Soave Guitar Festival: Un Viaggio nel Cuore del Blues e della Chitarra Classica

Il Soave 2025 Guitar Festival, giunto alla sua 24ª edizione e intitolato “In memoria di Marcel Dadi”, si prepara a celebrare un’icona della musica blues: B.B. King. Il 2025 segna il centenario della sua nascita, un’occasione speciale per rendere omaggio a un artista che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della chitarra e della musica. Questo evento, profondamente radicato nella storia e nella passione per la sei corde, rappresenta un crocevia di stili, epoche e maestri, offrendo un'esperienza unica per appassionati di ogni livello.

Chitarra blues iconica

Per celebrare questo importante anniversario, il festival ha scelto di dedicare a B.B. King la chitarra protagonista del poster dell’evento: la “Lucillecaster”. Questo strumento unico sarà messo in palio e assegnato a un fortunato partecipante dei concerti serali. L’estrazione del numero vincente avverrà al termine del concerto di domenica 27 aprile. L’artista Renzo Pagliani ha saputo catturare l’essenza del blues e la straordinaria storia di B.B. King attraverso le immagini e i colori del poster del festival customizzando la chitarra. La sua opera evoca le atmosfere dei campi di cotone, luogo di nascita del blues, e ripercorre il percorso artistico e umano di questo leggendario musicista, dai suoi umili inizi ai prestigiosi Grammy Award e alla Laurea Honoris Causa.

Il Soave 2025 Guitar Festival offrirà un programma ricco di eventi per tutti gli appassionati di chitarra e musica blues. Oltre ai concerti serali, sono previsti seminari, mostre di chitarre da collezione e incontri con artisti di fama internazionale. La manifestazione si svolgerà nei classici momenti, offrendo un'immersione totale nel mondo della chitarra.

La Storia del Soave Guitar Festival: Dalle Origini a un Evento di Risonanza Mondiale

La nascita del Soave Guitar Festival affonda le sue radici nella passione viscerale di Pierpaolo Adda, ideatore e direttore artistico dell'evento. La chitarra, strumento che lo ha sempre entusiasmato, lo ha visto collezionista fin dagli anni '80, nonostante la sua storia musicale sia quella di batterista per il gruppo veronese "I Kings".

Nel 1991, uno scambio di idee con un amico, Marco Gasparini, chitarrista e anch'egli collezionista, portò alla germinazione di un'idea audace: mostrare al pubblico, anche a chi non aveva mai suonato ma amava la musica, gli strumenti che possedevano e quelli di altri amici appassionati. Grazie ai buoni rapporti di Gasparini con l'amministrazione comunale di San Giovanni Lupatoto, riuscirono a ottenere la Sala Civica. Per due anni consecutivi, i due amici esposero circa un centinaio di chitarre per due weekend, attirando un considerevole pubblico e numerosi collezionisti dalle province vicine. La manifestazione fu denominata “Vintage”.

L'anno seguente, nel 1992, il festival si arricchì di un seminario-concerto serale presso il teatro Astra, dove Pierpaolo illustrò le peculiarità di quindici chitarre, suonate magistralmente da Marco Gasparini, Rudy Rotta e Tolo Marton.

Il 1993 segnò una pausa, dovuta al clima politico post-Tangentopoli, che rese difficile trovare interlocutori politici disponibili. Tuttavia, nel 1994, Pierpaolo Adda, desideroso di riprendere il filo dell'iniziativa, scelse Soave, suo luogo di nascita e residenza, come nuova sede. L'amministrazione comunale mise a disposizione il piano terra del palazzo municipale per la mostra e la chiesetta medievale di S. Maria del Monte dei Padri Domenicani per un concerto conclusivo. Un discreto battage pubblicitario, con manifesti e interviste radio-televisive, portò a un incoraggiante afflusso di pubblico, composto in gran parte da veri appassionati.

Il 1995 rappresentò un punto di svolta cruciale. Pierpaolo ambiva a trasformare "Vintage" in un evento di rilevanza almeno regionale, se non nazionale. Realizzò un altro grande sogno: invitare a Soave uno dei due chitarristi degli iconici "The Shadows", Hank Marvin o Bruce Welch. La scelta ricadde su Bruce Welch, residente a Londra, mentre Hank Marvin era in Australia. Dopo iniziali diffidenze da parte di Welch, una serie di comunicazioni portò alla sua accettazione, accompagnato dalla sua compagna.

La notizia dell'arrivo di Bruce Welch generò un'ondata di entusiasmo tra gli associati al "Cliff & The Shadows Fan Club d’Italia", guidati dal loro presidente Marco Ceselli, che accorsero in massa. La voce dell'evento varcò i confini italiani, raggiungendo la Francia. Fu così che Marcel Dadi, il celebre chitarrista fingerstyle d'oltralpe, contattò Pierpaolo, esprimendo il desiderio di partecipare se le sue spese fossero state coperte. Pierpaolo accettò, trasformando l'evento in un doppio sogno, seppur con significative implicazioni economiche. Le entrate non coprirono le uscite, portando Marco Gasparini a uscire di scena.

Pierpaolo, tuttavia, decise di proseguire l'avventura da solo, ribattezzando l'evento "Soave Guitar Festival". Questo cambio di nome rifletteva l'evoluzione dell'evento, sempre più focalizzato sull'attrazione di chitarristi di altissimo livello, con la mostra di chitarre che diventava una sezione di un più ampio "Festival".

Nel 1996, Bruce Welch e Marcel Dadi confermarono la loro disponibilità. Marcel propose di coinvolgere l'ADGPA (Atkins-Dadi Guitar Players Association), un'associazione che aveva fondato con Chet Atkins, permettendo l'invito di altri eccellenti chitarristi italiani e francesi, disposti a esibirsi a fronte della copertura delle spese di ospitalità. Questa edizione si concluse felicemente.

L'evoluzione stilistica proseguì negli anni successivi, culminando con l'arrivo di Tommy Emmanuel, che portò il fingerstyle a un livello di perfezione quasi definitivo. Marcel Dadi, legato al linguaggio di Merle Travis, offrì un'interpretazione più basilare ma di straordinario effetto, mentre Chet Atkins, e successivamente Tommy Emmanuel, introdussero uno stile più raffinato. Con Marcel Dadi, il fingerstyle fece il suo ingresso trionfale in Italia, affascinando il pubblico con una tecnica e una perfezione mai viste prima.

La grande emozione suscitata dal chitarrismo di Marcel Dadi fu affiancata dalla presenza del trio "Le chitarre d’Italia", nato da un progetto di Dodi Battaglia (Pooh), Franco Mussida (PFM) e Maurizio Solieri (Vasco Rossi). La loro performance fu memorabile. Purtroppo, poche settimane dopo, giunse la tragica notizia dell'esplosione dell'aereo su cui Marcel Dadi viaggiava di ritorno dagli Stati Uniti.

Nonostante la tragedia, il festival continuò, esplorando nuovi orizzonti stilistici. Dal 1997, ogni edizione fu dedicata alla memoria di Marcel Dadi. Per solennizzare questa scelta, Pierpaolo riuscì a portare a Soave Larry Corryel e Albert Lee, uno dei chitarristi country più influenti al mondo. Si unì a loro anche Franco Cerri, stella della chitarra jazz italiana, portando l'eleganza del suo repertorio. Albert Lee tornò nel 1998, edizione che vide anche la partecipazione di Mick Abrahams, primo chitarrista dei Jethro Tull.

Il 1999 segnò un'ulteriore crescita, proiettando il Soave Guitar Festival sulla scena nazionale e internazionale. L'ingaggio di James Burton, leggendario chitarrista di Elvis Presley, e di Jerry Donahue, specialista di country-rock, fu affiancato, su suggerimento di Bruce Welch, dall'incontro con Tommy Emmanuel. Fresco dall'Australia e desideroso di costruire una carriera in Europa e negli Stati Uniti, Tommy fu invitato con la promessa della migliore ospitalità possibile, ma senza compenso monetario. La sua performance lasciò tutti sbalorditi; James Burton stesso commentò che ogni chitarrista intelligente avrebbe fatto meglio a tagliarsi le dita piuttosto che salire sul palco dopo di lui. Tommy Emmanuel tornò a Soave nel 2000 e nel 2001.

Nel 2000, il festival ospitò Thom Bresh, figlio di Merle Travis, e Buster B. Jones. Nel 2001, l'ospite d'onore fu Nokie Edwards, solista dei Ventures, affiancato da Laurence Juber (ex Wings), Stephen Bennett (specialista di harpguitar) e Rudy Rotta.

Il 2002 vide il ritorno di Tommy Emmanuel, accompagnato dal fratello Phil, Stephen Bennett e Luca Olivieri. Pierpaolo riuscì ad arruolare un altro "pezzo da novanta": John Jorgenson, chitarrista e polistrumentista di grande rispetto negli Stati Uniti, membro fondatore della Desert Rose Band e animatore degli Hellecasters. Per la prima volta a Soave si esibì anche il "Pedro Javier González Trio", formazione spagnola destinata a diventare un classico del festival. A completare il cartellone, Franco Cerri, Raf Montrasio, Anita Camarella e Davide Facchini, Valerie Duchateau, il Bermuda Acoustic Trio, Christina Lux, Simone Guiducci e Andrea Palazzo.

Soave 2025: Un'Edizione Speciale tra Blues, Classica e Innovazione

L'edizione 2025 del Soave Guitar Festival si preannuncia come un evento memorabile, non solo per il suo giubileo di 24 anni, ma anche per le ricorrenze che celebra. Oltre al centenario della nascita di B.B. King, un maestro indiscusso del blues, l'Italia festeggia gli 80 anni dal referendum del 1946 che sancì la nascita della Repubblica Italiana.

Chitarra classica ornata

Il programma del festival è un caleidoscopio di generi e stili, offrendo un'esperienza completa per ogni appassionato di chitarra. La manifestazione si articola in diverse aree tematiche:

  • Mostra/mercato della chitarra: Presso il Palazzo del Capitano, Via G. Camuzzoni, 8, venerdì, sabato e domenica, dalle 10.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00). Qui sarà possibile ammirare e acquistare chitarre da collezione e strumenti di nuova generazione.

  • Seminari di studio: Presso la Chiesa di S. Luigi Pasetto” della Cantina Rocca Sveva, Via Covergnino, 7, venerdì, sabato e domenica, con inizio alle ore 21.00. Questi incontri offriranno approfondimenti sulle tecniche, la storia e le innovazioni nel mondo della chitarra.

Il Programma Dettagliato del Soave 2025 Guitar Festival

Venerdì 25 Aprile 2025

  • Seminari:

    • 10.30/11.30: Dario Fornara
    • 11.30/12.30: Muriel Anderson
    • 15.00/16.00: Francesco Loccisano & Marcello De Carolis
    • 16.00/17.00: Alberto Lombardi
  • Concerto (inizio ore 21:00):

    • Palma Cosa
    • Pedro Javier González
    • The Webb Sisters
    • John Jorgenson’s Electric Band
    • Tommy Emmanuel

Sabato 26 Aprile 2025

  • Seminari:

    • 10.30/11.30: John Jorgenson & The Webb Sisters
    • 11.30/12.30: John Jorgenson & The Webb Sisters
    • 15.00/16.00: Palma Cosa
    • 16.00/17.00: Laurence Juber
  • Concerto (inizio ore 21:00):

    • Dario Fornara
    • Francesco Loccisano & Marcello De Carolis
    • Laurence Juber
    • John Jorgenson & The Webb Sisters
    • Tommy Emmanuel

Domenica 27 Aprile 2025

  • Seminari:

    • 10.30/11.30: Pedro Javier González
    • 11.30/12.30: Tommy Emmanuel
    • 15.00/16.00: Walter Donatiello
    • 16.00/17.00: Walter Donatiello
  • Concerto (inizio ore 21:00):

    • Alberto Lombardi
    • Muriel Anderson
    • Laurence Juber
    • Pedro Javier González
    • Tommy Emmanuel & friends

Estrazione della "Lucillecaster": Al termine del concerto di domenica 27 aprile avverrà l'estrazione del numero vincente per la chitarra "Lucillecaster". Se il vincitore sarà presente in sala, la chitarra gli verrà consegnata immediatamente. In caso contrario, il numero vincente sarà pubblicato sulla pagina "Notizie" del sito del festival e sui social media. Il vincitore avrà tempo fino al 15 maggio per farsi riconoscere e ritirare lo strumento.

Nota Importante: I programmi dei seminari e dei concerti potrebbero subire variazioni solo per cause di forza maggiore non imputabili all'organizzazione.

L'Impatto della Chitarra Battente e la Ricerca di Nuovi Orizzonti

Il 26 aprile 2025 ha rappresentato un momento di grande orgoglio per il Soave Guitar Festival, con la partecipazione di artisti che hanno portato sonorità uniche. Tra questi, spicca la chitarra battente, uno strumento dalla storia affascinante e dal suono potente e suggestivo. L'atmosfera era carica di entusiasmo, con un pubblico numeroso e partecipe, capace di lasciarsi trasportare dalle performance.

Durante il loro live, gli artisti hanno proposto brani del loro repertorio originale, caratterizzati da una fusione unica tra tradizione e modernità. Il giorno precedente, il 25 aprile, si è tenuto un seminario dedicato alla chitarra battente nella suggestiva Chiesa di Santa Maria di Monte Santo dei Padri Domenicani.

L'esperienza del Soave Guitar Festival è stata arricchita dal confronto con artisti internazionali del calibro di Tommy Emmanuel, The Webb Sisters e John Jorgenson, confermando la vocazione del festival all'eccellenza e alla diversità musicale. Essere parte di questa kermesse è stata un'esperienza intensa e indimenticabile, un tributo alla chitarra battente che continua a incantare palchi e cuori.

La mia chitarra battente Oliver OL - 14 | Marcello De Carolis

La Scelta dei Legni e la Filosofia Costruttiva di Eko Guitars

Il Soave Guitar Festival non è solo un palcoscenico per grandi musicisti, ma anche un'occasione per esplorare il mondo degli strumenti musicali. Eko Guitars, presente con una vasta gamma di modelli, dimostra una profonda attenzione alla selezione dei legni e alla filosofia costruttiva, offrendo strumenti che spaziano dalla tradizione all'innovazione.

Chitarre Elettriche:

  • Aire Relic Fiesta Red: Una chitarra elettrica della serie "Original Relic" con finitura relic, pensata per i chitarristi moderni amanti del pop-rock. Corpo in Pawlonia, manico in Acero Americano Roasted e tastiera in Eko WPC.
  • Tero Relic Sunburst: Chitarra elettrica della serie "Original" in finitura Relic satinata. Corpo in Pawlonia, manico in Acero Roasted e tastiera 24 tasti in Resina. Equipaggiata con pickup S-H (single-coil al ponte e humbucker al manico splittabile) e controlli versatili.
  • TERO Relic Olympic White: Chitarra elettrica con finitura relic della serie "Original Relic". Corpo in Pawlonia, manico in Acero e tastiera 22 tasti in resina Eko WPC.
  • Camaro VR 2-90 Cream / Vintage Burst / Blue Sparkle: Modelli omaggio al famoso modello Eko degli anni '70, con corpo in Pioppo, manico in Acero e tastiera in resina Eko WPC. Offrono configurazioni pickup e finiture diverse per adattarsi a vari stili.
  • Tero V-NOS Olympic White / Black: Chitarre elettriche della serie "Original V-NOS" con corpo in Pawlonia, manico in American Rock Maple e tastiera 22 tasti in resina Eko WPC.
  • Aire V-NOS Daphne Blue / Sunburst: Chitarre elettriche della serie "Original V-NOS", pensate per il chitarrista moderno amante del pop-rock, con corpo in Pawlonia e manico in American Rock Maple.

Chitarre Acustiche ed Elettrificate:

  • Marco Polo T500e MM / SO: Chitarre acustiche Travel All Solid elettrificate. La MM presenta Top in Mogano Massello, mentre la SO ha un Top in Abete Massello Italiano. Entrambe sono amplificate con sistema Fishman Flex Blend.
  • Ranger Futura: Chitarra acustica elettrificata in forma Dreadnought con Top in Abete Italiano Massello e fasce e fondo in Oukumè Figurato. Amplificata con sistema Fishman Flex Plus T.
  • Infinito EQ: Chitarra acustica elettrificata forma auditorium della serie "Made in Italy". Top in Abete Italiano massello, fasce e fondo in Okoumè con trattamento ETS (Eko Tone System).
  • EVO A350ce Baritone / D350ce / A350ce: Chitarre acustiche Baritone ed elettrificate di casa Eko Guitars. Le D350ce e A350ce presentano Top in Cedro Massello e fasce/fondo in Mogano Laminato 3 strati. Amplificate con sistema Fishman Presys Blend.
  • MIA A400ce XII / A400ce / N400ce: Chitarre acustiche 12 corde e standard elettrificate, con Top in Cedro Massello e fasce/fondo in Ovangkol Laminato 3 strati. La N400ce è una chitarra classica elettrificata.
  • Alps J450ce: Chitarra acustica elettrificata "Grand Auditorium" con spalla mancante, top in Abete Rosso Italiano Massello, fasce e fondo in Koa laminato 3 strati. Amplificata con Fishman Flex Blend.
  • Marco Polo P500e SM / MM: Chitarre acustiche Parlor All Solid elettrificate. La SM presenta Top, fasce e fondo in Mogano Massello, mentre la MM ha Top in Abete Massello Italiano.
  • WOW D800e SR: Chitarra acustica All Solid elettrificata in forma Dreadnought, con Top in Abete Italiano Massello e fasce/fondo in Palissandro.
  • Chitarra Acustica Auditorium con Top in Abete Italiano Massello: Strumento con fasce e fondo in Ziricote, manico in Mogano e tastiera in Ebano.
  • Basso acustico elettrificato: Amplificato con sistema Eko G-03, offre controlli di Volume, eq a 3 bande, inversione di fase e accordatore.

Chitarre Classiche:

  • Vibra 500 Mario Gangi: La chitarra classica più prestigiosa della serie "Vibra" di Eko Guitars. Top in Cedro Massello, fasce e fondo in Palissandro Massello, manico in Mogano rinforzato e tastiera in Ebano.
  • Chitarra Classica con Top in Abete Italiano massello 1a selezione: Caratterizzata da fasce e fondo in Palissandro Indiano massello, manico in Mogano rinforzato e tastiera in Ebano. La sua particolarità è l'incatenatura interna in stile Lattice Bracing.

La diversità di legni impiegati - dal Palissandro Indiano al Mogano, dall'Abete Italiano al Cedro, fino a legni esotici come il Koa e lo Ziricote - testimonia la ricerca di sonorità uniche e la volontà di offrire strumenti di alta qualità, adatti a ogni genere musicale e a ogni livello di esperienza.

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