Il Cannonau di Sardegna: Un Viaggio nel Cuore Enologico dell'Isola

La Sardegna, terra di straordinaria bellezza naturale e biodiversità, vanta una lunga e profonda tradizione vinicola che affonda le radici nella storia millenaria dell'isola. La viticoltura qui non è semplicemente una pratica agricola, ma un elemento culturale e identitario, un legame indissolubile tra l'uomo e la sua terra. Tra i molti vitigni che prosperano su questo suolo antico, il Cannonau si erge come un vero e proprio ambasciatore dell'isola, un vino rosso autoctono celebrato per la sua potenza, bontà e aromaticità sin dai tempi di D’Annunzio, unanimemente riconosciuto come uno dei pilastri dell'enologia sarda.

Le Origini Antiche del Cannonau

Il Cannonau è un vitigno a bacca rossa autoctono della Sardegna. Sebbene in passato fosse considerato appartenente alla famiglia dei vitigni Grenache francesi o Grenacha spagnola per le sue affinità morfologiche, recenti studi hanno svelato una storia ben più antica e radicata. In particolare, nei pressi di Duos Nuraghe, in provincia di Nuoro, sono stati rinvenuti vinaccioli carbonizzati di quest'uva, testimoni silenziosi di una coltivazione che risale a oltre 3200 anni fa, ai tempi delle popolazioni nuragiche. Questo dato archeologico rende il Cannonau il vitigno più antico del Mediterraneo, un tesoro genetico forse importato in Sardegna dai Fenici durante la loro colonizzazione dell'isola.

Vinaccioli carbonizzati di uva Cannonau rinvenuti in Sardegna

La Diffusione e le Diverse Espressioni del Cannonau

La coltivazione del Cannonau è diffusa in tutta l'isola, ma si concentra in particolare nell'entroterra, lontano dalla costa, dove le condizioni climatiche e pedologiche favoriscono lo sviluppo di uve di grande carattere. Il vino ottenuto da questo vitigno si presenta in differenti tipologie, che si distinguono per gradazione alcolica, intensità e complessità: dal vivace e immediato Cannonau Rosato, al più strutturato e profondo Cannonau Rosso, fino alle versioni Riserva, che beneficiano di un periodo di affinamento, e ai Cannonau Liquoroso Secco e Dolce, che offrono esperienze gustative uniche.

Il Cannonau Rosso viene prodotto in purezza o con almeno il 90% di uve dell'omonimo vitigno, esprimendo la massima espressione del territorio. Il Cannonau Riserva, invece, è un vino che deve essere invecchiato per almeno due anni, con un minimo di sei mesi trascorsi in botti di castagno o rovere, che conferiscono note terziarie e una maggiore complessità aromatica.

Caratteristiche Organolettiche e Abbinamenti

Il vino Cannonau presenta un colore rubino intenso che assume sfumature granate con l'invecchiamento, segno della sua evoluzione. È un vino vigoroso e strutturato, talvolta considerato di non facile approccio per la sua notevole potenza alcolica, ma che ripaga l'assaggiatore con un sapore caldo, morbido e pieno, che conduce a un piacevole retrogusto amarognolo.

Per apprezzare al meglio le ricche sfumature aromatiche e gustative del Cannonau, si consiglia di servirlo a una temperatura compresa tra i 16° e i 18° C. L'abbinamento ideale è con i piatti più rappresentativi della cucina sarda, in particolare con il maialino arrosto, la selvaggina e i formaggi stagionati, esaltando la robustezza e la complessità del vino.

Piatto tradizionale sardo a base di maialino arrosto

Il Cannonau nel Contesto dei Grandi Vini Italiani

Il Cannonau si posiziona tra i grandi vini rossi italiani, con una fama che può essere paragonata a quella di altri illustri rappresentanti come il Montepulciano d'Abruzzo, il Chianti e il Nero d'Avola. La sua unicità risiede nella sua profonda connessione con il territorio sardo, un legame che si traduce in un carattere inconfondibile e in una qualità che continua a sorprendere critici ed appassionati.

La Sardegna Enologica: Un Panorama in Crescita

L'evento "La Sardegna di Vinodabere", svoltosi all'Hotel Belstay di Roma, ha offerto un'immersione completa nella ricchezza enologica dell'isola, con la partecipazione di 47 aziende che hanno presentato oltre 200 referenze. Questo evento, giunto alla sua terza edizione, si conferma un punto di riferimento per il settore, evidenziando il profondo legame che unisce la viticoltura sarda al suo territorio. I suoli, i venti e il clima dell'isola conferiscono ai vini un'identità inimitabile, raccontata attraverso esperienze immersive e incontri con i produttori. Il percorso degustativo ha esplorato produzioni di territori iconici come Alghero, Anglona, Gallura, Mamoiada, Mandrolisai, Ogliastra, Oliena, Orgosolo, Oristanese, Romangia, Sulcis e il Sud Sardegna.

Il gigante rosso di Orroli viaggio nel Nuraghe più grande della Sardegna e sul lago Flumendosa -4k-

La Gallura e il Cannonau

Particolare successo è stato registrato per la Gallura, che non solo ribadisce la sua vocazione per il Vermentino, ma dimostra di aver trovato anche una via d'interpretazione molto territoriale per il Cannonau, ottenendo ben 4 Standing Ovation su 10 in Guida. Questo dato sottolinea la crescente importanza della Gallura come zona di produzione di Cannonau di alta qualità.

L'Importanza della Maturità dei Produttori e la Qualità

L'annata 2023 ha rappresentato una sfida per i vini rossi, in particolare per la Barbagia, toccata in modo speciale. Tuttavia, l'accresciuta maturità dei produttori ha portato a una selezione più rigorosa delle uve, con una proporzionale riduzione della gamma di etichette proposte. Questo approccio consapevole, mirato a impiegare solo le uve migliori, garantisce una qualità superiore e una maggiore espressione del territorio in ogni bottiglia.

L'Approccio alla Valutazione: Standing Ovation e Applausi

La testata giornalistica Vinodabere ha premiato la qualità con un sistema di valutazioni che mira a riconoscere l'eccellenza. Ben 98 etichette su 305 campioni recensiti hanno ottenuto la Standing Ovation, un riconoscimento per i vini eccellenti (punteggio tra 98 e 100). Altri vini decisamente buoni hanno ricevuto 1 applauso (90-94,9 punti), mentre i vini ottimi hanno ottenuto 2 applausi (95-97,9 punti). Questo sistema di valutazione, basato su medie di degustazione in panel, permette di cogliere anche le sfumature più sottili, includendo i decimi di punto.

Cantina di Jerzu e il Cannonau: Un Legame Storico

Sebbene il prezzo specifico del "cantina di jerzu cannonau rosso annata 1985" non sia esplicitamente menzionato nei dati forniti, è noto che la Cantina di Jerzu è una realtà storica e importante per la produzione di Cannonau. Fondata nel 1971, questa cantina cooperativa rappresenta un pilastro per la zona del Cannonau, con una forte dedizione alla valorizzazione di questo vitigno autoctono. La loro produzione, che spazia dal Cannonau Classico al Riserva, riflette la tradizione e l'impegno nel preservare l'identità del vino sardo. La ricerca di un'annata specifica come la 1985 potrebbe rivelare un vino di grande evoluzione, con note terziarie complesse e una struttura che testimonia la longevità di un grande Cannonau. Il prezzo di una bottiglia di quell'annata sarebbe influenzato da molteplici fattori, tra cui la rarità, lo stato di conservazione, la provenienza e la domanda sul mercato dei vini da collezione.

L'impegno costante dei produttori sardi, unito alla passione per la valorizzazione del territorio e dei vitigni autoctoni, continua a posizionare la Sardegna come una meta imperdibile per gli amanti del vino, un'isola dove la tradizione si fonde con l'innovazione per creare etichette di indiscusso valore enologico.

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