Aperitivo con Coca-Cola: Un Viaggio tra Cocktail Classici e Innovazioni

L'aperitivo con Coca-Cola è un mondo affascinante che spazia da ricette storiche e cariche di significato a proposte moderne e leggere, pensate per un pubblico attento al benessere. La versatilità di questa bevanda iconica la rende un ingrediente fondamentale in numerosi cocktail, capaci di soddisfare ogni palato e ogni occasione.

Il Cuba Libre: Storia, Significato e Preparazione

Il Cuba Libre è forse il cocktail più emblematico che vede la Coca-Cola come protagonista, un drink la cui storia è intrinsecamente legata a eventi storici e a un desiderio di libertà. Come il suo nome rivela facilmente a tutti, un Cuba Libre è spesso associato al Rum di Cuba. Il suo nome conserva un tenace promemoria del colonialismo e della rivoluzione ed è forse la bevanda preferita dagli studenti universitari di tutti i tempi. Il nome nasce durante la guerra dei dieci anni dal 1868 al 1878, quando i cubani stavano lottando per ottenere l’indipendenza dalla Spagna, e lo slogan di “Cuba Libre!” veniva gridato per tutte le strade. Nel 1898 la bevanda apparve per la prima volta in una base dell’esercito americano a Jacksonville, in Florida. In seguito a un’invasione americana di successo e alla rottura della rivendicazione spagnola, Cuba venne invasa dagli americani e anche da aziende americane come la nuovissima Coca-Cola Company che fece pressioni per diventare la soda preferita e di tendenza, dal 1902.

Accanto a Daiquiri e Mojito, il Cuba Libre è un classico cocktail nato a Cuba: significa "Cuba libera"; è certamente legato all'indipendenza di Cuba dalla Spagna per mano degli Stati Uniti, ovvero alla seconda guerra d'indipendenza cubana, detta anche guerra ispano-americana e risalente agli anni 1895-98. Si racconta che all'indomani della liberazione nel 1898 alcuni soldati americani ordinarono un chupito di rum (tipico di Cuba) e uno di Cola (tipica degli Usa), decidendo poi di mescolare i due bicchierini, esclamando "Cuba Libre", in onore della guerra vinta. Oggi parliamo di Cuba Libre, uno dei long drink più conosciuti del mondo, gustoso e rinfrescante, che spopola nei bar italiani fin dagli anni ’50. Perché il Cuba Libre si chiama così? L’origine del suo nome è abbastanza incerta, ma tradizione vuole che tutto ebbe inizio quando, all’inizio del 900, Cuba conquistò l’indipendenza dalla Spagna, grazie agli Stati Uniti: quale miscela poteva meglio rappresentare l’unione simbolica di questi due paesi, se non il Rum (simbolo dell’isola di Cuba) e la Coca Cola (inventata negli Stati Uniti)?

La linea sottilissima che separa il primo cocktail dal secondo è data dall’aggiunta del lime fresco come guarnizione (lo spicchio intagliato) o spremuto direttamente nel bicchiere, o anche entrambi. Il Cuba Libre ha una base di rum bianco, un distillato a cui viene aggiunto un prodotto sodato come la Cola: la parte alcolica e quella analcolica può quindi essere dosata secondo le vostre preferenze. Come attrezzatura vi serve solo un jigger per dosare il rum, la cui qualità farà naturalmente la differenza. Quindi, non risparmiate troppo. Il Rum Bianco, leggero e poco aromatizzato perché non invecchiato in fusti, ha un gusto delicato che lo rende perfetto per preparare svariati cocktails.

Preparazione del cocktail Cuba Libre

Per un Cuba Libre perfetto, è fondamentale scegliere la giusta cola. Negli Stati Uniti, tante tipologie di cola, compresa la Coca-Cola, hanno sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio, quindi la maggior parte dei barman preferisce acquistare bottiglie di Coca-Cola messicana, fatte con zucchero di canna meno lavorato. Altre cole a base di canna sono ugualmente adatte. A Cuba, la cola preferita è la TuKola. Un altro accorgimento importante è versare lentamente la cola al bordo del bicchiere per trattenere al meglio l’effervescenza e il più a lungo possibile.

Con il rum e la Cola si preparano numerosissime varianti dell’originale Cuba Libre, il leggendario cocktail a base di Rum Bianco, Cola, lime e ghiaccio. Le varianti sono servite sempre ghiacciate ma con l’utilizzo del rum scuro. Il rum in questione nasce in una particolare combinazione fortunata tra ingredienti, territorio e clima per cui la produzione segue un procedimento meticoloso e rigoroso. Il Rum Pampero appartiene ad un marchio commerciale molto conosciuto e che nasce in Venezuela. La sua distribuzione internazionale è curata da Diageo. Lo standard per la produzione del rum dorato di qualità e invecchiato per almeno due anni in botti di rovere lo si deve al fondatore delle industrie Pampero, Alejandro Hernanez. Havana Club è un altro marchio celebre in tutto il mondo che produce rinomati rum, cubani presso l’Avana. Il marchio viene registrato successivamente da un’altra azienda, la Cubana Export che provvede a sistemare il marchio sia negli Stati Uniti che a Cuba.

Un esempio di rum che si presta magnificamente a variazioni del Cuba Libre è il Rum Dos Maderas 5 + 3. Questo rum fonde il Baja Rum più leggero con lo stile più ricco della Guyana e invecchia per 5 anni nei Caraibi seguiti da 3 anni a Jerez, in Spagna, in botti di Palo Cortado.

Whisky e Cola: Un Mix Semplice ma Efficace

Il Whisky e Cola è un mix e non un cocktail vero e proprio, ma la sua popolarità è innegabile. È una bevanda semplice e immediata, che si prepara in un baleno mettendo insieme in un bicchiere del whisky desiderato e della Coca-Cola. Il risultato è un mix intrigante e di grande effetto, ma soprattutto un cocktail potente, frizzante e coinvolgente.

L'effervescente Jack & Cola si prepara riempiendo un bicchiere highball fino quasi al bordo con dei cubetti di ghiaccio, versando prima il Jack Daniel’s e poi la Coca-Cola, mescolando bene e aggiungendo infine qualche goccia di succo di limone. Il marchio Jack Daniel’s appartiene alla distilleria di John Walker, il creatore scozzese famoso per aver introdotto la prima bottiglia quadrata. I Whisky appartenenti a questa distilleria sono solitamente maltati con miscele probabilmente a base di Lagavulin, Talisker e Mortlach, sebbene questa sia un’informazione non verificata. Questo Whiskey è americano e si produce secondo interessanti standard qualitativi che seguono i rigidi disciplinari a stelle e strisce. Il cocktail più famoso a base di questo speciale Whiskey è il Manhattan assieme a vermouth rosso e angostura. Questo Whiskey è ambrato e dorato con una consistenza limpida e brillante. Emana sensazioni di legno e vaniglia a durata media con un finale boscoso e legnoso decisamente persistente. In una parola diremmo che è pungente.

Quando si cerca un distillato adatto ad essere mixato per un cocktail bisogna rispettare una serie di regole, tra cui quella di non “sprecare” una bottiglia pregiata, idealmente imbottigliata come distillato da meditazione.

Gin e Cola: Un Abbinamento Inaspettato

Il Gin si mixa con la Cola e diventa perfetto con l’aggiunta di una fetta di limone e di abbondante ghiaccio. Questo abbinamento, sebbene meno comune del Whisky e Cola, offre un'alternativa rinfrescante e aromatica. Il Gin Gordon’s, ad esempio, produce London Dry Gin dal sapore predominante del ginepro e dalle sensazioni bilanciate e nette. Si produce con il metodo One Shot ed è un rum molto popolare per bar e distribuzione di massa. Il Gordon è un gin speziato e ricco di agrumi e coriandolo che esaltano la predominanza olfattiva e gustativa di ginepro. Si tratta di un gin inglese divenuto a poco a poco più che internazionale con una ricetta originaria di cui non si conosce l’esatta composizione di botanicals dell’infusione. Il Gordon’s è una bottiglia popolare e di facile reperimento sia online che nei negozi specializzati o supermercati.

Tequila e Cola: Un Twist sul Paloma

Sebbene non sia una ricetta classica con la Coca-Cola, l'abbinamento Tequila e Cola può essere visto come una variazione del Paloma, che tradizionalmente utilizza grapefruit soda. Sapevate che si dice “Il Tequila”? Il distillato Don Julio Blanco è limpido e fortemente odorante di agave con piccole contaminazioni olfattive di limone, lime e pompelmo. L’effetto gustativo è piccante, secco e quasi pepato. Questo è in assoluto il marchio di Tequila più venduto al mondo la cui quota di mercato al 2013 era già pari al trenta per cento globale. L’azienda è a conduzione familiare e ha affidato la distribuzione internazionale alla Diageo. Il prodotto è cristallino, bollente e di buona qualità. Utilizzare questo distillato per i cocktail è sicuramente la migliore delle scelte.

Light Up COKEtails: L'Aperitivo Leggero e Moderno

La tendenza nel mondo della mixology è ben chiara: meno alcol nei drink, per permettere a chi li degusta di risparmiarsi mal di testa e/o di salvaguardare la propria patente. Ma non solo, perché anche l'opzione "meno zucchero" sembra prendere sempre più piede. E così sulle carte dei locali più rinomati iniziano a fare capolino le nuove proposte a basso contenuto calorico. Sarà perché lo stile di vita healty non è più una mera prerogativa dei malati di fitness, o più semplicemente perché una bevanda troppo dolce rischia di annoiare dopo pochi sorsi.

In vista della bella stagione, Coca-Cola ha pensato allora di arruolare una squadra di super-bartender del calibro di Mattia Cilia (dell'Accursio Ristorante di Modica), Luis Hidalgo (di Terrazza Triennale di Milano) e Paolo Sanna (del BananarePUBlicafè di Roma) per creare tre speciali Light Up COKEtails a base di Coca-Cola Zero Zuccheri e Zero Calorie.

Primo Light Up COKEtail:

  • Guarnizione: Rametto di timo al limone
  • Bicchiere di servizio: Tumbler alto
  • Descrizione: La filosofia healthy contribuisce al gusto: un multivitaminico fresco e frizzante con lo sprint energizzante di Coca-Cola Zero Zuccheri.

Secondo Light Up COKEtail:

  • Guarnizione: Una fetta di mela verde
  • Bicchiere di servizio: Calice da vino bianco
  • Descrizione: Il mondo cambia e l’ora del tè diventa l’ora dell’aperitivo: un cocktail fresco, dall’anima decisa, che sa proporre un connubio perfetto tra i suoi ingredienti. Un COKEtail che crea una freschezza contagiosa, in un momento da ricordare per la sua bellezza.

Terzo Light Up COKEtail:

  • Guarnizione: Rametto di salvia e menta
  • Bicchiere di servizio: Tumbler basso
  • Descrizione: Lo ZERO come elemento matematico che aggiunge valore a partire dalla leggerezza.

Queste proposte dimostrano come la Coca-Cola possa essere protagonista di un aperitivo moderno, salutare e al tempo stesso gustoso, capace di adattarsi alle esigenze di un pubblico sempre più consapevole.

Varietà di cocktail a base di Coca-Cola

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