Il mondo del whisky, un tempo dominato da Scozia, Irlanda e Stati Uniti, sta assistendo a una nuova e affascinante evoluzione con l'emergere del whisky italiano. Lontano dai cliché e dalle aspettative consolidate, la penisola italiana, con il suo ricco patrimonio enogastronomico e la sua innata vocazione all'artigianalità, sta riscrivendo le regole del single malt europeo. Distillerie emergenti, spesso guidate da famiglie appassionate e visionarie, stanno unendo la secolare tradizione scozzese con il terroir unico e le risorse locali, dando vita a distillati dal profilo distintivo e sempre più apprezzato a livello internazionale.

Puni: La Pioniera delle Alpi
Nel cuore delle Alpi, in Alto Adige, nasce Puni, la prima e finora unica distilleria italiana interamente dedicata alla produzione di whisky. Fondata nel 2010 dalla famiglia Ebensperger, Puni rappresenta la realizzazione di un sogno: creare un grande whisky italiano, partendo da materie prime di altissima qualità. La scelta della Val Venosta, nei pressi dell'antico borgo di Glorenza, non è casuale. La famiglia Ebensperger, da sempre appassionata di whisky scozzese, ha selezionato questo luogo proprio per ricreare le condizioni climatiche ideali, simili a quelle delle Highlands scozzesi, che favoriscono una maturazione lenta e complessa.
La distillazione presso Puni è iniziata il 24 febbraio 2012, un momento storico che ha segnato l'inizio del commercio di whisky autoctono in Italia. La distilleria utilizza una miscela di cereali che comprende malto d'orzo, segale e frumento, offrendo una base maltata ricca e variegata. La fase di distillazione avviene in tradizionali alambicchi scozzesi Forthys, che garantiscono una straordinaria finezza nel distillato. Una peculiarità distintiva di Puni è il sistema di riscaldamento degli alambicchi, che non avviene tramite vapore, ma attraverso acqua surriscaldata. Questo metodo permette un controllo più accurato della temperatura, fondamentale per estrarre gli aromi più fruttati e delicati. Per abbassare il grado alcolico del distillato, viene utilizzata acqua purissima e leggera proveniente da fonti alpine.

La maturazione è un altro aspetto cruciale che distingue Puni. Una parte del whisky prodotto viene destinata a una lunga maturazione, che avviene in particolari strutture ricavate da vecchi bunker della Seconda Guerra Mondiale, sapientemente riadattati. L'alta umidità e le basse e costanti temperature di questi magazzini sotterranei creano un ambiente ideale per l'invecchiamento del whisky, permettendo al distillato di sviluppare complessità e armonia in tempi relativamente brevi rispetto alle regioni più fredde.
Nel 2015, Puni ha lanciato le sue prime espressioni di Italian Single Malt: Puni Alba e Puni Nova, entrambi invecchiati per 3 anni. Questi rilasci hanno segnato l'anno zero del commercio di whisky autoctono italiano, dimostrando la fattibilità e il potenziale di questa nuova frontiera del distillato.
La gamma Puni si è poi arricchita con edizioni limitate che esplorano diverse sfaccettature del single malt italiano. Tra queste, spiccano le serie "Arte" e "Aura".
- Puni Arte Limited Edition No.3, No.4 e No.5: Queste edizioni limitate rappresentano la volontà di Puni di sperimentare e spingersi oltre i confini della tradizione. Ogni edizione "Arte" è un'espressione unica, nata dalla fusione tra la tradizione scozzese e il terroir dell'Alto Adige, spesso con finiture particolari o l'utilizzo di legni selezionati. Il Puni Arte N° 5, in particolare, è descritto come un single malt italiano unico nel suo genere, nato dalla fusione tra la tradizione scozzese e il terroir dell’Alto Adige.
- Puni Aura Limited Edition No.2 e No.3: Le edizioni "Aura" non sono semplici prosecuzioni, ma vere e proprie innovazioni. Il Puni Aura Limited Edition No.2 è presentato non solo come la seconda edizione dell'unico whisky italiano in commercio, ma come una completa innovazione e prosecuzione dell'attività pionieristica della distilleria. Il Puni Aura Limited Edition No.3 è un'altra espressione estremamente limitata, con poche centinaia di bottiglie distribuite a livello globale, confermando la natura esclusiva di questi rilasci.
Un esempio di questa esplorazione è il Puni Gold. Questo Italian Malt si distingue per i suoi profumi limpidi ed essenziali di scorza di lime, fiori bianchi, vaniglia e spezie orientali. Al calice, si presenta di colore giallo chiaro con riflessi luminosi e brillanti, con sentori di frutta matura a polpa bianca, pesca, caramello, zucchero filato e frutta tropicale. Il Puni Gold è un distillato che invecchia per 5 anni in botti di Ex-Bourbon americano di primo passaggio. Gli alambicchi alti e snelli contribuiscono all'estrazione degli alcool più fruttati. Viene imbottigliato senza filtrazione a freddo per preservare l'integrità del distillato; un aspetto leggermente torbido è del tutto naturale e scompare agitando la bottiglia. Questo whisky è considerato un ottimo distillato da meditazione. Al naso, ricorda lo zucchero filato vanigliato e la frutta a polpa gialla. Il malto e gli agrumi accompagnano un palato di vaniglia e pesca matura, con accenni più profondi di banana, mango e caramello.
Puni #whiskytasting
L'Ascesa di Nuove Realtà Distillative
Puni non è l'unica realtà che sta contribuendo a definire l'identità del whisky italiano. Il panorama distillativo italiano è in rapida ascesa, con nuove distillerie che stanno emergendo e riscrivendo le regole del single malt europeo. Distillerie come Strada Ferrata, Gualco e Winestillery si stanno unendo a Puni nell'esplorare il potenziale dei cereali locali, delle altitudini diverse e dei metodi di invecchiamento innovativi.
Il risultato di questa fermentazione creativa è una nuova generazione di whisky italiani caratterizzati da un profilo elegante e mediterraneo. Si possono trovare note di miele, frutta secca, erbe aromatiche e legno dolce, ma anche varianti più robuste e speziate, che riflettono la diversità del territorio italiano. Ogni bottiglia racconta una storia, quella di un territorio specifico e di una visione contemporanea del distillato, che sta conquistando sempre più estimatori a livello globale.
La mappa del whisky italiano, in continua evoluzione, mostra un numero crescente di distillerie attive. Mentre due sono nate specificatamente come distillerie di whisky (Puni e Strada Ferrata), molte altre sono storiche distillerie di grappa o acquavite che hanno ampliato la loro offerta, dimostrando una versatilità e una capacità di adattamento notevoli. A queste si aggiungono aziende che, pur non avendo una produzione propria, imbottigliano whisky "sourced", acquistando lo spirito da terzi e svolgendo in casa una parte della maturazione. Questa pratica, comune nei territori emergenti del whisky, contribuisce a espandere ulteriormente l'ecosistema del whisky italiano.
Tra le distillerie che stanno contribuendo a questa crescita, emergono nomi come:
- Sibona Whisky: Situata a Piobesi d'Alba, nel cuore del Piemonte, la storica Distilleria Sibona produce whisky di alta qualità. Il Sibona Whisky Premium Blend Peated Malt è un esempio di questa produzione, unendo la tradizione della distilleria con l'esplorazione di profili torbati.
- Poli Conclave 5 Year Old: Le Poli Distillerie, un'azienda storica fondata nel 1898 a Schiavon, nel Veneto, sono rinomate per la loro arte distillatoria. Il Poli Conclave 5 Year Old è un whisky italiano di puro malto che unisce la tradizione con l'innovazione nella distillazione.
- InQuota Mountain Single Malt Amarone Cask Finish: Questo progetto eccezionale nasce dalla collaborazione tra la famiglia Dolzan, proprietaria di Villa de Varda, e l'esperto di whisky Ronald Zwatepoorte. Il InQuota Mountain Single Malt Amarone Cask Finish Limited Edition rappresenta un'affascinante fusione tra la tradizione del whisky e l'eccellenza vinicola italiana, con un affinamento in botti di Amarone che conferisce note uniche e complesse.
Il whisky italiano, dunque, non è più una curiosità di nicchia, ma una realtà consolidata e in continua espansione. È un distillato che unisce la passione artigianale italiana con la maestria secolare scozzese, creando prodotti che offrono un'esperienza sensoriale unica e inconfondibile, portando la firma del "Made in Italy" nel panorama mondiale del whisky. La sua storia, iniziata ufficialmente con il primo rilascio di Puni nel 2015, è entrata nel suo undicesimo anno nel 2023, superando per la prima volta il numero di 10 distillerie attive e promettendo un futuro ricco di innovazione e di distillati sempre più affascinanti.
