Cleto Chiarli: Un Viaggio nel Cuore del Lambrusco Modenese

Il Lambrusco, vino frizzante per eccellenza dell'Emilia-Romagna, è un vero e proprio simbolo di convivialità e tradizione. Tra i nomi più illustri legati a questa denominazione, spicca senza dubbio Cleto Chiarli, una cantina le cui radici affondano nel lontano 1860. Questo articolo si propone di esplorare il mondo di Cleto Chiarli attraverso un'analisi approfondita di alcuni dei suoi Lambruschi più rappresentativi, intrecciando esperienze di degustazione con la storia e la filosofia aziendale.

Cantina Cleto Chiarli

Un Trittico di Lambrusco per una Serata Speciale

L'occasione per un'immersione nel mondo Chiarli si presenta in una tipica domenica sera casalinga, con l'immancabile abbinamento tra pollo al forno, un piatto rustico e saporito che esalta le caratteristiche del territorio, e una selezione di Lambruschi. L'intenzione iniziale era quella di individuare l'abbinamento perfetto, ma la vivacità e la bevibilità dei vini hanno rapidamente trasformato l'esperimento in una celebrazione della convivialità.

Il primo protagonista della serata è stato il Lambrusco di Sorbara Vecchia Modena Premium. Fin dal primo sguardo, il suo colore rosato, vivo e allegro, preannunciava una degustazione piacevole. Al naso, si sprigionano sentori freschi, quasi primaverili, con note spiccate di fragoline di bosco e ciliegia. In bocca, il vino si rivela intenso e scattante, con bollicine audaci che ne amplificano la vivacità. La dinamicità minerale rafforza una bevibilità sostenuta, che, unita a un moderato grado alcolico ed eleganza informale, ha decretato la rapida scomparsa della bottiglia. Questo Lambrusco, con la sua freschezza e vivacità, si è dimostrato un eccellente compagno per un pasto informale, anticipando la pienezza dei sapori del pollo che ancora cuoceva in forno.

Lambrusco di Sorbara Vecchia Modena Premium

Mentre il pollo concludeva la sua cottura, i cui profumi invitanti avevano già invaso la sala da pranzo, è stato il momento di stappare il Lambrusco di Sorbara del Fondatore. Questo vino, un "rifermentato in bottiglia" secondo il metodo ancestrale, richiede un leggero "scossone" prima di essere versato per rimettere in circolo i lieviti. Il suo colore è un bel rosato trasparente, che ricorda la buccia della cipolla. Al naso, si percepisce un'intensità notevole, con frutti e fiori che si armonizzano con eleganza e tipicità. Al palato, il Fondatore si presenta dritto e rigoroso, con una tagliente acidità supportata da una struttura interessante per la sua tipologia. Le bollicine, suadenti, solleticano piacevolmente il palato, rendendo l'abbinamento con le parti più croccanti del pollo, come le cosce e le alette, decisamente azzeccato. La sua complessità e la sua struttura più decisa si sono sposate perfettamente con la croccantezza e il sapore più intenso di queste parti del pollo, dimostrando la versatilità del Lambrusco.

Lambrusco del Fondatore Cleto Chiarli

Nonostante la partita di calcio fosse in pieno svolgimento, la vera protagonista della serata è stata la convivialità, alimentata dall'allegria scaturita dalle prime due bottiglie. È stato quindi il turno delle parti più sode del pollo, come il petto, e, contemporaneamente, della terza bottiglia: il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Vigneto Cialdini. Questa volta, il viaggio ci porta più a nord, in una singola vigna collinare a Castelvetro. Il colore è più scuro e profondo, un rosso quasi impenetrabile, sormontato da una spuma rosa vivace e durevole. I profumi sono intensi e persistenti, con note di frutta croccante e succosa come lamponi, more e fragole, accompagnate da evidenti sentori floreali di viola e rosa. In bocca, il Vigneto Cialdini entra potente e vigoroso. Le bollicine sono intense e fitte, il tannino è ben presente ma, grazie alla effervescenza e a una morbidezza complessiva, la beva rimane piacevole e scorrevole. La sua struttura tannica e la sua intensità aromatica si sono rivelate ideali per accompagnare il petto di pollo, più magro e compatto, offrendo un contrasto gustativo equilibrato e appagante.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Vigneto Cialdini

La Storia e la Filosofia di Cleto Chiarli

L'esperienza di degustazione ha fornito uno spunto prezioso per approfondire la storia e la filosofia della cantina Cleto Chiarli. Fondata nel lontano 1860, in occasione dell'Unità d'Italia, l'azienda è oggi gestita dalla quarta generazione della famiglia Chiarli, Anselmo e Mauro, che portano avanti con passione e dedizione l'eredità del fondatore. La cantina, situata in un'ottocentesca villa recuperata e le sue scuderie nel cuore dell'Emilia, a Castelvetro, è il cuore pulsante di una solida realtà vitivinicola.

Il segreto del successo e della longevità di Cleto Chiarli risiede nell'intreccio sapiente tra tradizione, storia e innovazione. Questo connubio ha permesso la produzione di milioni di bottiglie e l'esportazione del marchio Lambrusco di Modena in tutto il mondo. L'unificazione delle tenute agricole di proprietà della famiglia, avvenuta nel 2001, ha dato vita alla nuova azienda, con l'obiettivo costante di valorizzare e promuovere il meglio della viticoltura emiliana. La selezione dei migliori cloni e approfondite analisi dei terreni hanno permesso di individuare le aree più vocate per la coltivazione dei vigneti, garantendo la massima espressione del terroir.

Le Tenute e i Vini Iconici

La famiglia Chiarli vanta una proprietà estesa su 100 ettari, suddivisi in tre tenute, ciascuna con caratteristiche uniche che contribuiscono alla diversità e alla qualità dei loro Lambruschi.

La Tenuta Belvedere si estende per 20 ettari in campagne pianeggianti e fertili nel comune di Spilamberto. Le caratteristiche del terreno rendono quest'area particolarmente vocata alla produzione di Grasparossa. Dalle uve di questa tenuta ha origine il Pruno Nero, disponibile sia nella versione frizzante che spumante. Il Lambrusco Spumante Dry "Pruno Nero" è un'interpretazione morbida, briosa, versatile e generosa del territorio modenese, ottenuta con presa di spuma secondo il Metodo Charmat. Emana profumi di piccoli frutti rossi ed erbe aromatiche, e al palato si presenta vivace, fresco, saporito e fruttato. Si tratta di un Lambrusco Grasparossa in purezza, varietà autoctona e tipica di quest'area, allevato con metodo a spalliera sulle dolci colline modenesi, caratterizzate da terreni magri e poco permeabili con prevalenza di argille sabbiose e marnose miste a blocchi calcarei. La produzione del "Pruno Nero" Dry prevede uve attentamente selezionate e vendemmiate al culmine della maturazione, seguite da una macerazione delicata e una fermentazione alcolica a basse temperature in acciaio inox.

Il Lambrusco | Storia, tipologie, sentori e abbinamenti

I 25 ettari della Tenuta Sozzigalli, situati nelle campagne a nord di Modena, sulla sponda sinistra del fiume Secchia, sono considerati la culla del nobile vitigno Sorbara. Qui, Mauro Chiarli ha recuperato personalmente rari e pregiati cloni di questa uva. Attraverso un meticoloso lavoro artigianale, ha dato vita ai biglietti da visita dell'azienda: il Vecchia Modena Premium e il Lambrusco del Fondatore, considerate vere e proprie gemme dell'enologia emiliana.

Il Lambrusco del Fondatore è un omaggio al capostipite della famiglia Chiarli. Questo vino segue gli antichi metodi artigianali della vinificazione con presa di spuma attraverso fermentazione naturale in bottiglia. Viene commercializzato con tappo in sughero e legatura manuale, senza sboccatura, presentando un lieve residuo sul fondo. Il suo colore chiaro e vivace, con una spuma fine ed evanescente, ne sottolinea l'autenticità. Il Lambrusco del Fondatore è un Sorbara in purezza, frutto degli antichi metodi artigianali, che rappresenta l'eccellenza emiliana.

Il Lambrusco Vecchia Modena Premium Mention Honorable è il vino di punta di Cleto Chiarli Tenute Agricole. Rappresenta l'evoluzione del glorioso Vecchia Modena del 1980, considerato una vera rivoluzione nel mondo dei Lambruschi. Nasce esclusivamente da cloni storici di Sorbara, provenienti da un vecchio vigneto dove matura un clone unico, recuperato grazie al lavoro meticoloso della famiglia. Il packaging stesso è distintivo, con un'etichetta che riproduce quella storica del 1900, anno in cui Cleto Chiarli ottenne il prestigioso premio Mention Honorable all'Esposizione Universale di Parigi. Anche la particolare chiusura a graffa e la bottiglia, che riproduce un modello del 1890, contribuiscono al suo aspetto d'antan. Questo Lambrusco di Sorbara DOC celebra la tradizione vinicola con un sorso raffinato. Al naso spiccano intense note di violetta e frutti rossi freschi. Al palato è secco ed elegante, con una spuma fine e una piacevole acidità. Il Vecchia Modena Premium, con la sua purezza e il legame con la storia, simboleggia il lavoro certosino svolto nei campi e in cantina.

Infine, la Tenuta Cialdini, di 50 ettari, si trova a Castelvetro e appartiene alla famiglia da quasi un secolo e mezzo. Questo è il "sancta sanctorum" del Lambrusco Grasparossa, dove il clima asciutto e ventilato e i suoli franco limosi su substrato ghiaioso regalano vini caratterizzati da un colore rosso rubino intenso che sfuma al viola, un bouquet di frutta fresca e un buon corpo. Il cru Vigneto Cialdini è un esempio di questa eccellenza: concentrato e complesso, si pone come punto di riferimento per la tipologia, raccontando alla perfezione il suo territorio.

È importante sottolineare che Villa Cialdini, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC 2015, è stato insignito del Trofeo 2016 come miglior vino frizzante, primo assoluto in una delle 6 categorie del nuovo Premio enologico di Vinitaly 5 Star Wines.

Vigneto di Lambrusco a Castelvetro

Riconoscimenti e Qualità Premiata

I vini di Cleto Chiarli hanno ricevuto numerosi riconoscimenti che attestano la piena padronanza dell'azienda nel campo dei vini effervescenti rossi. La guida Vini d’Italia 2022 del Gambero Rosso ha assegnato i Tre Bicchieri al Lambrusco di Sorbara Vecchia Modena Premium 2020, annoverandolo tra i migliori vini dell'Emilia Romagna. Questo premio conferma l'evoluzione del Sorbara in purezza, rappresentata dal Premium, che rinnova il successo ottenuto all'Esposizione Universale di Parigi del 1900.

La cantina Cleto Chiarli, con oltre 160 anni d'esperienza, punta sull'identità del territorio e sulla valorizzazione delle peculiarità delle varietà emiliane. Il continuo lavoro di studio e perfezionamento, sia in vigna che in cantina, è la chiave per garantire la freschezza, gli aromi e i profumi tipici del Lambrusco nel tempo. La cantina, operativa dal 2001, è dedicata alla produzione di vini di alta gamma, con un volume di 900.000 bottiglie all'anno. I fratelli Anselmo e Mauro Chiarli, quarta generazione alla guida, continuano a investire, seguendo la visione iniziale del fondatore Cleto, basata sull'identità di territorio e le peculiarità dei vitigni.

L'Esperienza del Gusto: Abbinamenti Consigliati

L'esperienza di degustazione, pur iniziata con un abbinamento informale, evidenzia la versatilità del Lambrusco Chiarli. Il Vecchia Modena Premium si presta magnificamente a piatti leggeri e primaverili, mentre il Fondatore, con la sua acidità e struttura, si sposa perfettamente con pietanze più saporite e croccanti. Il Vigneto Cialdini, con la sua potenza e i tannini presenti, è l'ideale per accompagnare tagli di carne più decisi o piatti della tradizione emiliana.

In generale, i Lambruschi di Cleto Chiarli sono vini molto gastronomici, adatti a una vasta gamma di piatti e capaci di valorizzare al meglio la cucina italiana, dalla pasta fresca ai salumi, dalle carni arrosto ai formaggi. La loro freschezza, i profumi intensi e la piacevole effervescenza li rendono compagni ideali per ogni pasto, dal più semplice al più elaborato.

Il prezzo in enoteca di circa 10 euro per molti di questi Lambruschi conferma il loro eccellente rapporto qualità-prezzo, rendendoli accessibili e perfetti per un consumo quotidiano o per occasioni speciali. La famiglia Chiarli, con la sua dedizione alla qualità e alla tradizione, continua a offrire al mondo vini che raccontano la storia e l'anima dell'Emilia-Romagna.

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