Marzadro: Dalla Tradizione Familiare all'Eccellenza Distillatoria Trentina

La storia della Distilleria Marzadro è un racconto affascinante che affonda le sue radici nel dopoguerra italiano, un periodo di ricostruzione e rinascita. Fondata nel 1949 nel pittoresco borgo di Brancolino di Nogaredo, in provincia di Trento, questa realtà familiare ha saputo, attraverso tre generazioni, elevare l'arte della grappa a un livello di eccellenza riconosciuto ben oltre i confini nazionali. L'azienda, con una solida reputazione costruita su decenni di passione, dedizione e innovazione, rappresenta un esempio emblematico di come la tradizione possa fondersi con una visione moderna per conquistare mercati sempre più esigenti.

Le Origini: Un Sogno Nato dalla Necessità

Il Trentino, negli anni immediatamente successivi alla Seconda Guerra Mondiale, era una terra segnata dalla povertà e dalle cicatrici del conflitto. Molti abitanti erano costretti a cercare fortuna altrove, abbandonando le proprie radici. È in questo contesto che Sabina Marzadro, dopo un periodo trascorso a Roma al servizio di un deputato, fece ritorno nella sua terra natale con un sogno ben definito: dedicare la sua vita alla distillazione delle vinacce, trasformando un prodotto umile in una vera e propria arte.

Vinacce in un cortile trentino

La materia prima non mancava di certo. I cortili dei vignaioli erano spesso colmi di vinacce, residui della vinificazione, che venivano frequentemente lasciate a evaporare all'aria. Con ingegno e determinazione, Sabina riuscì a far costruire da un abile artigiano locale un alambicco, lo strumento fondamentale per la sua impresa. Era il 1949 quando il cortile di casa Marzadro iniziò ad animarsi con i primi carri carichi di vinacce e i primi clienti, segnando l'inizio di un'avventura destinata a lasciare il segno.

La Crescita e il Passaggio Generazionale

Con il passare del tempo, il successo della piccola distilleria divenne tale da richiedere un ampliamento. Il giro d'affari crebbe, portando alla decisione di costruire un nuovo stabilimento, più grande e dotato di maggiori strumenti, tra cui nuovi alambicchi e pese. Questo ampliamento segnò una tappa fondamentale nella crescita dell'azienda, permettendo di aumentare la capacità produttiva e di ottimizzare i processi.

Attualmente, l'azienda vede la presenza attiva della seconda generazione Marzadro: Stefano, Andrea e Anna. Essi hanno ereditato un prezioso patrimonio di esperienze e saggezza contadina, accumulato in oltre 65 anni di attività, frutto di grandi sforzi, spirito di sacrificio, passione e tenacia. La loro gestione ha saputo coniugare il rispetto per la tradizione con una spinta verso l'innovazione, mantenendo saldo il legame con il territorio e l'identità familiare.

L'Evoluzione del Mercato della Grappa e le Nuove Prospettive

Il mercato della grappa sta attraversando un periodo di profonda trasformazione. Nuove generazioni di consumatori si affacciano, portando con sé nuove idee e prospettive. Dopo un periodo di difficoltà, la grappa sta vivendo una fase di risalita, riconquistando il suo posto tra i distillati italiani d'eccellenza. Il target di consumatori tradizionalmente si collocava tra i 35 e i 65 anni, ma si osserva un crescente interesse anche da parte delle fasce più giovani.

Bottiglie di grappa Marzadro invecchiata

Fino a pochi anni fa, l'attenzione era spesso concentrata sulle ricette tradizionali, quelle che avevano definito un'epoca o reso celebre un cocktail. Tuttavia, si è assistito a un cambiamento di paradigma. L'idea che la grappa sia un distillato complesso, capace di offrire una vasta gamma di sfumature e sensazioni, sta prendendo sempre più piede. I produttori, tra cui Marzadro, hanno giocato un ruolo cruciale in questa evoluzione, sperimentando nuove tecniche di invecchiamento e proponendo prodotti innovativi che dialogano con i gusti contemporanei.

L'Innovazione nel Solco della Tradizione: Diciotto Lune e Anfora

Uno dei prodotti di punta della Distilleria Marzadro, che incarna perfettamente questa filosofia di innovazione nel rispetto della tradizione, è la grappa "Le Diciotto Lune". L'idea di questo prodotto è nata all'inizio degli anni 2000, rappresentando un'intuizione importante che ha portato a diventare il prodotto più richiesto dell'azienda. "Le Diciotto Lune" è un assemblaggio di oltre quaranta partite diverse, affinate in legni differenti, con varie tostature e botti, e grappe distillate con metodi che ne esaltano le caratteristiche. Il nome stesso evoca il ciclo lunare, suggerendo un processo di maturazione lento e attento.

Un'altra creazione significativa è "Anfora", l'ultima nata in casa Marzadro, presentata ufficialmente all'edizione di Vinitaly. Con "Anfora", Marzadro ha voluto recuperare una tecnica antica: l'utilizzo di contenitori in terracotta. Questo approccio permette di creare un prodotto capace di soddisfare le esigenze di un consumatore sempre più attento alla qualità e all'unicità. "Anfora" possiede il colore chiaro e cristallino di una grappa giovane, ma racchiude in sé le qualità di una grappa affinata. Il suo segreto risiede nei dieci mesi di permanenza in grosse anfore di terracotta da 300 litri ciascuna. Questo metodo di affinamento, grazie alla micro-ossigenazione che avviene attraverso le pareti porose della terracotta, è doppio rispetto a quello del tradizionale invecchiamento in legno, conferendo alla grappa aromi più morbidi e una maggiore complessità.

Il vino in anfora

L'Espansione e la Visione Futuristica: Madonna delle Vittorie

La volontà di ampliare l'offerta dei prodotti a marchio Marzadro ha portato recentemente all'acquisizione dell'azienda agricola "Madonna delle Vittorie", situata ad Arco, a poche centinaia di metri dalle rive del Lago di Garda. Questa acquisizione strategica non solo arricchisce il portafoglio prodotti dell'azienda, ma rafforza ulteriormente il suo legame con il territorio e con le eccellenze enogastronomiche locali. "Madonna delle Vittorie" produce vino e il pregiato olio extravergine d'oliva Garda Dop, e dispone anche di un ristorante e di un agriturismo, offrendo un'esperienza completa ai visitatori.

Gli obiettivi e i progetti per il futuro di Marzadro sono numerosi e ambiziosi, rivolti sia alla produzione che al marketing. L'azienda continua a investire nella ricerca e nello sviluppo, esplorando nuove frontiere e sperimentando con distillati internazionali. Ad esempio, Marzadro sta attualmente affinando whisky scozzese in botti che hanno precedentemente contenuto grappa, un esperimento volto a comprendere le potenziali sinergie e a creare combinazioni di aromi inedite. Questo dimostra una costante propensione alla sperimentazione e alla ricerca di nuove sfide, senza mai dimenticare le proprie radici.

La Distilleria: Un Luogo di Eccellenza e Accoglienza

La nuova sede della distilleria Marzadro, edificata nel 2004 a Nogaredo, a un chilometro dalla sede storica, rappresenta un esempio di architettura armonica e sostenibile. Progettata dall'architetto Günther Plaickner, la struttura si integra perfettamente nel paesaggio circostante, con esterni realizzati in pietra, legno e vetro, e tetti ricoperti da licheni. Questi elementi non solo conferiscono un piacevole impatto estetico, ma garantiscono anche un eccellente isolamento termico, con conseguente risparmio energetico.

Gli interni sono moderni, luminosi e funzionali, progettati per accogliere un numero sempre crescente di visitatori. Con circa sessantamila visitatori annuali, la distilleria Marzadro si è affermata come un importante polo di attrazione turistica e culturale, un luogo dove è possibile immergersi nel mondo della grappa e conoscere da vicino i processi produttivi. Alessandro Marzadro, rappresentante della terza generazione, sottolinea l'importanza di questa apertura: "Noi fondamentalmente siamo sempre aperti perché consideriamo i visitatori una risorsa importante per diffondere la consapevolezza e la cultura della grappa anche e forse soprattutto verso le nuove generazioni."

Vista esterna della distilleria Marzadro

Tecnologia e Tradizione: Gli Alambicchi e i Magazzini di Invecchiamento

All'interno della distilleria, gli alambicchi, sempre discontinui e a bagnomaria come vuole la tradizione trentina, sono diventati otto, tutti costruiti artigianalmente in rame. La scelta di mantenere un impianto discontinuo è fondamentale per ottenere grappe di carattere, che si differenziano sul mercato. Parallelamente, un 30% delle vinacce viene distillato in un impianto continuo flessibile, composto da un disalcolatore e quattro diverse colonne, per distillare le flemme secondo le specifiche esigenze.

I due piani inferiori dello stabilimento sono quasi interamente dedicati ai magazzini di invecchiamento. Attraverso grandi vetrate, i visitatori possono ammirare le botti di varie dimensioni, dove riposano circa quattromila botti, contenenti complessivamente circa un milione di litri di grappa. Oltre ai magazzini doganali sigillati, si trovano piccole cataste di botti usate di Whisky, Rum e Porto. In queste botti viene fatta affinare la grappa "Le Diciotto Lune" già invecchiata, creando così combinazioni di nuovi aromi e proponendo la grappa in una chiave innovativa, per attrarre i consumatori di distillati internazionali.

La Comunicazione e il Ruolo del Bartender

Comunicare il valore della grappa, trasmettendo la ricchezza di informazioni ed emozioni legate alla sua produzione, è una sfida che Marzadro affronta con un approccio multicanale. Il sito di vendita online, i social media e spot televisivi mirati compongono una strategia di comunicazione integrata.

Alessandro Marzadro evidenzia il ruolo cruciale che la miscelazione di nicchia può giocare nell'avvicinare i consumatori più giovani al mondo dei distillati. Il bartender, in questo scenario, acquisisce un ruolo di fondamentale importanza come comunicatore del valore della grappa in miscelazione. La comunicazione della grappa, infatti, significa comunicare l'arte della distillazione e il modo corretto di gustarla.

I distillatori trentini beneficiano inoltre di un'immagine di altissima qualità, coordinata da anni dall'Istituto di Tutela della Grappa del Trentino. La diversità tra i vari produttori, secondo Alessandro, costituisce un importante elemento di complementarità verso l'esterno, un vero e proprio lavoro di squadra dove ognuno contribuisce con il proprio ruolo e i propri spazi.

Un Futuro di Crescita e Sperimentazione

Nonostante i successi ottenuti, la Distilleria Marzadro non si ferma. Il 2023 si chiude con una crescita del fatturato del 4% e una quota export che si attesta al 25%. L'azienda continua a investire significativamente, sia nella gestione dell'accoglienza dei visitatori, con uno staff dedicato, sia nella ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti.

La filosofia di "nonna" Sabina, basata sullo spirito di sacrificio, la passione e la tenacia, è ancora viva e guida le nuove generazioni. L'eredità di un sapere antico, unito a una visione lungimirante e a un costante desiderio di innovare, assicura che il nome Marzadro continui a essere sinonimo di eccellenza nella distillazione della grappa, un distillato italiano che, grazie a realtà come questa, è destinato a conquistare sempre nuovi orizzonti.

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