La Romania, nazione con una storia millenaria nella produzione vinicola, si sta affermando con rinnovato vigore nel panorama enologico mondiale. Con un retaggio che affonda le radici ad almeno 4.000 anni fa, la vinificazione nel paese occupa oggi una porzione significativa dell'agricoltura, con circa 200.000 ettari vitati distribuiti in 8 regioni vinicole, suddivise in 37 zone, 123 sottozone e 349 denominazioni di origine controllata. Questo patrimonio, tuttavia, ha attraversato un periodo di profonda crisi durante l'era comunista, culminata con il regime di Ceausescu, che ha lasciato il paese in condizioni di povertà e ha necessitato di una ricostruzione completa.

La rinascita del settore vitivinicolo rumeno ha visto un momento cruciale negli anni Novanta, quando il Gruppo Assicurazioni Generali ha intrapreso un passo audace: l'acquisizione di un'ampia proprietà terriera di 4.800 ettari, precedentemente parte di una grande azienda statale. Questo investimento, inizialmente considerato da molti un azzardo, ha segnato l'inizio di un percorso di trasformazione e modernizzazione. Il progetto Dorvena, in particolare, ha preso forma a partire dal 2007, grazie all'iniziativa di un gruppo di investimento italiano guidato da Gianfranco Bonavigo. Sfruttando l'accesso ai fondi europei, è stata fondata la nuova società S.C. Dorvena, con l'obiettivo di valorizzare un territorio vocato alla viticoltura fin dai tempi romani.
Il Territorio e la Filosofia di Dorvena
La tenuta Dorvena si estende su circa 110 ettari, strategicamente posizionati sull'angolo di due colline vicino al fiume Mureș. L'altitudine di 250 metri sul livello del mare e i suoli argillosi, arricchiti da pietre di origine vulcanica e quindi particolarmente ricchi di microelementi minerali, creano un terroir ideale per la coltivazione della vite. Questo vigneto vanta una storia antica, con testimonianze di coltivazioni risalenti all'epoca Romana e la presenza di un'antica abbazia benedettina del XIII secolo appena fuori dall'abitato.

La filosofia di Dorvena è incentrata sulla valorizzazione dell'identità locale, pur abbracciando le più moderne tecniche enologiche. L'investimento in risorse umane è una priorità: giovani tecnici e professionisti rumeni, formati sia in Romania che in Italia sotto la supervisione dell'enologo Riccardo Cotarella, lavorano per garantire che i vini mantengano un carattere autentico, unito a un'eleganza e una finezza moderne. La scelta del nome del marchio e dell'etichetta è stata affidata a un'agenzia locale, che ha attinto profondamente alle radici culturali rumene, rafforzando ulteriormente il legame con il territorio.
La Cantina: Un Capolavoro di Architettura e Tecnologia
Il completamento della cantina Dorvena, avvenuto alla fine del 2014, ha segnato un ulteriore passo avanti nel progetto. Costruita in stile futuristico a gravitazione, si sviluppa su diversi piani all'interno di una cava abbandonata, coprendo un totale di 4.000 mq. Questa soluzione architettonica non solo armonizza l'edificio con il paesaggio circostante, ma lo arricchisce con una nota moderna. La struttura è divisa in due corpi principali, ciascuno dedicato a funzioni distinte: quello sovrastante, orientato verso la valle e il sito archeologico dell'antica abbazia, è riservato alla lavorazione primaria dei grappoli e delle uve.

Già nel 2013, prima del completamento ufficiale, sono state effettuate le prime vinificazioni come test tecnologici, dimostrando l'impegno costante verso l'innovazione e l'eccellenza. L'uso della gravità nella progettazione della cantina minimizza la necessità di pompaggio meccanico, preservando l'integrità delle uve e del mosto.
I Vitigni e i Vini di Dorvena
Dorvena coltiva una selezione di vitigni che riflettono sia la tradizione rumena che l'apertura a varietà internazionali, con un'attenzione particolare alla qualità e all'espressione del terroir.
Vignadoro - Bianco
Nella tenuta Vignadoro, 30 ettari sono dedicati alla coltivazione di uve destinate a vini bianchi, situati tra i 200 e i 230 metri s.l.m. Le colline del Quaternario offrono un'ottima ventilazione, fondamentale per la sanità delle uve. I suoli, argillosi e ricchi di pietre di origine vulcanica, conferiscono mineralità, mentre le escursioni termiche tra giorno e notte (con medie di 15°C e picchi di 20°C nel periodo di maturazione) favoriscono lo sviluppo aromatico. La densità d'impianto è di 4.600 ceppi per ettaro, con allevamento a Guyot e una resa di 70 quintali per ettaro. La vendemmia, manuale e meccanica, avviene nella prima decade di settembre. Il mosto, ottenuto con pressatura soffice, fermenta in vasche d'acciaio a temperatura controllata e il vino matura per 6 mesi sui lieviti prima dell'imbottigliamento. Il risultato è un vino con un tenore alcolico del 12,5%, di colore paglierino con riflessi verdolini luminosi. Al naso, si aprono note di fiori di campo ed erbette aromatiche, che lasciano spazio a un bouquet fresco di uva spina gialla, agrumi e mela golden su fondo minerale.
Burgund Mare e Merlot - Rosato
Un'interessante unione tra il Merlot, vitigno originario di Bordeaux, e il Burgund Mare, un vitigno a bacca rossa autoctono delle rive del Mar Caspio, coltivato in Romania da oltre un secolo, soprattutto nell'area DOC Miniș e simile al Blaufränkisch. Questi vitigni sono coltivati tra i 190 e i 240 metri s.l.m., su colline del Quaternario che garantiscono un'ottima ventilazione e sanità delle uve. I suoli argillosi misti a pietre vulcaniche sono ricchi di sali minerali e microelementi. Le escursioni termiche di 15-20°C nel periodo vegetativo favoriscono la qualità delle uve. La densità d'impianto è di 4.600 ceppi per ettaro, con allevamento a Guyot per il Merlot e a cordone speronato per il Burgund Mare, per una resa di 80 quintali per ettaro. La vendemmia, esclusivamente meccanica, avviene nella seconda decade di settembre. Il mosto, dopo una breve macerazione pellicolare, fermenta in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata e il vino matura per 6 mesi prima dell'imbottigliamento. Il tenore alcolico è del 13,5%. Il vino si presenta con un bel colore rosa sangue di coniglio chiaro, molto luminoso. Al naso, si avvertono note di buccia d'uva e melograno, seguite da un bouquet fruttato che gioca su toni delicati di ribes rosso, cherimoya, arance e scorza di pompelmo rosa. Al palato, conferma la sua natura fruttata, è sapido, rotondo, con un finale che evoca la violetta di campo e la rosa di macchia.
Come si fanno i vini rosati?
Fetească Regală
Nato in Romania nel 1930 dall'incrocio tra Fetească Albă e Grasă de Cotnari, questo vitigno è rapidamente diventato uno dei più caratteristici e coltivati del paese. Il suo nome, che in rumeno significa "Fanciulla Reale" o "Principessa", suggerisce la grazia e la finezza dei vini che produce. Nella tenuta Vignadoro, 5 ettari sono dedicati a questo vitigno, situati a 230 metri s.l.m. Le colline del Quaternario assicurano un'eccellente ventilazione, preservando la sanità delle uve. I suoli argillosi con pietre vulcaniche sono ricchi di minerali, e le escursioni termiche di 15-20°C nel periodo di maturazione favoriscono la complessità aromatica. La densità d'impianto è di 4.600 ceppi per ettaro, con allevamento a Guyot e una resa di 70 quintali per ettaro. La vendemmia, manuale e meccanica, si svolge nella terza decade di settembre. Il mosto, ottenuto con pressatura soffice, fermenta in vasche d'acciaio a temperatura controllata e il vino matura per 6 mesi sui lieviti prima dell'imbottigliamento. Il tenore alcolico è del 12,5%. Il vino si presenta di colore paglierino pastello con riflessi verdolini luminosi. Al naso, si percepiscono note di fiori di campo bianchi e tiglio, che introducono un bouquet fruttato di polpa bianca di mele e pere mature e succose. Al palato, conferma la sua natura fruttata, è sapido, equilibrato e fine.
Fetească Neagră
Considerato forse il vitigno a bacca rossa più rappresentativo della vitivinicoltura rumena, il Fetească Neagră ha una storia che risale a oltre 2.000 anni fa, lungo la valle del fiume Prut. Nella tenuta Vignadoro, 6 ettari sono dedicati a questo vitigno, situati a 200 metri s.l.m. sulle colline del Quaternario, che garantiscono un'ottima ventilazione e sanità delle uve. I suoli argillosi con pietre vulcaniche sono ricchi di minerali, e le escursioni termiche di 15-20°C nel periodo di maturazione sono ideali per lo sviluppo del vitigno. La densità d'impianto è di 4.600 ceppi per ettaro, con allevamento a Guyot e una resa di 60 quintali per ettaro. La vendemmia, manuale e meccanica, avviene nella seconda decade di settembre. Dopo la raccolta e la diraspatura, le uve svolgono la fermentazione alcolica e malolattica in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata. Il vino matura per almeno sei mesi in botti di legno prima di essere imbottigliato. Il colore è rosso porpora, cristallino e luminoso. Al naso, si apre con delicatezza, freschezza, note di rose rosse e iris rosso, e una sfumatura di erba dolce del bisonte. Al palato, è etereo, asciutto, fresco, con aromi maturi di corniolo, ribes rosso, susine del prugnolo selvatico anche sotto spirito. Il finale rivela delicate sfumature di erba del bisonte con aromi di vaniglia e mandorla, e un tocco di lacca. L'alcool è ben armonizzato, così come i tannini, di rara levigatezza.

Pinot Nero
L'adattamento del Pinot Nero, un vitigno notoriamente difficile, nei declivi rumeni è una storia affascinante, con testimonianze che lo collocano in Romania già oltre 2.000 anni fa, proveniente dalla Borgogna. Questo vitigno, dalle grandi potenzialità, ha trovato un habitat ideale sulle colline di Pâncota. Nella tenuta Vignadoro, 10 ettari sono coltivati a Pinot Nero nella zona più elevata, tra i 240 e i 280 metri s.l.m. Le colline del Quaternario offrono un'ottima ventilazione, cruciale per la sanità delle uve. I suoli argillosi con pietre vulcaniche sono ricchi di minerali, e le escursioni termiche tra 15°C e 20°C nel periodo di maturazione sono particolarmente favorevoli. La densità d'impianto è di 4.600 ceppi per ettaro, con allevamento a Guyot e una resa di 50 quintali per ettaro. La vendemmia, rigorosamente manuale, si è svolta nella prima decade di settembre. Dopo diraspatura e pigiatura, l'uva è rimasta a contatto con le bucce in contenitori di acciaio inox per 4-8 giorni. Svolte le fermentazioni alcolica e malolattica, il vino è stato separato dalla vinaccia e posto in barrique per 12 mesi, seguito da un ulteriore affinamento in bottiglia di 12 mesi. Il colore è rosso amarena con riflessi amaranto. Al naso, profumi di muschio e noce moscata introducono un bouquet delicato di piccoli frutti rossi maturi, dalla ciliegia al ribes rosso, su fondo speziato dolce. Al palato, si rivela un fruttato succoso di mora di rovo e lampone di grande finezza, con sfumature di pepe, chiodi di garofano e incenso. I tannini sono vellutati e molto morbidi. Il vino, pur mostrando grande potenza, suggerisce un potenziale per una maggiore finezza aromatica e bevibilità, forse influenzato dal clima di annate torride o da pratiche tradizionali.
La Romania e la Moldavia: Un Legame Storico e Vitivinicolo
Romania e Moldavia condividono non solo una storia intrecciata, ma anche una lingua e tradizioni culturali profonde. La storia comune risale al 1350 con la fondazione del Principato di Moldavia. Dopo periodi sotto l'Impero Ottomano e l'Impero Russo, la Bessarabia (parte della Moldavia) si unì alla Romania nel 1918, per poi essere annessa all'URSS dopo la Seconda Guerra Mondiale e infine dichiarare l'indipendenza nel 1991 come Repubblica di Moldova.
Anche la viticoltura in queste due nazioni vanta antiche tradizioni comuni, sebbene episodi storici recenti abbiano introdotto differenze. La Romania, entrata nell'Unione Europea nel 2007, ha riorganizzato la sua industria vinicola, posizionandosi come il quinto produttore europeo e il decimo a livello mondiale. Il suo vino, pur avendo dimensioni produttive simili a Cile e Portogallo, è meno conosciuto sui mercati internazionali.
Il clima della Romania è decisamente continentale, con estati calde e secche e inverni freddi e rigidi. Le principali regioni vinicole includono:
- Colline Moldave: Famosa per i vini dolci di Cotnari, che possono rivaleggiare con il Tokaji ungherese, e per i vini bianchi secchi e amabili a base di Feteasca Albă e Riesling Italico.
- Muntenia: Dove si trovano la capitale Bucarest e la regione di Dealul Mare, nota per i vini rossi a base di Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Fetească Neagră, oltre ai vini bianchi dolci da vendemmia tardiva di Pietroasa, spesso prodotti con il vitigno autoctono Tămâioasă Românească.
- Banato: Influenzato dall'Impero austro-ungarico, produce vini bianchi con Furmint, Fetească Regală e Riesling Italico, e vini rossi con Cadarca, Fetească Neagră e Pinot Nero.
- Transilvania: Predominantemente produttrice di vini bianchi, con la regione di Târnave che si distingue per vini profumati e di elevata acidità, soprattutto da Fetească Regală, Fetească Albă, Muscat Ottonel e Sauvignon.
- Crişana e Maramureș: Zone ricche di minerali e acque termali, famose per i vini rossi a base di Cadarcă autoctono, ma anche per vitigni internazionali come Pinot Nero, Merlot e Cabernet Sauvignon.
La Moldavia, con una superficie vitata di 142.000 ettari, presenta un paesaggio di basse colline ondulate. Le sue tre regioni vinicole storiche sono:
- Valul lui Traian (sud-ovest): Principalmente produttrice di vini rossi e dolci.
- Ștefan Vodă (sud-est): Area favorevole alla coltivazione di vitigni a bacca nera come Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Malbec e Rara Neagră, utilizzati per vini invecchiati. Qui si trova il centro di vinificazione di Purcari.
- Codru (centro): Concentra il 60% dei vigneti moldavi ed è la zona ideale per la produzione di Fetească Regală, Fetească Albă, Riesling Italico, Sauvignon e Traminer.

L'industria vinicola rumena rappresenta un caso unico di coesistenza tra una tradizione millenaria, un periodo di declino sotto il regime comunista e una nuova era di investimenti e innovazione. Dorvena incarna perfettamente questa rinascita, offrendo vini che raccontano la storia e il potenziale enologico di una nazione in piena evoluzione. L'indirizzo della tenuta è S.C. Strada Eroilor 9, Pâncota, Jud. Arad, Romania, con coordinate GPS: lat. 46.328627 N, long. 21.640000 E.