Il Gutturnio Superiore Riserva rappresenta l'apice qualitativo di un vino rosso che affonda le sue radici nella ricca tradizione enologica dei Colli Piacentini, in Emilia-Romagna. Questo vino, tutelato dalla denominazione Gutturnio DOC, è il risultato di un sapiente assemblaggio di due vitigni autoctoni emblematici del territorio: la Barbera e la Croatina (localmente conosciuta come Bonarda). La sua produzione, rigorosamente circoscritta alla provincia di Piacenza, garantisce un legame indissolubile con le peculiarità del terroir, che si traducono in un'espressione autentica e di grande carattere.

Le Origini Nobili di un Vino Leggendario
La storia del Gutturnio è intrisa di nobiltà e antichità, risalendo addirittura al I secolo a.C. Si narra che la sua codifica produttiva sia attribuita a Lucio Calpurnio Pisone, un influente politico dell'epoca e suocero di Giulio Cesare. La madre di Pisone, infatti, era originaria di Piacenza, e questo legame territoriale spiegherebbe la sua connessione con il vino che oggi conosciamo. Sebbene il nome "Gutturnio" sia comparso ufficialmente sulle etichette solo nel 1939, la sua eredità affonda le radici in un passato romano. Il nome stesso evoca il "gutturnium", una grande coppa d'argento ritrovata sulle rive piacentine del Po nel 1878, che ha ispirato l'enologo Mario Prati nel 1938 a battezzare questo vino con un nome che evocasse tale antichità. Il Gutturnio è stato inoltre uno dei pionieri nell'ottenere la Denominazione di Origine Controllata (DOC) nel 1967, a testimonianza della sua importanza e del suo status consolidato.
Il Cuore del Gutturnio: Barbera e Croatina
Il Gutturnio Superiore Riserva nasce dall'unione sinergica di due vitigni complementari. La Barbera, uno dei vitigni a bacca nera più diffusi in Italia e apprezzato a livello internazionale, conferisce al Gutturnio struttura, intensità aromatica, una spiccata acidità e una componente tannica decisa. È il vitigno che dona al vino la sua grinta e la sua capacità di evoluzione nel tempo. La Croatina, conosciuta nella zona come Bonarda, apporta invece eleganza, finezza, profumi delicati e una morbidezza che bilancia perfettamente la vivacità della Barbera. La sua presenza è fondamentale per rendere il vino armonioso e di facile beva, donando rotondità al sorso.
Il disciplinare DOC prevede che il Gutturnio sia prodotto con una percentuale di Barbera variabile tra il 55% e il 70%, e di Croatina tra il 30% e il 45%. Questa proporzione può variare leggermente tra le diverse tipologie, ma l'equilibrio tra i due vitigni rimane la chiave del successo di questo vino.

Profilo Organolettico: Un'Esperienza Sensoriale Complessa
Il Gutturnio Superiore Riserva si distingue per un profilo organolettico che ne rivela la complessità e la profondità.
Nel Calice: Colore e Aspetto
Alla vista, si presenta con un colore rosso rubino intenso, spesso arricchito da riflessi granati che indicano un certo grado di affinamento e maturità. L'intensità del colore e la sua trasparenza possono variare a seconda della tipologia e del metodo di vinificazione, ma il rosso rubino rimane la sua caratteristica cromatica distintiva, segno di una media concentrazione e di un vino non eccessivamente giovane né di lunghissimo affinamento.
Al Naso: Un Bouquet Aromatico Avvolgente
Il bouquet aromatico del Gutturnio Superiore Riserva è complesso e avvolgente. Le prime note percepite sono intensamente fruttate, con sentori che ricordano la ciliegia, la prugna, la mora e la confettura di frutti rossi. A queste si affiancano delicate sfumature floreali, con profumi di rosa e violetta appassita, che conferiscono eleganza. Le versioni più evolute o affinate in legno rivelano poi note speziate, come il chiodo di garofano, la cannella, il pepe nero, il cacao e la liquirizia, che aggiungono profondità e un tocco di mistero. Alcuni esemplari possono presentare anche leggere sfumature di cuoio e balsamiche, segno di un affinamento prolungato e di una notevole complessità olfattiva, definita "abbastanza complessa" quando presenta tre o più riconoscimenti olfattivi distinti.
Al Palato: Struttura, Freschezza ed Equilibrio
Al palato, il Gutturnio Superiore Riserva si rivela corposo, strutturato ed equilibrato. L'acidità, retaggio della Barbera, dona vivacità e slancio al sorso, mentre la morbidezza apportata dalla Croatina rende il vino armonioso e piacevolmente rotondo. La tannicità è ben integrata, non aggressiva, ma presente quel tanto che basta a conferire una sensazione di piacevole astringenza e una buona persistenza. Il ricordo sensoriale dopo la deglutizione è "abbastanza persistente", indicando una durata significativa ma non eccezionale.
Alcune versioni, come il Gutturnio Superiore della Tenuta la Bertuzza, pur avendo affinato, mantengono un gusto "giovane e molto fresco". In generale, la degustazione rivela un vino dal carattere deciso, con un perfetto equilibrio tra freschezza, struttura e morbidezza, e un finale che può risultare lungo e speziato.
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Vinificazione e Affinamento: Percorsi di Eccellenza
La produzione del Gutturnio Superiore Riserva è un processo che richiede cura, pazienza e attenzione in ogni fase, dalla vigna alla cantina.
La Vendemmia e la Selezione delle Uve
La raccolta delle uve avviene a fine settembre, quando raggiungono la perfetta maturazione. La vendemmia è rigorosamente manuale, e i grappoli vengono riposti in piccole casse per preservarne l'integrità. Le uve vengono poi accuratamente selezionate prima di essere avviate alla vinificazione.
La Vinificazione: Macerazione e Fermentazione
In cantina, le uve vengono separate dal raspo e pigiate. Successivamente, inizia la fase di macerazione, che può durare dai 9 ai 11 giorni, con periodici rimontaggi per favorire l'estrazione di colore, tannini e sostanze aromatiche dalle bucce. Questo processo è fondamentale per conferire al vino il suo corpo e la sua intensità.
L'Affinamento: Il Segreto della Riserva
È nella fase di affinamento che il Gutturnio Superiore Riserva acquisisce la sua complessità distintiva. Dopo i primi travasi, il vino viene lasciato maturare per un periodo prolungato. Per il Gutturnio Classico Riserva “Punctatum”, l'affinamento avviene per 6 mesi in vasche di cemento vetrificato, seguite da 15 mesi in botti di rovere di Slavonia da 10 hl. Altre produzioni, come quella della Tenuta la Bertuzza, prevedono un affinamento di 7 mesi in vasche di cemento dopo la macerazione.
Un altro metodo di vinificazione prevede che il mosto riposi in vinificatori d'acciaio sulle vinacce per 12/13 giorni, con frequenti rimontaggi. Successivamente, il vino viene separato in due parti: una affina in legno, l'altra continua la maturazione in acciaio, per poi ritrovarsi dopo un anno e trascorrere insieme gli ultimi 6 mesi di affinamento. Questa diversità nei percorsi di affinamento contribuisce a creare le sfumature uniche che caratterizzano ogni Gutturnio Superiore Riserva.

Coltivazione e Produzione: L'Impegno per la Sostenibilità
La qualità del Gutturnio Superiore Riserva inizia nei vigneti. Molti produttori, come nel caso del Colli Piacentini Gutturnio Classico Superiore Vidarò, coltivano le uve secondo i criteri della lotta integrata, un approccio che mira a ridurre al minimo l'uso di pesticidi chimici, preservando l'equilibrio dell'ecosistema vitivinicolo. La Tenuta la Bertuzza, ad esempio, impiega soli metodi di coltivazione naturali, promuovendo la salute del suolo e delle viti.
Le uve provengono da vigneti di proprietà, spesso situati in zone vocate come la Val D’Arda, adiacente a borghi storici come Castell’Arquato. Il clima favorevole e l'esposizione solare ottimale contribuiscono alla piena maturazione degli acini.
Abbinamenti Gastronomici: Versatilità e Piacere
Il Gutturnio Superiore Riserva è un vino estremamente versatile a tavola, capace di esaltare una vasta gamma di piatti.
Primi Piatti e Piatti Vegetariani
Grazie alla sua struttura e ai suoi profumi, si abbina magnificamente con primi piatti ricchi e saporiti. Le paste fresche fatte in casa, in particolare i ravioli ripieni di erbette come i tipici tortelli con la coda piacentini, trovano nel Gutturnio un compagno ideale.
Secondi Piatti di Carne
Per i secondi, la scelta ricade su carni bianche come pollo o coniglio, cucinate al forno o in pentola. Le versioni più strutturate e invecchiate, come quelle Riserva, si prestano a piatti più complessi e intensi come brasati, arrosti di carne rossa, stufati e selvaggina.
Formaggi
Il Gutturnio Superiore Riserva è un eccellente accompagnamento anche per i formaggi stagionati, tra cui spiccano il Parmigiano Reggiano e il Pecorino di fossa, che ne esaltano la complessità e la persistenza.
Temperatura di Servizio
Per apprezzare al meglio le sue qualità, si consiglia di servire il Gutturnio Superiore Riserva a una temperatura compresa tra i 16°C e i 18°C. In alcuni casi, per i vini più strutturati, può essere utile lasciarlo ossigenare per almeno 30 minuti prima della degustazione, per favorire una migliore espressione aromatica.

Produttori e Tipologie: Un Mosaico di Eccellenze
La denominazione Gutturnio DOC comprende diverse tipologie, ognuna con le sue peculiarità: Classico, Classico Riserva, Classico Superiore, Frizzante, Riserva e Superiore. Questa varietà riflette la ricchezza e la diversità del territorio piacentino.
Tra i principali produttori che contribuiscono a mantenere alto il prestigio del Gutturnio Superiore Riserva e delle sue varianti, troviamo nomi come:
- Tenuta la Bertuzza
- Montesissa
- Perini
- Vidarò
- Torre Fornello
- Lusenti
- Illica
- Cantina Valtidone
Questi produttori, con il loro impegno e la loro passione, garantiscono un livello qualitativo molto alto, rendendo il Gutturnio Superiore Riserva un vino di riferimento per gli appassionati del buon bere. Il suo prezzo può variare, ma un Gutturnio Superiore di qualità si può acquistare mediamente attorno ai 17,5 euro, un investimento per un'esperienza sensoriale di grande valore.