La storia di Follador Prosecco è un intreccio affascinante di tradizione, innovazione e passione che si estende per oltre due secoli e mezzo. Dalle sue umili origini nel 1769, quando Giovanni Follador ricevette un’onorificenza dal Doge di Venezia per la qualità dei suoi vini, fino a diventare un nome di spicco nel panorama degli spumanti italiani, l'azienda Follador ha percorso un cammino di continua crescita e affermazione. Questo percorso, segnato da nove generazioni di dedizione, ha visto la famiglia Follador affermarsi come ambasciatrice di una denominazione conosciuta in tutto il mondo, il Prosecco, e consolidare la propria presenza nella fascia alta del mercato degli sparkling.

Le Radici Storiche: Un Legame Indissolubile con il Territorio
Il territorio dell'entroterra nord-est italiano vanta un fascino particolare ed è il luogo ideale per il Prosecco. Per secoli, questa zona è stata e continua a essere, per antonomasia, il luogo di provenienza di questa varietà. Non è considerato solo dai produttori come la zona storica del Prosecco, ma è stata designata tale a tutti gli effetti anche legalmente. Il comprensorio del Prosecco storico comprende 15 comuni, con le due capitali Valdobbiadene e Conegliano, che ne delimitano i confini. Proprio nel cuore di quest’area si colloca Col San Martino, sede dell’azienda Follador. Questa zona è nota per le favorevoli condizioni nel microclima, uno dei principali fattori che promuove la coltivazione di questa vite, oltre alla perfetta composizione del suolo di argilla e roccia.
L'intuizione di Giovanni Follador, capostipite della dinastia, fu quella di convertire a vigneto tutte le terre di cui disponeva, iniziando a disegnare quel reticolo di vigneti che oggi caratterizza il panorama unico del Conegliano Valdobbiadene. Questo territorio, il 7 luglio del 2019, ha visto l’iscrizione delle Colline del Prosecco a Patrimonio dell’Umanità Unesco, un riconoscimento che sottolinea l'importanza storica e paesaggistica di quest'area.
Nel Secolo dei Lumi, quando nel 1769 venne istituita l’Accademia di Conegliano, un circolo culturale formato da proprietari vinicoli, tecnici, studiosi e intellettuali, per discutere dei problemi legati alla vite, il Prosecco iniziò a essere messo in relazione con il Conegliano-Valdobbiadene, con l’esordio del territorio.

L'Innovazione di Gianfranco Follador: La Nascita degli Spumanti di Qualità
Un cambiamento epocale nella tradizione familiare avvenne con Gianfranco Follador, discendente di Giovanni, che decise di dedicarsi alla spumantizzazione. Tra le prime famiglie della zona del Valdobbiadene a orientarsi verso la categoria degli spumanti, Gianfranco, insieme alla moglie Italia, ha proseguito questa tradizione di qualità, passione ed eccellenza nella produzione vinicola. La loro visione ha portato Follador a essere un marchio di garanzia di spumanti raffinati, caratterizzati da perlage fini e persistenti e bouquet ricchi con un finale elegante e asciutto, il risultato di un’arte non comune tramandata per più di due secoli.
Gianfranco Follador è stato un pioniere nell'applicazione della macerazione a freddo delle uve di Glera già alla fine degli anni '60. Era stato da poco introdotto nel settore un nuovo sistema di spumantizzazione, sviluppato dall’Ingegner Eugéne Charmat come evoluzione del Metodo dell’italiano Martinotti, passando dall’utilizzo di contenitori in acciaio pressurizzati all’autoclave. Follador fu tra i pionieri del metodo Charmat investendo in autoclavi, ma guidato dall’intuito e dallo spirito di ricerca, introdusse la macerazione a freddo per le uve di Glera, esaltandone le caratteristiche fruttate e il bouquet del vino.
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Il Metodo Gianfranco Follador®: Un Protocollo Proprietario per l'Eccellenza
La qualità, per Follador, non è un'opzione ma una vocazione. E si traduce nel Metodo Gianfranco Follador®, un protocollo produttivo proprietario che coniuga rigore scientifico e sensibilità agricola. Nato da un’intuizione maturata in ambito internazionale e affinato nel tempo, questo metodo si sviluppa in tre fasi chiave: pressatura a freddo in assenza di ossigeno per preservare l’integrità aromatica, breve criomacerazione per estrarre finezza e complessità ed un lungo affinamento in autoclave per dare eleganza e profondità al perlage.
Questo metodo, che prevede l’impiego di attrezzature dove convogliare le uve appena fuoriuscita dalla pigiatrice, garantisce che la “presa di spuma” avvenga all’interno di autoclavi secondo il metodo Charmat. I vini vengono fermentati in piccole autoclavi fino a 120 giorni circa, un processo che contribuisce a esaltare le qualità organolettiche. Il Metodo Gianfranco Follador®, una specifica procedura a tutela dell’esclusività dei vini che prevede peculiari e specifici passaggi nella vinificazione, vengono esaltate al palato tutte le qualità organolettiche, mantenendo alti gli standard di eccellenza.

Un Impegno per la Sostenibilità e l'Inclusività
Follador Prosecco dimostra un forte impegno verso la sostenibilità ambientale e l'inclusività sociale. La viticoltura nelle colline di Col San Martino è un lavoro che va oltre la semplice produzione: è arte, resistenza e senso del luogo. I 40 ettari aziendali, collocati in zone impervie e altamente vocate, richiedono una gestione manuale, attenta e rispettosa del ritmo della natura. Qui la vendemmia è davvero "eroica", non solo per le pendenze proibitive ma anche per il valore umano che ogni grappolo raccolto rappresenta. La sostenibilità è una conseguenza naturale di questa impostazione.
Inoltre, Follador ha scelto di rendere i propri vini accessibili anche a chi segue regimi alimentari specifici, come i vegani. «Anche per questo abbiamo pensato di rendere fruibili tutti i nostri vini anche a chi segue regimi alimentari specifici, come i vegani,» ha dichiarato Cristina Follador, direttore commerciale e marketing dell’azienda.
L'azienda si impegna anche in iniziative di beneficenza. Follador Prosecco si unisce a Fondazione Vialli e Mauro per promuovere approcci terapeutici utili ad alcune patologie, ancora più affaticate dopo l’emergenza sanitaria. “Per ottenere risultati importanti occorre fare gioco di squadra a favore della ricerca scientifica sul cancro e sulla SLA,” sostengono Gianluca Vialli e Massimo Mauro. La nuova Immagine Collezione, che riproduce un viaggio stilizzato tra contemporaneità e valori di famiglia, è dedicata a cause importanti come la ricerca.
Nove Generazioni al Timone: Una Famiglia Simbolo del Prosecco
Oggi, quattro fratelli Follador - Michele, Mariacristina, Francesca ed Emanuela - sono alla guida di una cantina che rappresenta un'icona del Prosecco. Supportati dai genitori Gianfranco, mente lungimirante e anima del metodo di vinificazione, e Italia, presenza comunicativa e cuore del progetto, i fratelli portano avanti un retaggio di eccellenza. La famiglia Follador è diventata un simbolo del Prosecco, portabandiera di una denominazione che oggi è conosciuta in tutto il mondo.
Il libro celebrativo “Noi Follador”, scritto da Gianfranco Follador per Aurelia Edizioni con la collaborazione di Giuseppe Burgio, offre numerosi spunti per raccontare una storia di eccellenza dal 1769 al 2019. Questo volume ripercorre le vicende dei progenitori, la loro quotidianità, le piccole e grandi vittorie che hanno gettato le radici dello sviluppo di un territorio destinato a raggiungere grandi traguardi.

Il Successo nel Mercato: Posizionamento e Collaborazioni Strategiche
Follador Prosecco ha scelto di posizionarsi nella fascia alta del mercato degli sparkling, con scelte produttive e commerciali che ne hanno decretato il successo. L'azienda non è presente sul canale della Grande Distribuzione Organizzata (GDO), preferendo un posizionamento nel target Ho.re.ca. attraverso accordi mirati con distributori e agenzie. Questa strategia garantisce che il Prosecco Follador sia presente nelle migliori enoteche e sulle tavole più importanti in Italia e nel mondo, mantenendo così la reputazione del marchio ad altissimi livelli.
All'estero, il Prosecco Follador è il welcome drink dell’Orient Express, presente nelle Vip Lounge Virgin Atlantic, negli Hotel delle catene più rinomate e fornitore ufficiale in occasione delle grandi mostre alla National Gallery di Londra. L'azienda è inoltre legata a iniziative sportive e ha stretto accordi con il mondo del design e dell’architettura.
Celebrazioni Speciali: 250° Anniversario e Riconoscimenti
Il 2019 ha segnato un anno di celebrazioni per Follador Prosecco, con la ricorrenza dei 250 anni dall’inizio della tradizione enologica familiare. Per celebrare questo importante anniversario, è stata realizzata un’esclusiva Limited Edition di un Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut Millesinato, da uve 100% Glera provenienti dagli appezzamenti più elevati a coltura eroica. Una produzione di sole 30.000 bottiglie nel formato da 75 cl e 2.000 bottiglie in formato Magnum 1.5 lt, numerate progressivamente con un packaging celebrativo ed elegante di intenso colore oro.
Il Prosecco Superiore "Nani dei Berti" è stato riconosciuto a livello internazionale, aggiudicandosi il titolo di campione del mondo di categoria al The Champagne & Sparkling Wine World Championships. La medaglia d’oro a questa bollicina veneta è stata assegnata in occasione di questo prestigioso concorso, presieduto da Tom Stevenson, uno dei massimi esperti mondiali. Questo riconoscimento sottolinea il successo di un'azienda storica del territorio di Valdobbiadene e, soprattutto, di una grande famiglia.
La storica azienda Follador Prosecco Wines di Col San Martino ha festeggiato i 250 anni di storia (fu fondata nel 1769 dal patriarca Giovanni Follador) con il prestigioso riconoscimento della Guida «I Vini d'Italia» dell'Espresso 2022, che ha inserito il Prosecco Superiore millesimato «Nani dei Berti» Rive di Col San Martino tra le cento migliori bollicine del Bel Paese.
L'Essenza del Prosecco Follador: Perlage, Bouquet e Gusto
Il Prosecco Follador è sinonimo di spumante raffinato e di nobile blasone. Il suo perlage finissimo, in una splendida combinazione di bouquet e sapori, conquista gli intenditori. Il colore giallo paglierino tenue, con tipici riflessi verdognoli, il perlage brioso e l’intenso bouquet di agrumi, mandorla e fiori di acacia sono le caratteristiche distintive.
Straordinario è l'equilibrio tra acidità e fragranza, con un finale piacevole e asciutto che invita a un secondo assaggio. La sua sapidità e struttura lo rendono ideale per accompagnare primi e secondi piatti, ma è ottimo anche con i formaggi saporiti. Questi vini sono il risultato di un’arte non comune tramandata per più di due secoli, un'eredità che Follador continua a portare avanti con passione e innovazione.

Un Viaggio Sensoriale nel Cuore delle Colline Unesco
Visitare Follador non significa solo degustare un vino eccellente, ma intraprendere un viaggio sensoriale nel cuore delle colline del Prosecco, patrimonio dell’Umanità Unesco. La tenuta aziendale, situata accanto alle Tre Torri di Credazzo, offre un'esperienza completa che va oltre la degustazione. Paesaggi da scoprire, storie da ascoltare e un'ospitalità che incarna l'identità aziendale: chi visita Follador cerca un’esperienza unica, un legame profondo con la terra e la sua storia.
L'azienda celebra la sua identità anche attraverso il nuovo packaging dedicato esclusivamente alle confezioni regalo dei D.O.C.G., con la "Immagine Collezione". Questa collezione riproduce un viaggio stilizzato tra contemporaneità e valori di famiglia, rappresentando la figura suggestiva di nonna Cleofe e del figlio Gianfranco Follador, con uno stile oleografico che ritrae lo scenario paesaggistico alle loro spalle, includendo elementi architettonici tipici del territorio come le Torri di Credazzo, il rustico dedicato agli incontri e degustazioni, e l’antica chiesetta di San Lorenzo. Nella composizione si aggiungono quattro segnalibri che fungono da bindello, con le caratteristiche dei singoli vini.
Follador Prosecco fonda le radici in un passato di cultura vitivinicola lunga oltre 250 anni, da quando nel 1769 il Doge di Venezia Alvise IV Mocenigo attestò l’eccellenza dei vini prodotti dall’antenato Giovanni Follador, che in quell’epoca lontana destinò a vigneto tutte le proprie terre, dando origine a una storia che si tramanda ancora oggi.
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