Le Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene: Un Territorio di Emozioni tra Ciclismo e Vino

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, un territorio incantevole che si estende tra salite, saliscendi e panorami mozzafiato, sono state per diverse volte il palcoscenico di eventi ciclistici di grande rilievo. La bellezza del paesaggio, caratterizzato da vigneti che ricamano dolcemente le pendici, ha attirato l'attenzione del Giro d'Italia, che ha scelto questa zona per tappe cruciali e spettacolari. Questo connubio tra sport e territorio ha consolidato l'identità e il valore del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, un vino che incarna la passione, la caparbietà e la dedizione dell'uomo.

Panorama delle colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene

Un Percorso a Cronometro tra i Vigneti

La tappa "Conegliano - Valdobbiadene (Prosecco Superiore Wine Stage)" è stata una cronometro individuale particolarmente impegnativa, disegnata su uno sfondo di vigneti che rappresentano l'essenza di questa denominazione. Il percorso, lungo 34.1 km, presentava sfide significative, tra cui un Gran Premio della Montagna situato dopo soli 7 km, con pendenze che raggiungevano il 19% sul temibile "Muro di Ca’ del Poggio". La parte successiva della tappa si snodava in un continuo susseguirsi di saliscendi e curve sinuose tra le colline, su strade mediamente strette ma in ottimo stato.

Gli ultimi 3 km erano caratterizzati da una discesa che conduceva verso il traguardo. A 750 metri dall'arrivo, una curva impegnativa a sinistra, seguita a 500 metri da una curva a destra, immetteva nel rettilineo finale di 300 metri, con una pendenza del 5.5% e una larghezza della carreggiata di 6 metri. Questa configurazione del percorso ha offerto uno spettacolo avvincente, mettendo a dura prova le capacità di resistenza e tecnica dei ciclisti.

Altimetria della tappa cronometro Conegliano-Valdobbiadene

L'Eno-Crono: Un Omaggio alla Terra del Prosecco

La denominazione "Eno-Crono" sottolinea il legame indissolubile tra il ciclismo e il mondo del vino che caratterizza questa regione. Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG ha avuto un ruolo centrale nell'organizzazione di queste tappe, ospitando il Comitato della tappa e promuovendo un territorio che è diventato Patrimonio dell'Umanità UNESCO. La scelta di dedicare una "Wine Stage" a questa area non è casuale, ma mira a rendere omaggio a una terra che, oltre alla sua bellezza paesaggistica, vanta una profonda tradizione enogastronomica.

Marina Montedoro, presidente dell’Associazione per il Patrimonio Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, ha commentato con entusiasmo: “Il Veneto si tinge ancora una volta di rosa - e le nostre Colline, per la quinta volta in poco più di 10 anni, faranno da sfondo ad una delle tappe più attese del Giro. Sarà però la prima volta da quando sono state proclamate Patrimonio dell’Umanità.” Questo evento ha rappresentato un'opportunità unica per mostrare al mondo intero la straordinaria bellezza che rende questo territorio un patrimonio unico nel suo genere.

Un Patrimonio di Storia, Cultura e Sapori

Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene non sono solo un paesaggio incantevole, ma anche un scrigno di storia, cultura e sapori autentici. Conegliano, città murata sorta intorno al suo castello medievale, conserva splendori rinascimentali impressi nei suoi palazzi e nelle loro facciate dipinte. È la patria del pittore Cima da Conegliano (1459-1518), uno dei maestri del Rinascimento, e il luogo dove Antonio Carpenè "inventò" il Prosecco. Qui è possibile visitare la mostra "Imprese eroiche ed enoiche in Conegliano" ospitata nella "1868 Gallery" della cantina Carpenè, un'occasione per rivivere le emozioni e il carisma dei grandi campioni del ciclismo.

Facciata dipinta di un palazzo rinascimentale a Conegliano

La gastronomia locale è un altro punto di forza. Lo "spiedo d'alta Marca", un piatto tradizionale, trova la sua patria d'elezione a Pieve di Soligo. Più comunemente, un tipico spuntino consiste in un tagliere di salumi affettati e pane bianco fatto in casa, accompagnato da un calice di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Tra i salumi spiccano l'Ossocollo e la Sopressa Trevigiana. I formaggi, come il Morlacco del Grappa, il "Formajo Imbriago" e i formaggi di malga, offrono una varietà di sapori che si sposano perfettamente con i vini locali. La Casatella Trevigiana DOP, formaggio fresco di antica tradizione contadina, con il suo profumo lieve e il sapore dolce, è un altro gioiello gastronomico. Le zone collinari e pedemontane sono inoltre ricche di funghi, in particolare i "brisot" (porcini), e i "ciodet", apprezzati in molteplici preparazioni. Non vanno dimenticati i marroni di Combai, frutto autunnale versatile in cucina e pasticceria.

Colline del prosecco, un itinerario gastronomico da scoprire

La Storia del Prosecco Superiore DOCG: Dalla Ricerca all'Eccellenza

La storia del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è intrinsecamente legata al suo territorio. La produzione di vino risale a tempi antichi, e l'opera dell'uomo ha plasmato un paesaggio unico. Il successo del Prosecco Superiore ha mosso i primi passi nel 1876 con la fondazione della Prima Scuola Enologica Italiana a Conegliano e nel 1923 con l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura. Questi centri di studio hanno permesso ai viticoltori di perfezionare le tecniche di coltivazione, anche in aree impervie dove la coltivazione della vite è definita "eroica" a causa delle pendenze che possono raggiungere il 70%.

Parallelamente, in cantina si è perfezionata la spumantizzazione con il metodo italiano (Charmat), definendo un metodo specifico per il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Nel corso del Novecento, Conegliano si è affermata come capitale "culturale" grazie alla Scuola Enologica, mentre Valdobbiadene è diventata la capitale "produttiva" con numerose aziende. Nel 1962, 11 produttori fondarono il Consorzio di Tutela, che nel 1969 ottenne la Denominazione di Origine Controllata e nel 2009 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). I produttori hanno scelto di valorizzare il territorio anteponendo il nome delle cittadine simbolo al nome del vino: "Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore".

Vigneti terrazzati sulle colline del Prosecco

Un Impegno per l'Ambiente e la Qualità

La storia della Denominazione prosegue con un forte impegno per la sostenibilità ambientale. Conegliano Valdobbiadene è la più estesa zona in Europa che ha vietato l'uso del glifosato, una sostanza chimica controversa. Questo risultato è frutto di un lavoro sinergico tra le amministrazioni locali e il Consorzio di Tutela. L'equilibrio tra attenzione alla produzione e rispetto per l'ambiente ha portato al riconoscimento come Patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Punti d'Interesse: Tra Arte, Architettura e Natura

Il territorio offre numerosi punti d'interesse. A Conegliano, il Duomo conserva opere d'arte significative, tra cui la "Madonna in trono col Bambino tra Angeli e Santi". La città mostra la sua bellezza rinascimentale nei palazzi storici.

Valdobbiadene, importante cittadina della zona, è un itinerario ideale per chi cerca vini eccellenti, borghi storici e bellezze naturalistiche. Qui si sviluppano centri che meritano una visita, come la chiesa parrocchiale di Guia, attribuita al Canova, e la chiesa quattrocentesca di San Gregorio. Villa dei Cedri, un antico opificio ottocentesco, è un altro luogo di interesse.

L'area del Cartizze, 108 ettari di vigneto tra le colline più scoscese di Santo Stefano, Saccol e San Pietro di Barbozza, dà il nome a un celebre spumante e ospita la Confraternita di Valdobbiadene.

Nei dintorni di Valdobbiadene, il comune di Vidor vanta l'Abbazia di inizio XII secolo, distrutta e parzialmente restaurata, e ospita ogni anno il "Palio di Vidor". A Farra di Soligo, la Chiesa di San Virgilio, con i suoi due grandi orologi esterni e il robusto campanile romanico, offre una vista panoramica sul paesaggio circostante.

Proseguendo verso nord, i comuni di Miane e Campea offrono scenari suggestivi con vigneti coltivati su pendenze impervie. Infine, a Follina, si può visitare l'Abbazia cistercense di Santa Maria di Follina, un luogo di pace e spiritualità.

Il ciclismo come leva per la promozione del territorio

Il legame tra il ciclismo e le Colline del Prosecco è sempre più forte, con eventi che attirano un numero crescente di appassionati da tutto il mondo. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Running Festival, con le sue diverse distanze (10, 21 e 42 km), unisce la passione per la corsa alla promozione turistica ed enogastronomica del territorio. La partecipazione internazionale, con runner provenienti da 41 nazioni, testimonia l'attrattiva globale di quest'area, riconosciuta anche come Patrimonio UNESCO.

Ciclisti che attraversano i vigneti del Prosecco

Il Giro d'Italia Under 23 ha utilizzato il "Muro di Ca’ del Poggio" come scenario per tappe conclusive e spettacolari, introducendo innovazioni come la cronometro in "real time", dove il primo ciclista a tagliare il traguardo è anche il vincitore. Questo evento ha visto la partecipazione di ex campioni e ha offerto un'area promozionale dell'Esercito, legando lo sport alle commemorazioni storiche.

Il gemellaggio tra il "Muro di Ca’ del Poggio" e il "Muro di Grammont" in Belgio, storico strappo del Giro delle Fiandre, mira a creare nuove opportunità per la promozione dei territori e la creazione di un circuito europeo di muri ciclistici.

La "Prosecco Unbound", una sfida gravel che attraversa vigneti, il Montello e le salite della Pedemontana del Grappa, rappresenta un'altra espressione dell'integrazione tra ciclismo, avventura e scoperta del territorio, promuovendo una filosofia di viaggio e competizione.

L'Associazione per il Patrimonio Unesco delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene riconosce nel ciclismo e negli eventi sportivi un motore fondamentale per la promozione turistica e l'economia locale, attirando visitatori che, oltre a godere delle competizioni, scoprono e apprezzano le eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche della regione.

In sintesi, le Colline del Prosecco Conegliano Valdobbiadene rappresentano un territorio dove la passione per il ciclismo si intreccia indissolubilmente con la valorizzazione di un patrimonio enogastronomico e paesaggistico unico al mondo, un connubio che continua a generare emozioni e a promuovere la bellezza di questa terra a livello internazionale.

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