La storia di Cantina della Volta è un racconto affascinante di innovazione, passione e un profondo rispetto per le tradizioni, il tutto racchiuso nel cuore dell'Emilia, una terra solitamente associata a metodi di produzione più convenzionali. Fondata nel 2010, questa cantina ha intrapreso un percorso audace, sfidando le convenzioni e ridefinendo il potenziale del Lambrusco, in particolare del Sorbara, attraverso l'applicazione del Metodo Classico.
Le Origini di una Tradizione Frizzante
Le radici di Cantina della Volta affondano nel lontano 1920, quando Francesco Bellei, bisnonno dell'attuale proprietario Christian Bellei, diede vita a un'attività vinicola a Bomporto, nei locali dell'omonima storica cantina. Questo luogo, carico di storia, era noto per la sua vicinanza alla darsena del naviglio, dove le barche facevano "la volta" per riprendere il loro viaggio verso Modena.
La vera svolta verso la spumantizzazione iniziò però a metà degli anni '70, con Giuseppe Bellei, padre di Christian. Appassionato di bollicine e affascinato dalle eleganze dello Champagne, Giuseppe, insieme a un gruppo di amici, notò come il prodotto che passava in autoclave e rimaneva più limpido fosse maggiormente apprezzato rispetto ai rifermentati in bottiglia. La sua curiosità lo spinse a soggiornare a lungo in Champagne, studiando e cercando di replicare l'eleganza dei loro vini.

Al suo ritorno in Emilia, Giuseppe cercò un territorio che potesse evocare le caratteristiche della rinomata regione francese. Lo trovò a Serramazzoni, sulle colline modenesi, dove il terreno calcareo-argilloso con gesso superficiale offriva un potenziale inesplorato. Dopo aver inviato campioni ai suoi amici francesi e ottenuto la loro approvazione, si fece spedire le barbatelle di Chardonnay e Pinot Nero, vitigni emblematici della Champagne.
L'Audace Coniugazione: Metodo Classico e Lambrusco
L'innovazione di Giuseppe Bellei non si fermò alla semplice replica dei vitigni francesi. La sua visione più audace fu quella di coniugare il Metodo Classico con le uve del proprio territorio, in particolare il Lambrusco, o meglio, "i Lambruschi". La sfida fu accolta con successo, specialmente con il Sorbara in purezza, grazie al quale Giuseppe ricercò e ottenne quelle acidità che tanto ammirava nello Champagne.
Questa sperimentazione portò a una nuova filosofia, espressa dalla provocatoria citazione di Angela Sini, socia della cantina: "Sono figlio di un metodo e non di un territorio". Questa frase sottolinea come, attraverso la scelta di un metodo produttivo specifico come il Metodo Classico, sia possibile far emergere le caratteristiche intrinseche di un territorio, anche quando questo è tradizionalmente associato a pratiche diverse.
Per abbracciare il Metodo Classico, divenne fondamentale una gestione meticolosa del vigneto e una cura scrupolosa del grappolo, concetti che si discostavano dalla vocazione storica della zona, orientata alla produzione di grandi quantità.
Cantina della Volta: Nascita e Identità
Nel 2010, Cantina della Volta vide ufficialmente la luce, occupando i locali della storica cantina Bellei. Il nome stesso, "Cantina della Volta", evoca il punto di svolta, la "volta" delle barche nella darsena, simbolo di un nuovo inizio e di un percorso innovativo.
Il progetto prese forma grazie all'iniziativa di un gruppo di amici che si rivolsero all'enologo Christian Bellei, rappresentante della quarta generazione della famiglia Bellei, per produrre Metodo Classico di nicchia, longevi e di alta qualità. Christian, ereditando la passione per il Metodo Classico dal padre Giuseppe, portò con sé non solo un prezioso savoir-faire, ma anche i vigneti e la cantina.
La sede della cantina, situata a pochi passi dalla darsena settecentesca del Naviglio di Bomporto, testimonia la continuità con la storia familiare. Qui, il Metodo Classico incontra l'eccellenza del Lambrusco di Sorbara, affiancato dai vitigni francesi, Pinot Nero e Chardonnay.

Un Viaggio Sensoriale tra le Annate e i Vitigni
Gli assaggi dei vini di Cantina della Volta permettono di intraprendere un vero e proprio viaggio attraverso annate, colori e sentori, dimostrando la straordinaria versatilità e il carattere multisfaccettato del Lambrusco.
Il Lambrusco di Sorbara in Chiave Metodo Classico
M. Cl. Christian Bellei 2015 (sboccatura 2020, 38 mesi sui lieviti): Questo vino è una provocazione audace. Nonostante la pellicola rossa e il packaging distintivo, il vino si presenta totalmente spogliato del suo colore, un Blanc de Noir che mira a raggiungere il cuore del Sorbara e ad elevare la conoscenza di questo vino. Valorizza appieno gli sforzi di sperimentazione con il Metodo Classico, offrendo un'esperienza spiazzante e raffinata.
Lambrusco di Sorbara M. Cl. Rosé 2016: Gioca sulla macerazione per soli trenta minuti, donando sfumature di rosa leggere e delicate. È un vino leggiadro e di grande finezza.
M. Cl. La Prima Volta 2016: Con una macerazione di 2,5 ore, questo vino presenta sfumature di rosa più marcate e sentori tipici di frutta rossa, risultando più deciso rispetto al Rosé.
Lambrusco di Sorbara M. Cl. Brutrosso 2018: Territoriale e fresco, con 24 mesi sui lieviti, questo vino offre frutto fragrante, tannino e acidità. È considerato l'ultimo nato tra i Lambruschi di casa Bellei, perfetto per chi desidera approcciare questo mondo con delicatezza.
Lambrusco di Sorbara Rimosso 2019: Questo è un rifermentato non sboccato, prodotto per mantenere viva la tradizione e la tipicità della zona. Ricorda il vino dei nonni, quello bevuto quotidianamente, ed è un vino gastronomico per eccellenza, ideale per abbinamenti culinari audaci.
Lambrusco di Sorbara DOC Spumante Brut “Trentasei” 2015 (sboccatura febbraio 2024): Caratterizzato da un profilo cromatico rubino, questo vino presenta un naso possente con note di mora di rovo, rabarbaro, sentori balsamici e di lillà. Al palato è ampio, articolato, vitale e avvolgente, bilanciato da una marcata sapidità che si estende fino a note quasi marine nel finale.
Lambrusco di Sorbara DOC Spumante Brut “DDR” 2015 (sboccatura marzo 2023): Prodotto solo in annate selezionate (2009 e 2015), DDR sta per "Degorgiatura Dosaggio Recente". Questo vino presenta un smagliante rubino con note di muschio, frutto netto e succoso di mirtilli e un accenno ematico. L'assaggio è d'impatto, affilato, supportato dalla fragranza dei lieviti, con una tenue scia conclusiva che suggerisce la presenza di zuccheri residui.
Lambrusco di Sorbara DOC Spumante Brut “Christian Bellei Millesimato” 2016: Un vino ancora sperimentale, vinificato in bianco, che si presenta con un invitante paglierino e catenelle durature. Il bouquet offre sentori agrumati di cedro e salvia, seguiti da vaniglia e una traccia di nocciole tostate. Al palato è delicato, leggero ma non acquoso, rettilineo, con la freschezza in sinergia con la componente salina e una tensione agrumata che permane tenacemente.
I Vini da Vitigni Internazionali: Il Mattaglio
Accanto alla valorizzazione del Lambrusco, Cantina della Volta si afferma anche nel segmento dei Vini Spumanti di Qualità con la linea "Il Mattaglio", dedicata allo Chardonnay e al Pinot Nero.
M. Cl. Il Mattaglio Dosaggio Zero (sboccatura 2020): Non dosato, fresco e immediato, questo Chardonnay (con saldo di Pinot Nero) si distingue per la sua grande acidità. Il colore è un luminoso paglierino con bollicine persistenti. All'olfatto emergono profumi precisi di basilico, Granny Smith e fiori bianchi. Al palato, la carbonica sostiene un gusto vivace e generoso, con una mineralità che richiama la calce.
M. Cl. Il Mattaglio Blanc de Noirs 2011 (sboccatura 2018, servito in magnum): Prodotto solo in annate di eccellenza, questo Blanc de Noirs matura per 72 mesi sui lieviti, offrendo una bollicina fine e profonda.
Vino Spumante di Qualità “Mattaglio Blanc de Noirs” Brut 2016 (sboccatura marzo 2022): Realizzato al 100% con Pinot Nero, questo vino si presenta con un brillante paglierino e un paesaggio olfattivo mutevole, suadente e austero. Esordisce con note di erba falciata e pera, evolvendo verso sfumature più scure di mallo di noce. L'attacco in bocca è preciso, seguito da uno sviluppo gustativo che, pur con un piccolo debito, non ne sminuisce le virtù. La spuma è cremosa e l'allungo è duraturo su una cospicua dotazione salina, con un'apprezzabile assenza di note amare in chiusura.
La vera storia del Metodo Classico in Italia, genesi ed evoluzione
La Visione di Christian Bellei e Angela Sini
La Cantina della Volta è il risultato della sinergia tra due anime distinte ma complementari: Christian Bellei, l'enologo visionario e riservato, erede di una lunga tradizione familiare, e Angela Sini, la responsabile commerciale estroversa e sorridente, che ha creduto fermamente nel progetto.
Christian, con la sua profonda conoscenza del Metodo Classico e la sua audacia nel sperimentare con il Lambrusco di Sorbara, è il cuore creativo della cantina. Angela, con la sua esperienza nel commercio estero e la sua passione per il vino, ne è la voce narrante e il motore commerciale.
La scelta di adottare il Metodo Classico per il Lambrusco di Sorbara si basa sulle intrinseche qualità di questo vitigno: la bassa gradazione alcolica e l'elevata acidità, che garantiscono longevità e potenziale evolutivo. Giuseppe Bellei, padre di Christian, fu un pioniere in questo campo, viaggiando in Francia negli anni '70 per approfondire un metodo all'epoca poco diffuso in Italia.

Un Impegno per l'Eccellenza e la Valorizzazione del Territorio
Cantina della Volta si posiziona come un interprete del Rinascimento del Lambrusco, elevando questo vitigno autoctono a livelli di eccellenza internazionale. La produzione, che si attesta tra le 130.000 e le 140.000 bottiglie annue, è considerata medio-piccola, con un potenziale di crescita fino a 200.000 bottiglie.
L'ottanta percento della produzione è destinata al mercato italiano, con l'Emilia-Romagna in testa, seguita da Toscana, Lombardia e Veneto. L'approccio verso i mercati esteri è quello di proporre un Lambrusco di Sorbara di alta qualità, caratterizzato da freschezza gustativa, piacevolezza, complessità e accessibilità. L'apprezzamento e lo stupore dei clienti, sia italiani che stranieri, rappresentano una grande soddisfazione per la cantina, che vede in questo un segno tangibile della definitiva valorizzazione di un vitigno troppo spesso bistrattato in passato.
La cantina è anche impegnata nello sviluppo dell'enoturismo, con l'obiettivo di valorizzare il connubio delle "quattro E": cibo, vino, motori e arte. Attraverso percorsi studiati e una rete di attori locali, Cantina della Volta si propone come meta enoturistica, mantenendo sempre il suo approccio "sartoriale" e personalizzato.
Tra le curiosità, si narra che solo Christian Bellei abbia il permesso di pulire la pressa Vaslin, un compito che non delega a nessun altro. Le novità per il futuro includono una riserva Blanc de Noir Rosé Specialist, una nuova versione evoluta del Lambrusco DDR e un vino frizzante dalle caratteristiche uniche.
Cantina della Volta non è solo una cantina, ma un simbolo di come la passione, la visione e il coraggio di sfidare le convenzioni possano portare a risultati straordinari, ridefinendo il futuro di un vino e di un territorio.