchi, pesca, mandarino, nocciola e vaniglia, con leggera mineralità. Un vino fresco e minerale, con note di fiori bianchi e frutta a polpa gialla.
  • Vinificazione: Circa il 15% del mosto fermenta in carati di rovere, mentre il restante in vasche di acciaio inox. Il vino affina per circa 8 mesi sui lieviti.

2. Josko Gravner - Vino Bianco Macerato

  • Cantina: Josko Gravner è considerato il pioniere degli “orange wines” in Italia.
  • Descrizione: Aromi complessi di fiori di zagara, ardesia e albicocca candita, intrecciati a note di sandalo e spezie orientali. Note di fiori bianchi, pesca e delicati accenni di mandorla. Bouquet di frutta secca, scorza d’agrume, camomilla e note minerali.
  • Vinificazione: Fermentazione spontanea in anfore georgiane interrate, con lunga macerazione sulle bucce (5-7 mesi). Nessun lievito selezionato né controllo della temperatura.

3. Dario Princic - Vino Bianco Macerato

  • Cantina: Piccola realtà artigianale di Oslavia guidata da Dario Princic, tra i pionieri del vino naturale in Friuli.
  • Descrizione: Profumi di fieno e composta di albicocche, mandorla amara e idrocarburi. Note fresche di erbe aromatiche, lychees e biancospino.
  • Vinificazione: Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e macerazione sulle bucce per circa 25 giorni.

4. Damijan Podversic - Vino Bianco Macerato

  • Cantina: Fondata da Damijan Podversic sulle colline di Gorizia, l’azienda è celebre per vini macerati longevi e profondi.
  • Descrizione: Note di scorza di mandarino e miele di tiglio, accompagnate da erbe campestri e sfumature di toffee. Profumi erbacei di foglia di pomodoro e salvia, con pesca matura e agrumi.
  • Vinificazione: Vendemmia tardiva con parziale presenza di botrite nobile. Fermentazione spontanea in tini troncoconici di rovere con macerazione sulle bucce per 60-90 giorni.

5. Terpin Franco - Vino Bianco Macerato

  • Cantina: L’azienda Terpin Franco si trova a San Floriano del Collio (GO), con circa 12 ettari vitati. Pratica agricoltura naturale, produce vini espressivi che riflettono le stagioni.
  • Descrizione: Sentori di pesca gialla, fiori di zagara, frutta tropicale, resina, erbe officinali e note salmastre. Aromi di frutti a polpa bianca maturi, note floreali e sfumature agrumate. Aromi di biancospino, miele, viennoiserie e burro fuso. Bouquet di ananas, melone bianco e erbe aromatiche. Note di fiori di sambuco, frutta bianca e accenni di salsedine.
  • Vinificazione: Non sempre documentato molto dettagliatamente; La Castellada produce vini con pratiche attente alla qualità e sperimenta anche macerazioni leggere. Vinificazione: Macerazione sulle bucce (~14 giorni), fermentazione naturale, affinamento in legno grande; non filtrato.

La vinificazione nelle anfore | Vinification in amphora

Esplorare il Collio: Borghi, Castelli e Sapori Autentici

Il Collio è una regione vinicola situata nel nord-est dell'Italia, nella regione del Friuli-Venezia Giulia. Questa zona confina anche con la Slovenia ed è famosa per la produzione di vini di alta qualità. La zona del Collio, nel nord-est dell'Italia, è ricca di attrazioni e luoghi da visitare.

Cantine Vinicole: Una delle principali attrazioni della regione sono le cantine vinicole. I produttori del Collio che spiccano per la produzione di particolare qualità sono Paolo Caccese, Ronco Blanchis, Il Carpino, Franco Toros, Doro Princic, Venica & Venica, Draga.

Castelli e Borghi: La zona è punteggiata da antichi castelli e borghi pittoreschi. Alcuni dei borghi più suggestivi includono Cividale del Friuli, Gorizia e Udine.

  • Gorizia: Punto di partenza ideale per un rilassante itinerario fra i dolci declivi del Collio è Gorizia. Città ricca di storia e arte, posta sul confine con la Slovenia, da sempre crocevia delle principali culture europee (latina, germanica e slava). Il centro storico conserva ancora ben evidenti le tracce di questo passato e le architetture sono di stampo centroeuropeo. Il Castello è uno fra i manieri più belli della regione ed è circondato da antichi edifici. Per inoltrarsi nel Collio, si esce da Gorizia seguendo viale XX Settembre e superando il Ponte del Torrione, che sovrasta l’Isonzo.
  • Plessiva: A ridosso del confine con la Slovenia, Plessiva è una tranquilla località fra le colline.
  • Ruttars: Sulla cima dell’omonimo colle, Ruttars è conosciuta - oltre che per i suoi vini - anche per le sue buone trattorie. Nella parte vecchia del paese si trova la Torre di Marquardo (sec. XII), mentre sulle pendici del colle spicca l’austera sagoma medievale del Castello di Trussio (sec. XIII). Simbolo di questa amena località suddivisa in varie frazioni, sono 5 stelle (ciascuna delle quali corrisponde appunto ad una frazione) e una penna, in onore di P. Da visitare nella zona sono alcune semplici, ma interessanti, chiesette votive: la Chiesa di San Leonardo (sec. XV) a Scriò, la Chiesa di S. Elena (sec. XVI) a Mernico, la Chiesa di San Giacomo (sec. XIII) a Mernico.
  • Cormòns: Frazione di Cormòns, segnava un tempo il confine fra l’Italia e l’Austria. Oggi si visitano la Chiesa Parrocchiale (1763), la Chiesa di San Giorgio del sec. XVI, che racchiude un prezioso altare ligneo cinquecentesco e domina il paese dall’alto di un incantevole colle, la Chiesetta di S. Stefano (sec. XII). Caratteristica cittadina situata ai piedi del monte Quarin. Cormòns è il “cuore” del Collio. Di antiche origini era un centro agricolo già famoso secoli fa per la sua produzione di vino e di frutta. Cittadina di stampo asburgico è conosciuta, oltre che per i suoi vini, anche per i suoi eccellenti ristoranti (fra i migliori del Friuli) e per le sue confortevoli strutture agrituristiche.
  • Capriva: Circondata da un arco di colline dove prosperano le viti, Capriva è conosciuta per il suo dolce paesaggio e per le sue eccellenti cantine. Da visitare sono la Chiesa Parrocchiale (1882) con fonte battesimale (sec. XVI) e la Chiesetta della SS. Trinità (1524).
  • Mossa: D’origine antichissima (i reperti ritrovati in zona risalgono al neolitico), Mossa è un piccolo centro che si sviluppa fra la pianura e la collina.
  • Farra: Ultima propaggine delle colline del Collio sulla pianura, Farra è conosciuta per il suo Osservatorio astronomico (che apre le porte anche ai visitatori, per l’osservazione delle stelle) e per il caratteristico Borgo Grotta, con il Museo della Civiltà Contadina (loc. Colmello di Grotta).

Eventi e Festival: Verifica se ci sono eventi locali o festival durante il tuo soggiorno.

Cucina Locale: Assapora la cucina locale, che spazia dai piatti a base di pesce a quelli a base di carne, e abbinala con i vini del Collio. In primavera nelle trattorie si trovano profumate frittate con le erbe, mentre più autunnali sono muset e brovade (cotechino con rape bianche grattuggiate e fermentate nella vinaccia), il gulasch (piccante in infinite variazioni); il kaiserfleisch (carne di maiale affumicato, cosparso di cren fresco e accompagnato con crauti o gnocchi di pane), la selvaggina con polenta, lo stinco di maiale o vitello al forno.

Oltre il Vino: Un'Esperienza Sensoriale Completa

Il vino, non nasce come uno status symbol, da esibire o sfoggiare coram populo. Ma per emozionarci ed essere condiviso in modo genuino con le persone che amiamo, legandosi a situazioni contingenti e ai momenti irripetibili e intimi della nostra vita. Pertanto, vi invitiamo a visitare cantine e conoscere i produttori che producono vini nella loro unicità, affinché possiate scoprire e scegliere autonomamente il vino che possa essere annoverato per voi tra i vostri personali vini preferiti.

La bellezza del Collio sta nella varietà delle sue uve e nella capacità dei produttori locali di interpretarle in modi diversi per creare vini unici. L'arte della produzione vinicola nel Collio è un connubio perfetto tra natura, storia e passione umana, che si traduce in vini capaci di emozionare e raccontare un territorio unico al mondo.

Un bicchiere di vino bianco del Collio con sullo sfondo le colline

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