Le colline piemontesi, da secoli scrigno di vitigni autoctoni e vocate alla produzione di vini di grande prestigio, accolgono con una sfida audace un vitigno internazionale: il Sauvignon Blanc. Lontano dalle sue terre d'elezione, questo vitigno trova nel cuore del Monferrato, e in particolare nelle zone che abbracciano Langhe e Monferrato, un terroir unico, capace di conferirgli una personalità distintiva e una longevità sorprendente. La denominazione di origine controllata che ne scaturisce è il frutto di un connubio tra la vocazione del territorio e l'innovazione, un percorso affascinante che ha visto la famiglia Bava, a Cocconato, sperimentare e affinare la coltivazione di questo vitigno esigente.

Le Radici nel Monferrato: Un Terroir Patrimonio dell'UNESCO
Le vigne che danno vita al Sauvignon Blanc Bava - Relais Bianc - affondano le loro radici in un territorio di straordinaria bellezza e importanza enogastronomica: le colline a cavallo tra Langhe e Monferrato, riconosciute Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. Questa zona non è solo un paesaggio incantevole, ma un vero e proprio "terroir ideale" per la coltivazione di vitigni di alta qualità. Il microclima, la composizione dei terreni e le specifiche esposizioni solari concorrono a "arricchire il frutto che arriva in cantina pronto per esprimere al meglio le sue caratteristiche".
L'altitudine gioca un ruolo cruciale. Il vigneto aziendale più elevato, coltivato a 540 metri sul livello del mare, è caratterizzato da forti escursioni termiche, specialmente durante i mesi di agosto e settembre. Queste variazioni di temperatura tra giorno e notte sono fondamentali per garantire una maturazione ottimale, sia a livello tecnologico che aromatico, del vitigno Sauvignon Blanc. La delicatezza degli aromi e l'equilibrio gustativo sono infatti elementi estremamente facili da compromettere, sia in caso di una raccolta anticipata che di una vendemmia troppo tardiva. È da questa cura "certosina del vigneto" che dipendono il colore giallo paglierino scarico, limpido e luminoso, il naso che si apre con marcati sentori di fiori bianchi e con la caratteristica aromatica tipica del Sauvignon Blanc, che ricorda i fiori di bosso, cui seguono note di frutta esotica, in primis ananas e litchi.
La Sfida di Coltivare un Vitigno Internazionale
Produrre Sauvignon Blanc in Piemonte non è una scelta comune. La regione è storicamente legata a vitigni autoctoni come Nebbiolo, Barbera e Dolcetto per i rossi, e Arneis, Cortese e Moscato per i bianchi. Eppure, è proprio questa sfida, in controtendenza rispetto alle vocazioni più note del territorio, ad aver ispirato la famiglia Bava nel coltivare questo vitigno internazionale nel cuore del Monferrato, a Cocconato.
Il percorso non è stato immediato. La sperimentazione è iniziata nel 2005, con la piantagione delle prime barbatelle per valutare il comportamento del vitigno nelle diverse posizioni e microclimi aziendali. Il Sauvignon Blanc è un'uva che richiede attenzione e conoscenza. "È un vitigno che dà vini di una buona complessità, con un carattere non così universale. Per il suo essere un vitigno esigente, è capace di qualificare un territorio". Questa capacità di esprimere il "genius loci" è ciò che rende il progetto Bava così interessante.

Caratteristiche Distintive: Freschezza, Mineralità e Bouquet Aromatico
Il Sauvignon Blanc Bava - Relais Bianc - si distingue per la sua longevità e per una personalità più raffinata rispetto agli standard internazionali. Le sue caratteristiche principali si manifestano in una "freschezza e mineralità gustativa accompagnate da un intenso bouquet di fiori bianchi e frutta esotica". Queste note aromatiche sono l'espressione più pura del vitigno, ma sublimate dal terroir piemontese.
L'etimologia del nome "Sauvignon" deriva dal termine "sauvage" (selvatico), suggerendo un'origine legata alla vite selvatica. Si tratta di un vitigno semiaromatico, che in natura si presenta in due biotipi: il Sauvignon Piccolo o Giallo e il Sauvignon Grosso o Verde. Il grappolo è generalmente piccolo e compatto. La maturazione del Sauvignon Blanc è tardiva, ma può essere gestita per ottenere vini con diverse caratteristiche. La raccolta anticipata favorisce un vino più fresco e acidico, mentre una vendemmia più tardiva può portare a una maggiore morbidezza e a note più mature. Tuttavia, "è opportuno trovare il momento giusto per la raccolta: se viene vendemmiato troppo presto si rischia troppa acidità e aromaticità, se vendemmiato troppo tardi perde la sua caratteristica acida".
Il vitigno Sauvignon è inoltre "piuttosto sensibile agli attacchi fungini come la Botrytis Cinerea, pertanto richiede una maggiore attenzione nelle fasi di maturazione". Questa sensibilità impone un monitoraggio costante del vigneto e un'accurata gestione fitosanitaria, che contribuisce alla qualità finale del vino.
Il Processo Produttivo: Dalla Vigna alla Bottiglia
La cura nella gestione del vigneto si riflette in ogni fase della produzione. La "raccolta manuale delle uve in cassette forate da 20 kg" garantisce l'integrità dei grappoli. Successivamente, l'uva viene raffreddata "prima della pressatura attraverso lo stazionamento in un locale climatizzato". Questo passaggio è fondamentale per preservare gli aromi delicati e prevenire ossidazioni indesiderate.
La "pressatura soffice delle uve" e l'"illimpidimento del mosto tramite decantazione a freddo" sono altrettanto cruciali per ottenere un mosto pulito e di alta qualità. La fermentazione avviene "in vasche di acciaio inox con temperatura controllata di 16°C". L'utilizzo dell'acciaio inox e il controllo della temperatura sono pratiche standard per i vini bianchi che mirano a preservare la freschezza e gli aromi primari. "Normalmente il Sauvignon esegue fermentazione in acciaio per preservare l’elegante aroma che lo contraddistingue dalle altre uve aromatiche e che ricorda il profumo dell’uva".
Dopo la fermentazione, il vino affina "in bottiglia: minimo 9 mesi". Questo periodo di affinamento in bottiglia è essenziale per permettere al vino di sviluppare ulteriormente la sua complessità aromatica e strutturale, raggiungendo un equilibrio armonico.
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Sauvignon Blanc vs. Chardonnay: Un Confronto di Identità
Una curiosità che emerge spesso tra gli appassionati riguarda le differenze tra due dei bianchi più noti al mondo: Sauvignon Blanc e Chardonnay. Le differenze sono evidenti già in vigna, "dal punto di vista della coltura, di terreni preferiti e della pianta stessa".
Il Sauvignon Blanc, come descritto, "mantiene sempre una maggiore acidità, che lo rende più elegante, ma anche più appuntito, caratteristico e poco avvolgente". Questa acidità è la sua cifra stilistica, conferendogli vivacità e capacità di invecchiamento.
Al contrario, lo Chardonnay "è per natura un’uva che produce molto zucchero e, in condizioni normali, come quelle che troviamo qui sulle colline del Monferrato, questo si traduce in una maggiore gradazione, per un vino più caldo e avvolgente". Lo Chardonnay tende ad essere più morbido, con note burrose e di frutta matura, spesso influenzato anche dall'affinamento in legno, che non è la scelta principale per il Sauvignon Blanc Bava.
Il Relais Bianc Particulier: Un'Interpretazione Oltre i Confini
La famiglia Bava non si è fermata alla produzione del classico Relais Bianc. L'intuizione di spingere ulteriormente le potenzialità del Sauvignon Blanc in Piemonte ha portato alla nascita del "Relais Bianc Particulier". "Ci sono annate che si fanno notare fin da subito. La 2019 è stata una di quelle. È da quell’intuizione che nasce il Relais Bianc Particulier 2019, un vino pensato per portare il Sauvignon Blanc oltre i confini già tracciati dal Relais Bianc". Questa selezione particolare nasce da un'annata eccezionale e rappresenta un'ulteriore espressione della capacità di questo vitigno di adattarsi e di offrire sfumature inedite in terroir non convenzionali.
Abbinamenti Gastronomici: Un Vino Versatile
La "spiccata acidità con un tenore alcolico finale medio-alto" del Sauvignon Blanc lo rende un vino estremamente versatile a tavola. La sua acidità iniziale, bilanciata durante la vinificazione, necessita di "opportune correzioni in modo da risultare perfettamente equilibrato". Questa natura, identificata nell'acidità come "espressione di migliore qualità molto apprezzata e appropriata per la produzione di vini strutturati ma delicati, con buon corpo ma profumatissimi", lo rende un compagno ideale per diverse preparazioni culinarie.
"Come per tutti i vini bianchi, il Sauvignon Blanc accompagna ottimamente antipasti leggeri con sughi di verdure o gazpacho". La sua freschezza pulisce il palato e si sposa bene con la delicatezza di questi piatti. "Ottimo anche con piatti di pesce e crostacei come ceviche, carpaccio di spada o crostacei". La sua mineralità e le note aromatiche si armonizzano perfettamente con la sapidità e la dolcezza del pesce crudo o leggermente marinato.
Ma il Sauvignon Blanc Bava non si ferma qui. La sua complessità aromatica e la sua struttura permettono abbinamenti più audaci. "Potrebbe essere un accostamento un po’ azzardato, ma se penso a un panino con della salsa agrodolce, oppure senape e della carne bianca, credo che si possa ottenere un connubio sorprendente". Questa suggerisce una notevole capacità di bilanciare sapori contrastanti, come la dolcezza della salsa o la piccantezza della senape, con la freschezza del vino.

Un Invito alla Scoperta
Il progetto Sauvignon Blanc in Piemonte è una testimonianza della passione e dell'innovazione che caratterizzano il mondo del vino. La famiglia Bava, con la sua visione e la sua dedizione, ha saputo trasformare una sfida in un'opportunità, creando vini che uniscono l'eleganza del vitigno internazionale con l'anima autentica del territorio piemontese. "Ti aspettiamo a Cocconato, tra le colline del Monferrato, per una degustazione in cantina". Un invito a scoprire di persona questa realtà unica, a degustare vini che raccontano una storia di passione, territorio e audacia. La produzione di Sauvignon Blanc in questa regione non è solo una curiosità enologica, ma una dimostrazione di come la qualità e l'eccellenza possano nascere dall'incontro tra tradizione e innovazione, tra vitigni autoctoni e internazionali, il tutto nel magnifico scenario del Piemonte.