La domenica a mezzogiorno, un profumo inconfondibile invadeva le case, un aroma che sapeva di famiglia, di ricordi e di tradizione. Era il profumo dei tortellini in brodo, un piatto che, per molti, evoca immediatamente le domeniche d’infanzia trascorse a casa della nonna. Ancora oggi, il solo pensiero di quel piatto caldo e avvolgente riporta alla mente quelle giornate speciali, intessute di sapori autentici e legami affettivi. Oggi, l'occasione di gustare questo capolavoro culinario si accompagna alla voglia di esplorare abbinamenti che ne esaltino ulteriormente le sfumature. E quale compagno migliore, se non un buon Lambrusco, vino che incarna lo spirito vivace e generoso dell'Emilia?

Le Origini Ancestrali del Tortellino: Tra Leggenda e Realtà
Le radici del tortellino affondano nel passato più remoto, incerte tra Bologna e Modena, probabilmente nate in un contesto di umiltà dove l'ingegnosità culinaria portava a riciclare le carni avanzate dalle tavole dei più abbienti. Una leggenda affascinante narra che la sua forma sia ispirata all'ombelico di Venere, mentre la storia ufficiale, depositata dalla Confraternita del Tortellino presso la Camera di Commercio di Bologna nel lontano 1974, ne definisce la ricetta e il ripieno con precisione.
Oggi, il tortellino è un gioiello di pasta all'uovo, rigorosamente fatto a mano, racchiudente un ripieno composto da lombo di maiale, mortadella, prosciutto crudo, Parmigiano Reggiano e una puntina di noce moscata. Un sapore inconfondibile che lo distingue nettamente dai cappelletti romagnoli, con i quali differisce per forma e composizione del ripieno.
Il Lambrusco: Un Vino dalle Mille Sfaccettature
Il Lambrusco, questo vino così emblematico dell'Emilia, si presenta in una sorprendente varietà di tipologie. Nel modenese, in particolare, spiccano il rosso Salamino, il Sorbara e il Grasparossa. La sua versatilità si manifesta nella produzione di vini rossi, rosati, frizzanti, secchi, amabili e persino passiti, quasi a voler eguagliare la complessità di altri vitigni, come il Raboso delle zone d'origine di chi scrive.
Generalmente, il Lambrusco si distingue per essere un vino profumato, facile da approcciare e leggero, dunque poco impegnativo. Queste caratteristiche lo rendono, a parere di molti, l'accompagnamento ideale per un piatto delicato e saporito come i tortellini in brodo.
Lambrusco DOC: storia e colori di un vino che guarda al futuro – tappa di Lecce
L'Otello di Cantina CECI: Un Esempio di Eccellenza
Tra i Lambruschi che meritano una menzione speciale, spicca l'Otello di Cantina CECI, un punto di riferimento nel panorama vitivinicolo, insignito di numerosi premi. I profumi e i sentori di questo vino sono quelli classici del vitigno, ma con una marcata intensità: note di mora, lampone e frutti di bosco si intrecciano in un bouquet avvolgente.
Con i suoi 11 gradi alcolici e 30 gr/l di zuccheri, l'Otello presenta un eccellente equilibrio, sapientemente bilanciato da 7 gr/L di acidità. La macerazione sulle bucce a bassa temperatura, protratta per 5-7 giorni, contribuisce a esaltarne la complessità. Un vino sicuramente da provare per chi desidera un'esperienza gustativa completa.
Caratteristiche dell'Otello di Cantina CECI:
- Colore: Rosso porpora con riflessi rubino.
- Profumo: Sentori complessi e avvolgenti di frutti di bosco (fragola, lampone, mora) e splendide note di viola sul finale.
- Gusto: Intenso, morbido e rotondo, con un grande equilibrio grazie a una piacevole freschezza e a un tannino mai aggressivo.
- Abbinamenti: Perfetto per la cucina parmigiana, ma capace di regalare abbinamenti inaspettati con numerosi piatti italiani e internazionali.
La Tradizione del "Bevr'in Vin" e il suo Significato
Un aspetto affascinante legato ai tortellini in brodo è la tradizione del "bevr'in vin", ovvero l'aggiunta di un po' di vino rosso direttamente nel piatto. Questa usanza, che può suscitare dibattiti tra i puristi della tradizione, affonda le sue radici in un passato in cui il vino assumeva un ruolo quasi terapeutico.

Si narra che questa pratica costituisse una sorta di terapia preventiva contro la pellagra, una malattia legata alla carenza di niacina. Ma il "bere in vino" non era limitato ai soli tortellini. A San Cesario sul Panaro, ad esempio, era usanza annegare nel vino rosso persino le tagliatelle al ragù. Un'usanza che si estendeva anche alle caldarroste fatte macerare nel vino, e persino a zuppe di pane vecchio arricchite con brodo di vino caldo. Alcuni, spingendosi oltre, mescolavano il vino con il caffè, attribuendo a questa insolita bevanda straordinarie proprietà digestive.
La sensazione grassa del brodo, un tempo percepita visivamente dagli "occhi" che si formavano in superficie, veniva corretta dall'acidità e dai tannini del vino, rendendo il piatto più armonioso. Questa tradizione, che in Romagna ha visto quasi invertiti i ruoli tra brodo e vino, testimonia la profonda connessione tra la cultura gastronomica e le credenze popolari.
Sorbir: Un Antico Cocktail Emiliano
A Modena, il "sorbir" rappresenta un antico cocktail, una mistura che affonda le sue origini in tutta la pianura Padana. Fondamentalmente, si tratta di una miscela tra vino e brodo. Gli ingredienti immancabili a Modena includono brodo di carne, Lambrusco, tortellini e Parmigiano-Reggiano.
Le varianti regionali sono molteplici: a Mantova si gustano gli agnolini con Lambrusco Mantovano, a Reggio Emilia i cappelletti con Lambrusco Reggiano o Ancellotta. Ogni territorio, con il proprio vino, formaggio e minestra tipica, contribuisce a definire questa tradizione. Oggi, l'usanza si è semplificata, riducendosi spesso all'aggiunta di un po' di vino nel piatto a piacere.
Il Dibattito sull'Abbinamento: Lambrusco vs. Pignoletto
La questione dell'abbinamento ideale per i tortellini in brodo è terreno fertile per dibattiti accesi. I modenesi sostengono con fermezza che il Lambrusco sia la scelta d'elezione. I bolognesi, d'altro canto, prediligono il Pignoletto.

Questa divergenza di opinioni, lungi dall'essere un problema, rappresenta la ricchezza e la varietà dell'offerta enogastronomica emiliana, lasciando al commensale la libertà di scegliere la propria interpretazione del gusto.
La Ricetta del Vero Tortellino di Bologna: Un Tesoro da Preservare
La ricetta del ripieno del vero tortellino di Bologna, depositata presso la Camera di Commercio, è un patrimonio da salvaguardare. Gli ingredienti sono precisi:
- Lombo di maiale: 300 grammi
- Prosciutto crudo: 300 grammi
- Mortadella di Bologna: 300 grammi
- Parmigiano Reggiano: 450 grammi
- Uova di gallina: 3
- Odore di noce moscata
Per un brodo degno di questo nome, l'uso di un cappone ruspante è tassativo. La preparazione di un piatto di tortellini, pur con le inevitabili piccole varianti che ogni famiglia o chef può apportare, segue sempre un percorso ben definito, preservando l'essenza di questo piatto iconico.
I Migliori Lambruschi da Abbinare ai Tortellini in Brodo
La scelta del Lambrusco giusto può elevare ulteriormente l'esperienza gustativa. Ecco alcuni dei migliori Lambruschi da considerare per accompagnare i tortellini in brodo:
- Lambrusco di Sorbara: Prodotto lungo le pianure dai suoli sabbiosi tra i fiumi Panaro e Secchia, è il più tradizionale dei Lambruschi modenesi, caratterizzato da note fruttate e minerali.
- Lambrusco Grasparossa: È il più ricco e opulento dei Lambruschi modenesi, sapido e dotato di una buona acidità.
- Lambrusco Salamino: Chiamato così per la forma del suo piccolo grappolo, simile a un salamino, è il più profumato e corposo.
- Lambrusco Maestri: Il nome sembra derivare dalla Villa Maestri a San Pancrazio (PR).
- Lambrusco di Sorbara Vigna del Cristo di Cavicchioli U.: Un esempio di eccellenza che unisce tradizione e qualità.
Bologna, città meravigliosa e culla del benessere, è conosciuta non solo per i suoi monumenti, ma anche per la sua eccellente gastronomia, di cui i tortellini sono un simbolo indiscusso. Questo piatto rappresenta un valore, un pezzo di storia, leggenda e cultura che unisce tutti, dai ricchi ai poveri, dagli osti agli chef stellati. È un tesoro da preservare e valorizzare, che fa conoscere l'Emilia nel mondo e di cui andare fieri. La sua preparazione, pur con le naturali variazioni, rimane un'arte che garantisce un'esperienza culinaria indimenticabile, un vero e proprio gioiello artigianale che trascende i confini e le mode.
tags: #tortellini #in #brodo #e #lambrusco