La Pavimentazione in Cemento per Cantine Vinicole: Un Connubio di Estetica, Funzionalità e Innovazione

Nel cuore delle colline del Prosecco Superiore, la ristrutturazione di Cantina Monban diventa un esempio virtuoso di recupero architettonico dove la pavimentazione cementizia Deco Nuvolato di Isoplam unisce performance tecniche ed estetica materica. Questo caso studio, immerso nel paesaggio vitivinicolo del Prosecco Superiore - oggi patrimonio UNESCO - offre uno spunto prezioso per esplorare le molteplici sfaccettature della scelta della pavimentazione in una cantina vinicola, un elemento cruciale che va ben oltre la mera funzione pratica.

L'Identità di una Cantina: Architettura e Atmosfera

Sulle colline di Conegliano (Treviso), Cantina Monban accoglie i visitatori con il suo fascino sobrio ed essenziale, dove ogni dettaglio racconta un equilibrio tra radici contadine e sensibilità contemporanea. L’edificio, parte di un antico nucleo rurale del Cinquecento completo di torre merlata, è stato in origine luogo di vita e lavoro dei mezzadri. L’intervento di riqualificazione ha interessato un’area di circa 150 metri quadri articolata in tre ambienti: un portico dedicato alla ricezione e alla lavorazione delle uve, la sala degustazioni e la cantina vera e propria. L’approccio progettuale ha privilegiato un linguaggio di continuità con l’esistente: i portoni in legno originale, le pareti in sasso lavato e le vasche in cemento degli anni Sessanta sono stati conservati e integrati in una narrazione materica che valorizza l’identità del luogo.

“Quando abbiamo dato vita al nostro progetto imprenditoriale - commenta Matteo Bisol, titolare della cantina - abbiamo scelto di operare su piccola scala, con tempi lunghi e un approccio artigianale in cui nulla è standardizzato. Nel rispetto dei vincoli storici e paesaggistici, per la ristrutturazione sono stati utilizzati materiali legati al territorio e alla natura della struttura: rovere, pietra e cemento.”

Lo stile architettonico della cantina è una delle prime decisioni che influenzano la scelta del pavimento. Le possibilità sono diverse: rustico, neoclassico, minimalista, post-modernista, industriale. Lo stile rustico o "stile vernacolare", che prevede l'utilizzo di pietra, mattoni e cotto, materiali invecchiati, rimane lo stile più diffuso e richiestissimo. Tuttavia, molti produttori di vino stanno scegliendo uno stile "post-modernista", affermato anche grazie ad audaci progetti di cantine realizzate da famosi archistar come Santiago Calatrava e Frank Gehry.

Un'altra corrente di pensiero vede l'affermarsi di cantine estremamente rispettose dell'ambiente, che cercano di minimizzare l'impatto degli edifici nella natura. Sovente questa attenzione all'ambiente dell'imprenditore va di pari passo con la decisione di passare a produrre vini biologici o biodinamici. Questa tipologia di progetti è oltremodo gradevole: l'attenzione al contesto, al paesaggio, ed il farlo diventare parte della cantina trasferisce al visitatore la filosofia dell'impresa.

La bellezza di una vigna ordinata diventa la cornice dell'immobile, non più anonimo edificio prefabbricato ma che interagisce e dialoga con l'ambiente senza interrompere bruscamente il paesaggio. Lo stile architettonico delle cantine va pensato in coerenza con le lavorazioni che il vino dovrà subire ma anche per riuscire a far fare dei percorsi ai visitatori, per offrire un'esperienza di visita coinvolgente e memorabile. Le pareti ed il pavimento dovranno contribuire a rendere gli ambienti funzionali ma anche contribuire all'estetica complessiva dell'architettura legandosi armonicamente con gli altri elementi dell'edificio. Una cantina moderna deve offrire un'esperienza memorabile ed il pavimento va scelto in base al contesto.

Architettura moderna di una cantina vinicola integrata nel paesaggio

L'Importanza Funzionale ed Estetica del Pavimento

Sempre più spesso i clienti vengono invitati a visitare le cantine, a camminare tra le botti, le vasche, i barrique e le bottiglie. Il pavimento di una moderna cantina deve, quindi, abbinare le doti meccaniche a quelle estetiche. I produttori di vino sono clienti attenti. I nostri clienti che, negli anni, hanno costruito o ristrutturato una cantina vinicola sono stati, generalmente, persone molto attente ai dettagli. A differenza di altri settori imprenditoriali, hanno speso molto più tempo ed energia nello studio delle soluzioni e hanno dedicato sempre pazienza ed attenzione alla scelta dei pavimenti per i loro locali. D'altro canto sappiamo quante attenzioni siano richieste per produrre un ottimo vino e come anche il più piccolo dettaglio possa contribuire all'eccellenza.

Insomma, oggi, l'imprenditore che si trova a costruire o a ristrutturare una cantina deve pensare ad ottimizzare il processo produttivo, a scegliere macchinari che non arrechino danno al prodotto finale, ma deve pensare anche all'estetica perché gli capiterà di ospitare sia i clienti continuativi (Hotel, Ristoranti, Enoteche, importatori) che i consumatori finali. Per questi ultimi organizzare una "gita in cantina", cioè un viaggio che unisce eno-gastronomia a visita dei territori, è ormai una pratica diffusa.

Una cantina moderna nei Paesi Baschi, in Spagna, progettata da Santiago Calatrava, architetto Spagnolo. Una cantina instagrammabile. Sono sempre di più le cantine che avvolgono di bellezza i visitatori e se la cantina oltre che bella risulta anche essere "fotogenica", si ottiene il risultato che i visitatori si divertiranno a fotografarla e a condividere sui social le immagini. Tutti sappiamo come questa forma di pubblicità gratuita sia una delle migliori forme di "moderni passaparola" che vale assolutamente la pena di perseguire. La stupefacente sagoma della Cantina Marques de Riscal nei Paesi Baschi, in Spagna, progettata da Frank Gehry, il geniale architetto canadese.

Interno di una cantina con pavimento in cemento decorativo

Criteri e Requisiti del Pavimento in Cantina

In questo articolo ci concentreremo su uno degli elementi che vanno pensati attentamente quando si affronta una ristrutturazione o la nuova costruzione di una cantina e cioè il pavimento. Vedremo: criteri, tipologie e accortezze. Vedremo quali sono le differenti tipologie di materiali che si possono utilizzare, quali sono i criteri che vanno utilizzati per la scelta del pavimento in una cantina. Cercheremo di rispondere a domande come: qual è la piastrella più adatta? quanto costa realizzare un pavimento per una cantina? Affronteremo le questioni fornendo degli utili consigli a chi si appresta a ristrutturare la propria azienda agricola ed è in crisi perché deve decidere quale piastrella in grès posare.

Le pavimentazioni destinate ad una cantina di vini, pertanto ad imprese impegnate nel settore beverage, necessitano di specifici requisiti tecnici finalizzati a garantire il rispetto delle norme igieniche, ma anche sicurezza per gli operatori e per i prodotti stessi che non devono essere contaminati con sostanze estranee. Ruolo chiave nella progettazione di una pavimentazione destinata ad una cantina di vini, è la conoscenza del sistema di gestione della sicurezza alimentare HACCP. La pavimentazione all’interno di una struttura può dar origine a una serie di problematiche inerenti sicurezza e salute. Per questa ragione il programma di certificazione HACCP International ribadisce l’importanza delle pavimentazioni e stabilisce che le stesse debbano risultare continue, impermeabili, prive di fughe e fenditure, all’interno delle quali potrebbero annidarsi batteri, funghi e muffa. Altro elemento è la capacità di non degradarsi rapidamente anche in presenza di carichi di lavoro consistenti.

Tipologie di Pavimenti per Cantine Vinicole

Il mercato offre una vasta gamma di soluzioni per la pavimentazione di cantine, ognuna con specifici vantaggi e svantaggi.

Pavimentazioni Cementizie:La pavimentazione cementizia, come il Deco Nuvolato di Isoplam utilizzato in Cantina Monban, rappresenta una scelta eccellente per le cantine vinicole. "Eravamo alla ricerca di una soluzione esteticamente piacevole e allo stesso tempo in grado di sopportare le elevate sollecitazioni dovute alle quotidiane attività di una cantina - spiega Veronica De Martin, curatrice dell’interior design del progetto. Sintesi tra forma e funzione, il rivestimento in calcestruzzo Deco Nuvolato è la superficie continua che Isoplam dedica ai contesti più esigenti. Se dal punto di vista estetico, grazie alle leggere sfumature che lo caratterizzano, regala pavimentazioni unici e irripetibili, dal punto di vista prestazionale assicura un’ottima resistenza all’usura, al fuoco, agli urti e ai raggi UV. La sua formulazione avanzata, inoltre, lo rende idrorepellente, antimacchia, antiolio e antipolvere, quindi perfettamente adatto alle zone con maggiore umidità o soggette a frequenti contatti con sostanze oleose e difficili da rimuovere. Il rivestimento Deco Nuvolato di Isoplam è stato scelto per la sua texture sfumata e luminosa, in armonia con le preesistenze, e per l’elevata resistenza all’usura e ai carichi. Nel progetto di ristrutturazione di Cantina Monban, l’utilizzo di Deco Nuvolato ha contribuito a restituire luce agli spazi, preservando il carattere storico dell’edificio."

Pioniera nell’ambito delle pavimentazioni e dei rivestimenti continui a base cementizia, Isoplam progetta e sviluppa superfici decorative ad alta creatività, personalizzabili attraverso una gamma infinita di colori, effetti e texture. La classificazione A+ e l’assenza di formaldeide garantiscono la sostenibilità delle sue soluzioni, caratterizzate anche dall’uso di inserti naturali e prodotti a base acqua. Quarant’anni di esperienza, innovazione e competenza sempre al servizio dei professionisti della progettazione.

IPM Italia offre una vasta gamma di sistemi epossidici e poliuretanici, tra cui:

  • IPM AquapermTM: sistemi e prodotti idrodispersi, traspiranti VOC free, con finiture brillanti, assenza di ritiri e alte resistenze chimiche e meccaniche.
  • IPM BLINDOTM: sistema in malta epossidica fibroarmata ad alto spessore, impermeabile e da elevata resistenza meccanica e chimica, specifico per il recupero di vecchie pavimentazioni fessurate e umide.
  • IPM STRATOSTM: sistema epossidico multistrato ad effetto monocromatico con finitura antiscivolo, veloce da posare.
  • IPM AQUAPERM STRATOSTM: sistema idrodisperso traspirante multistrato con finitura semi-liscia, realizzato con prodotti a zero VOC per la qualità dell’aria indoor.
  • IPM COLORMIXTM: sistema epossidico multistrato decorativo con il caratteristico “effetto sale-pepe”, ideale per chi cerca un rivestimento performante e di ottimo impatto estetico.
  • IPM QFC RAPIDTM: sistema speciale con finitura trasparente e quarzi porcellanati, garantisce tempi di posa molto veloci, inodore e performante.
  • IPM Fabrika: sistema decorativo ad effetto micro cemento, che unisce solidità e funzionalità con un'estetica decisamente contemporanea.

IPM Italia ha portato a termine molteplici progetti di cantine vinicole, dimostrando la versatilità e l'efficacia delle proprie soluzioni.

Pavimentazioni in Gres Porcellanato:Il gres porcellanato è un materiale estremamente versatile e resistente, ampiamente utilizzato nelle cantine vinicole per la sua capacità di unire estetica e funzionalità. La sua elevata resistenza all'usura, agli agenti chimici e all'umidità lo rende ideale per un ambiente di lavoro come la cantina. Inoltre, il gres offre un'infinita varietà di finiture, colori e texture, permettendo di adattarsi a qualsiasi stile architettonico, dal rustico al moderno. Le piastrelle per una cantina vinicola in gres possono imitare la pietra, il legno, il cemento o presentare design unici e contemporanei. La scelta del gres per una cantina è strategica, poiché contribuisce all'igiene, alla sicurezza e all'estetica complessiva degli ambienti.

Come scegliere il pavimento ideale per la propria casa

Pavimentazioni in Cotto Naturale:Il cotto naturale, in particolare se posato su un letto di sabbia, è un materiale tradizionale che conserva la capacità di assorbire acqua, contribuendo a regolare l'umidità ambientale. È ideale per mantenere il pavimento della cantina pulito e per creare un microclima ideale, soprattutto se abbinato a pareti in pietra naturale o in roccia. Il cotto naturale, a differenza del cotto sintetizzato o del gres-porcellanato, è un materiale "attivo" in grado di contribuire al benessere degli alimenti conservati.

Pavimentazioni in Pietra:La pietra, come il porfido posato ad opera incerta o il porfido squadrato, è un materiale robusto e di grande impatto visivo, perfetto per cantine dallo stile rustico o ricercato. Offre un'elevata resistenza meccanica e un'estetica senza tempo, integrandosi armoniosamente con l'ambiente circostante.

Pavimentazioni in Legno:Sebbene meno comune per le aree di lavorazione a causa della sua sensibilità all'umidità e agli agenti chimici, il legno può essere utilizzato in aree di degustazione o uffici per creare un'atmosfera calda e accogliente. La scelta di legni trattati e resistenti è fondamentale in questi casi.

Pavimentazioni in Mattoni:Mattoni posati in "coltello" o in "spina di pesce", sia nuovi che antichi di recupero, conferiscono un carattere rustico e autentico alla cantina. La loro posa, spesso "a secco" su sabbia, permette una certa traspirabilità e si adatta bene a contesti storici o rurali.

Il Calcestruzzo come Materiale Innovativo per la Vinificazione

Molto spesso si leggono i molteplici vantaggi dell’uso del calcestruzzo nella produzione del vino. Per questo, non ci deve sorprendere che i serbatoi di calcestruzzo stiano guadagnando popolarità nel settore vinicolo. Il calcestruzzo permette che ogni varietà di uva sia la protagonista, conservando gli aromi del luogo di provenienza, portando autenticità e tipicità. Come l’acciaio. Essendo neutro e poroso, con un’elevata inerzia termica, resistente e duraturo è un materiale che, utilizzato come contenitore per il vino, diventa un materiale perfetto per la fermentazione e l’affinamento dei vini. Il calcestruzzo è poco sensibile ai cambiamenti di temperatura. Anche se il legno continua ad essere il materiale più usato, il calcestruzzo ha trovato il suo posto nelle cantine, soprattutto per le microvinificazioni. Grazie alla microporosità del calcestruzzo, durante la fermentazione si favorisce l’attività dei lieviti; nell’affinamento, non lascia residui e intensifica e stabilizza il colore; è già in bocca, ne risalta le sensazioni.

Visto la crescita di interesse tra enologi e cantinieri per i benefici riconosciuti del calcestruzzo nei serbatoi, Sonoma by SAS ha realizzato vari modelli di serbatoi in calcestruzzo per vino. Inoltre, al giorno d’oggi sono gli unici nel mercato ad aver sviluppato una forma ovoidale su larga scala. Il SuperEgg da 38 ettolitri è un formato esclusivo, con tutti i vantaggi del nostro Egg (18 hl) con un formato più grande dei normali serbatoi in calcestruzzo. La sua geometria apporta vantaggi nella vinificazione di rossi e bianchi. Questo grazie al fatto che la libera circolazione del vino mantiene le fecce in sospensione, evita l’ossidazione, riduce le operazioni di bâtonnage e diminuisce il tempo di lavoro in cantina. I nostri serbatoi contano su una struttura al doppio strato realizzata in calcestruzzo con uno spessore di 100 mm. esterno, di circa 20 o 30 mm, realizzato con calcestruzzo e GRC (Glass reinforced concrete o calcestruzzo rinforzato con fibre di vetro) che dà struttura al serbatoio. Durante il suo processo di produzione si aggiunge il colore della pasta in questo strato esterno. Lavorando in questo modo si assicura un colore omogeneo, con presenza, che appartiene al calcestruzzo, e non sembra una semplice aggiunta al serbatoio. La parte interna del nostro deposito è quella che sta a contatto diretto con il vino, e per questo è composta solamente da calcestruzzo, senza prodotti chimici o additivi aggiunti. Inoltre è realizzata con una finitura super liscia per una pulizia più comoda del serbatoio, indipendentemente dal modello scelto. E’ evidente che l’uso di calcestruzzo nelle cantine sta aumentando sempre di più, visto che fornisce tutti i vini, che siano bianchi, rosati o rossi, con alcune caratteristiche organolettiche uniche e diverse.

Costruire la Cantina Ideale: Materiali e Tecnologie

Oggi le cantine vengono generalmente realizzate in cemento armato, un materiale non “attivo”, cioè incapace di regolare il clima interno, che spesso risulta troppo secco o troppo umido. Perché nel costruire una casa non valutare la possibilità di creare un ambiente confortevole anche per gli alimenti di cui ci nutriamo? Qual è la funzione ideale di una cantina? La funzione ideale di una cantina è quella di essere una grotta naturale e, con l’ausilio dei prodotti Ton Gruppe®, può “ricostruire” la cantina in bioedilizia ideale anche in condizioni poco favorevoli, come una struttura di base in cemento armato. Se la cantina dovesse tendere troppo al secco, basta bagnare il pavimento in cotto (Cubetti Marchese Molinà®) fino a saturazione. Per mantenere il pavimento della cantina pulito, il materiale ideale è il cotto naturale posato su un letto di sabbia. Attenzione, non il cotto sintetizzato, gres-porcellanato o altro, ma un cotto naturale, che ha la capacità di assorbire acqua. Nel mondo del vino, il contenitore conta tanto quanto il contenuto. Linee curve, strutture ipogee, archi scenografici, volte monumentali: progettare una cantina significa superare i limiti dell’edilizia convenzionale e muoversi su un terreno dove creatività e tecnica devono dialogare con precisione. Usiamo EPS ad alta densità, selezionato in base alla pressione del getto e alla geometria del manufatto. Ogni cassaforma è il risultato di una filiera integrata: progettazione digitale, lavorazione su misura, finitura manuale e verifica qualità.

La Cantina Attiva® è pensata per garantire sempre il microclima ideale per la conservazione degli alimenti, la loro corretta stagionatura e l’affinamento dei vini. Gli interrati in cemento armato, infatti, da soli non sono in grado di mantenere condizioni di umidità e temperatura pressoché costanti in tutto l’anno e dunque non si prestano ad essere utilizzati come cantina. Con Kryoton® è possibile trasformare qualunque locale interrato in una Cantina Attiva! Se le dimensioni ridotte del locale non consentissero, di rivestire le pareti con il blocco Kryoton® è possibile, in alternativa, procedere con la realizzazione di un altrettanto efficace rivestimento delle pareti contro terra con l’Intonaco Rustico Geosana® nello spessore minimo di 2 cm. Il pavimento della Cantina Attiva è realizzato in terra battuta con un rivestimento in Cubetti Marchese Molinà® oppure con Tavelle Molinà® posate a secco su letto di sabbia in modo tale da garantire il corretto passaggio dell’umidità dal terreno.

Se sei un progettista scopri come Arbloc può affiancarti per studiare la soluzione tecnica che renda realizzabile la tua idea progettuale. Se sei un’impresa chiamata a realizzare una cantina di design e cerchi soluzioni tecniche in grado di sopperire alla carpenteria tradizionale permettendoti di rispettare la complessità di progetto, Arbloc è il tuo partner con tecnici commerciali, ufficio tecnico e casseforme realizzate su misura.

Storytelling e Identità: La Cantina come Narrazione

L'importanza dello storytelling per le piccole cantine vale la regola che bisogna "saper fare bene il vino" ma bisogna anche "saper spiegare bene come lo si fa". Insomma raccontare il prodotto e la storia che c'è dietro alla bottiglia. In un mercato dove ci sono migliaia di etichette, la differenza la fa non solo il vino più buono, ma quello che si sa raccontare. Occorre una storia autentica che il pubblico senta vera e riconosca come propria. La storia ha bisogno di un luogo: la cantina, che rappresenta immediatamente l'attenzione, la cura e la passione che viene dedicata alla produzione del vino. La cantina sarà la voce narrante, una voce di pietra, mattoni e legno, che trasforma il duro lavoro negli anni in un racconto.

Grazie alla globalizzazione ed ai nuovi media, anche le piccole cantine, oggi, riescono a farsi conoscere ed a vendere i loro prodotti in Giappone, negli Stati Uniti o in Australia. Le cantine italiane e gli imprenditori che le hanno create accolgono visitatori di ogni paese: persone che cercano nel vino e nella cantina che lo produce, un racconto che parli di radici, di cultura, di paesaggi e di bellezza. Sapersi distinguere: anche in questo settore occorre sapersi differenziare, saper spiegare il motivo per cui il cliente dovrebbe preferire il nostro vino a quello degli altri, magari più noti o famosi. Se il vino viene prodotto, ad esempio, secondo le nuove tecniche biologiche o biodinamiche, gli argomenti del racconto diventano importanti dal momento che i clienti sono sempre più attenti ai temi ecologici, all'inquinamento, alla sostenibilità e alla salute. La tua cantina, diversa da tutte. L'architettura della cantina dipenderà anche dalle scelte che il vignaiolo compie: botti nuove o vecchie? Piccole o grandi? Acciaio legno o cemento? E così via. Tutte queste scelte condizioneranno il risultato finale. Quello di cui bisogna tenere conto è che il gusto del consumatore è in progressiva crescita, con una sempre maggiore attenzione e conoscenza di quello che mangia e beve.

La Cantina Domestica: Un Sogno Accessibile

Hai sempre desiderato una cantina per la conservazione del vino a casa tua? Showine ti svela qualche segreto per realizzare i tuoi desideri. La perfetta conservazione del vino dovrebbe essere la priorità principale per tutti gli appassionati del nettare di Bacco.

Dettaglio di pavimento in cemento decorativo con texture nuvolato

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