L'Irpinia, terra dai profili marcati e dai sapori forti, custodisce nel suo cuore un gioiello enologico: il Taurasi. Questo vino, espressione suprema dell'Aglianico, rappresenta non solo una delle voci principali dell'economia locale, ma anche un'eredità millenaria, un ponte tra antichissime tradizioni e le più moderne tecniche di vinificazione. Produrre vini in una terra vocata quale l'Irpinia, che vanta vigneti millenari, significa assumersi la responsabilità di tramandare un patrimonio inestimabile, coniugando sapientemente il passato con il futuro.

Il Terroir Irpino: Culla di Grandi Vini
L'Irpinia è un territorio che da millenni si dedica alla viticoltura, un'arte che ha plasmato il paesaggio e l'identità delle sue genti. Le colline dell'Irpinia centro-orientale, dove sorgono i vigneti di aziende come Antica Hirpinia, beneficiano di un microclima temperato che favorisce lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa, dominata da secolari vigneti. Questi terreni, ricchi di storia e di mineralità, hanno reso possibile la coltivazione di vitigni autoctoni di eccezionale pregio, quali l'Aglianico, il Greco, il Fiano e la Coda di Volpe. Questa biodiversità viticola identifica la produzione enologica irpina in una fisionomia molto particolare, connotata da un'ampia e riconosciuta qualità. L'Aglianico, in particolare, è il vitigno principe, la cui coltivazione è profondamente radicata nella storia e nell'economia della regione.
L'Aglianico: Il Protagonista Indiscusso
L'Aglianico, spesso definito il "Barolo del Sud", è un vitigno a bacca nera di grande struttura e longevità, capace di dare vita a vini di straordinaria complessità e profondità. In Irpinia, questo vitigno trova un terroir ideale che ne esalta le caratteristiche intrinseche. I vini ottenuti da uve Aglianico in purezza si presentano con un intenso colore rosso rubino, che evolve verso tonalità granate con l'invecchiamento. Al naso, sprigionano un bouquet complesso e avvolgente, con profumi che spaziano dalla ciliegia matura alla mora, dalla confettura di frutti di bosco al cassis, arricchiti da note di vaniglia, spezie dolci come pepe e chiodi di garofano, e talvolta sentori terziari di cuoio e tabacco. Al palato, questi vini sono caratterizzati da una buona acidità, tannini fini e levigati, e una notevole persistenza.
Il Taurasi DOCG: L'Eccellenza Irpina
Il Taurasi è il vino simbolo dell'Irpinia, un'espressione di eccellenza che porta il nome della sua zona di origine, il comune di Taurasi, ma che abbraccia un'area più vasta all'interno della provincia di Avellino. Ottenuto esclusivamente da uve Aglianico in purezza, provenienti dai vigneti storicamente vocati di Taurasi, questo vino è riconosciuto con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Il Taurasi si distingue per il suo colore rosso bordeaux profondo, che riflette la sua intensità e la sua struttura. Il bouquet olfattivo è un vero e proprio scrigno di aromi complessi: piccoli frutti rossi e neri, spezie aromatiche, delicate note floreali che si intrecciano con sentori di liquirizia e sottobosco. Al palato, il Taurasi offre un'esperienza gustativa indimenticabile, con un equilibrio perfetto tra la potenza dei tannini, la freschezza dell'acidità e la ricchezza dei sapori, che si prolungano in un finale lungo e persistente. È un vino da meditazione, capace di evolvere splendidamente nel tempo, affinando ulteriormente la sua complessità e la sua eleganza.
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Le Cantine Protagoniste del Territorio
L'Irpinia vanta un ricco panorama di aziende vitivinicole che, con passione e dedizione, contribuiscono a far conoscere e apprezzare i propri vini a livello nazionale e internazionale. Tra queste, spiccano realtà che interpretano l'Aglianico e gli altri vitigni autoctoni con stili diversi, ma sempre nel segno della qualità e del rispetto per il territorio.
Azienda Vinicola Mastroberardino (Atripalda): Fondata nel 1878, è una delle aziende enologiche leader in Irpinia, con un solido mercato anche al di fuori dei confini nazionali. Mastroberardino è sinonimo di tradizione e innovazione, custode di un sapere antico e pioniere di un nuovo modo di fare vino. La loro interpretazione dell'Aglianico è rinomata per la sua eleganza e complessità.
Villa Raiano (Serino): Situata in un antico borgo edificato su roccia, Villa Raiano dedica la sua produzione ai vini classici dell'Irpinia: Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino. La loro attenzione alla qualità e alla valorizzazione del terroir si riflette in vini di grande finezza.
Benito Ferrara (Tufo): Nata nel 1880 come produttrice di uve, l'azienda Benito Ferrara ha la sua intera superficie vitata nel comune di Tufo, l'area che ha dato il nome alla DOCG del Greco di Tufo. La caratteristica peculiare di questa cantina è la produzione di singoli cru, che permettono di esprimere al meglio le peculiarità di ogni vigneto.
Le Masciare: Questa giovane azienda propone vini molto caratterizzati e personali, con profumi intensi di sottobosco e prugne mature. I loro vini si distinguono per una buona acidità di bocca, tannini fini e levigati, segno di una vinificazione attenta e rispettosa del frutto.
Antica Hirpinia: I vigneti di Antica Hirpinia sono impiantati sulle colline dell'Irpinia centro-orientale, dove un microclima temperato favorisce lo sviluppo di vitigni autoctoni secolari. L'azienda si impegna a valorizzare la ricchezza del territorio attraverso una produzione di alta qualità.
Cantina Pasquale Di Prisco (Fontanarosa): Un nome che si aggiunge al coro delle eccellenze irpine, con un impegno nella valorizzazione dei vitigni locali.
Cantina del Barone di Sarno Antonio (Cesinali): Guidata da viticoltori appassionati, questa cantina si dedica a esaltare le qualità dei pregiati vitigni locali, offrendo vini che raccontano la storia e il carattere della terra.
Dedicato a Marianna (Avellino): Questa realtà produttiva si inserisce nel contesto di una terra vocata alla viticoltura da millenni, con l'obiettivo di coniugare tradizioni antiche e tecniche moderne per produrre vini di alta qualità, in particolare Aglianico, Greco e Fiano.
Oltre l'Aglianico: Greco e Fiano, Altre Gemme Irpine
Sebbene l'Aglianico e il suo nobile rappresentante, il Taurasi, occupino un posto d'onore, l'Irpinia è anche terra di grandi vini bianchi, ottenuti da vitigni autoctoni altrettanto affascinanti.
Greco di Tufo DOCG: Ottenuto da uve Greco provenienti dai vigneti di Tufo, questo vino bianco si distingue per la sua struttura e il colore giallo dorato intenso. Al naso, sprigiona sentori agrumati, di mela verde e note floreali. Al palato, è un vino di buona complessità, con una piacevole mineralità e una persistenza che lo rendono ideale per accompagnare piatti di pesce e crostacei.
Fiano di Avellino DOCG: Vinificato e affinato in acciaio, questo vino è ottenuto da uve Fiano selezionate nel territorio vocato di Lapio. Si presenta con un brillante colore giallo paglierino e regala profumi intensi e fruttati, con note di nocciola, miele e fiori bianchi. Al palato, è un vino fresco, elegante e di buona sapidità, con un finale aromatico e persistente.

Un Invito all'Esperienza
Per chi desidera approfondire la conoscenza di questi straordinari vini, un invito è rivolto a visitare le cantine e a degustare direttamente le etichette. Un esempio concreto è la sede di Via Municipio 48, Taurasi (AV) - 83030, dove è possibile acquistare i vini, scoprire le novità e ricevere consigli personalizzati. L'esperienza di immergersi nel cuore dell'Irpinia e di assaporare i suoi vini è un viaggio sensoriale che permette di cogliere l'anima profonda di questa terra generosa e ricca di storia. L'Irpinia è, infatti, una terra dai profili marcati e dai sapori forti, e i suoi vini ne sono la più autentica e vibrante espressione.