Ferrari Spumante: L'Arte della Perfezione Trentina

Vi siete mai chiesti se lo spumante scade? Sebbene il vino, in generale, non abbia una vera e propria "shelf-life" e possa rimanere in cantina per anni, migliorando con il tempo, anche lo Spumante, pur non avendo una scadenza tradizionale, non può mantenersi all'infinito. Uno spumante non va a male nel senso stretto del termine, ma, semmai, perde le sue caratteristiche sensoriali distintive, come l'acidità e l'effervescenza. Comprendere quando è il momento ideale per aprire una bottiglia di spumante conservata per lungo tempo richiede un'analisi della sua tipologia e delle condizioni di conservazione.

Grappoli di uva Chardonnay maturi su un vigneto trentino

La Conservazione dello Spumante: Un Equilibrio Delicato

Per evitare che uno spumante perda le sue qualità, è fondamentale conservare la bottiglia chiusa, proteggendola da condizioni esterne che potrebbero comprometterne la corretta maturazione. Diversi fattori giocano un ruolo cruciale:

  • Luce: Le bottiglie di vino sono solitamente scure per proteggere il contenuto dai raggi UV, che possono degradare le componenti aromatiche e ossidare il vino.
  • Temperatura: Mantenere una temperatura dell'ambiente di conservazione stabile è essenziale, poiché gli sbalzi termici impattano negativamente sulle caratteristiche del vino. Una cantina non deve essere eccessivamente calda, per prevenire la formazione di sentori di "cotto" o, in casi estremi, l'aumento della pressione interna che potrebbe portare alla rottura della bottiglia.
  • Vibrazioni: Sebbene sia un fattore minore, la presenza di vibrazioni costanti può disturbare il lento processo di maturazione e affinamento dello spumante.
  • Umidità: Un livello di umidità adeguato è fondamentale per tutti i vini, inclusi gli spumanti, poiché aiuta a mantenere il tappo di sughero elastico e a prevenire l'evaporazione.
  • Posizione: La conservazione della bottiglia in posizione orizzontale è importante per la salute del tappo di sughero, mantenendolo umido e garantendo una chiusura ermetica.

Tipologie di Spumante e Durata nel Tempo

La capacità di invecchiamento di uno spumante varia significativamente in base alla sua tipologia produttiva.

Spumante Metodo Classico

Questo metodo, noto anche come "méthode champenoise" (dal nome della regione francese della Champagne), prevede una prima fermentazione in contenitori inerti (generalmente acciaio), seguita da una seconda fermentazione e maturazione direttamente in bottiglia, con l'aggiunta di zuccheri e lieviti selezionati (il cosiddetto "tirage"). Grazie a questo processo e a un prolungato periodo di maturazione sui lieviti, uno Spumante Metodo Classico può durare molti anni in cantina, spesso migliorando nel tempo. Il parametro fondamentale da osservare per valutare la sua evoluzione è la data di sboccatura (o dégorgement), che corrisponde all'incirca al momento dell'imbottigliamento prima della commercializzazione. Questa data, solitamente indicata sull'etichetta posteriore, è un'informazione preziosa per il consumatore.

Lezione 13: Cosa significa "metodo classico" - Gli spumanti tradizionali

Spumante Metodo Martinotti (o Charmat)

Il Metodo Martinotti, utilizzato ad esempio per il Prosecco, prevede una fermentazione in grandi recipienti a pressione chiamati autoclavi. Al termine della fermentazione, il vino viene trasferito in un'altra autoclave dopo filtrazione. In questo caso, non avviene una rifermentazione in bottiglia né una lunga maturazione sui propri lieviti. Gli spumanti prodotti con questo metodo sono ottimali da consumare entro uno o due anni dalla produzione, poiché i loro tratti distintivi sono la fragranza e la vivacità, caratteristiche che tendono a diminuire con il passare del tempo.

La Conservazione dello Spumante Aperto

Anche una volta aperta, una bottiglia di spumante può preservarsi per alcuni giorni, specialmente se si tratta di un Metodo Classico d'annata. Tuttavia, è inevitabile una perdita parziale dell'effervescenza già dopo il primo giorno. Pertanto, è preferibile consumarla entro 24 ore dall'apertura per godere appieno delle sue bollicine, accettando una minore vivacità rispetto al momento iniziale.

Ferrari Spumante: Un'Eccellenza Trentina nel Metodo Classico

La storia di Ferrari Spumante è un esempio emblematico di come passione, dedizione e una profonda comprensione del territorio possano portare alla creazione di un prodotto di eccellenza riconosciuto a livello mondiale.

La Visione di Giulio Ferrari

Il sogno di Giulio Ferrari era quello di creare in Trentino bollicine di altissima qualità, capaci di competere e persino superare i rinomati spumanti francesi. Correva l'anno 1902 quando, dopo aver carpito i segreti della produzione spumantistica durante i suoi studi in Francia, fondò la sua azienda in una cantina nel centro di Trento. Per realizzare la sua visione, piantò strategicamente il vitigno Chardonnay, noto per la sua capacità di donare nobiltà e pregiatezza agli spumanti.

Foto storica di Giulio Ferrari

La produzione iniziale era artigianale e estremamente selettiva. Nel primo anno, Giulio Ferrari produsse solo 100 bottiglie, ma scartò altrettante per garantire un livello qualitativo ineccepibile, dimostrando un'attenzione maniacale alla perfezione in ogni fase del processo, dalla vigna all'imbottigliamento e all'invecchiamento. Nel 1906, la produzione raggiunse le 300 bottiglie, vendute a un prezzo considerevole per l'epoca, equivalente a circa 25-30 euro odierni. In quegli anni, era ancora permesso chiamare questo spumante "champagne Ferrari", data la similitudine nei processi produttivi con le eccellenze francesi. Tuttavia, nel 1947, i francesi ottennero l'esclusiva del marchio "Champagne" per i prodotti della loro regione, portando alla trasformazione del nome in "Spumante Ferrari".

Giulio Ferrari, focalizzato esclusivamente sulla qualità e sulla ricerca della perfezione, non si preoccupò mai eccessivamente del mercato o dei guadagni. Questo approccio gli permise di raggiungere prestigiosi riconoscimenti internazionali.

L'Eredità Lunelli

Nel 1952, senza eredi diretti, Giulio Ferrari decise di cedere la sua amata azienda al ragionier Bruno Lunelli, il quale pagò una cifra considerevole per l'epoca: 30 milioni di lire. Al momento della cessione, Ferrari produceva 8.800 bottiglie, una quantità ancora limitata a fronte di una crescente domanda.

Bruno Lunelli, con una visione lungimirante, mirò a costruire una filiera produttiva solida per incrementare la produzione, convincendo molti agricoltori a coltivare Chardonnay e garantendo loro l'acquisto delle uve. Questo instaurò un rapporto di fiducia profonda, basato sulla tradizione trentina della stretta di mano, senza contratti scritti, con la promessa di pagare le uve anche in caso di annate sfortunate come quelle colpite dalla grandine. Parallelamente, Lunelli iniziò ad acquistare vigneti per assicurare una produzione propria e controllata.

Nel 1965, Giulio Ferrari si spense con la certezza che il suo spumante avrebbe continuato a percorrere una lunga strada di successo. Nel 1969, Bruno Lunelli passò il testimone ai figli Franco, Gino e Mauro, anno in cui la produzione aveva già raggiunto le 100.000 bottiglie.

Ferrari Oggi: Quantità e Qualità in Armonia

Sotto la guida della famiglia Lunelli, Ferrari Spumante ha continuato la sua inesorabile ascesa. La cantina, originariamente concepita come un'ampia struttura, è stata ulteriormente ampliata fino a coprire un'area di 30.000 metri quadrati. Oggi, la produzione raggiunge i 3.200.000 di bottiglie all'anno, tutte vendute. È importante sottolineare che questo incremento di quantità non è avvenuto a discapito della qualità; al contrario, Ferrari dimostra che quantità e qualità possono crescere in armonia.

Il Processo Produttivo di Ferrari: Un Capolavoro di Precisione

L'espressione "spumante metodo classico" racchiude una serie di passaggi meticolosi che concorrono alla creazione del magnifico Ferrari.

Dalla Vigna alla Cantina

  1. Vigneti: I vigneti, rigorosamente controllati da Mauro Lunelli e dai suoi enologi di fiducia, sono il punto di partenza. Ai coltivatori vengono impartite precise indicazioni su come "allevare" la vite per ottenere uve di altissima qualità.
  2. Vendemmia: La raccolta delle uve avviene manualmente, dopo un'attenta selezione dei grappoli migliori.
  3. Pigiatura: L'operazione di pigiatura è estremamente delicata, volta a estrarre solo il succo dagli acini senza intaccare i vinaccioli.
  4. Prima Fermentazione: Il mosto viene posto in tini d'acciaio inox, dove fermenta con l'aggiunta di lieviti selezionati che favoriscono lo sprigionarsi dei profumi e dei sapori tipici del vitigno Chardonnay. La cantina stessa è un esempio di igiene e ordine impeccabili, con pavimenti bianchi lavati più volte al giorno, scale in granito e tini in acciaio inox, garantendo un ambiente ideale per la produzione.
  5. Vino Base: Terminata la fermentazione, il vino viene filtrato e lasciato riposare per raggiungere il suo giusto equilibrio. Questo vino base, proveniente da un'unica uva (Chardonnay) e da un'unica vendemmia, darà origine ai pregiati millesimati, riconoscibili dall'anno di vendemmia indicato sull'etichetta.

La Seconda Fermentazione e l'Affidamento

Le bottiglie di Ferrari disposte in pupitre per il remuage

  1. Tirage e Rifermentazione in Bottiglia: Le bottiglie di vino base vengono tappate con un tappo metallico e disposte nei sotterranei della cantina, dove la temperatura è mantenuta costante tra i 10 e i 14 gradi Celsius. Qui avviene la seconda fermentazione, indotta dall'aggiunta di zuccheri e lieviti, che porta alla formazione delle bollicine.
  2. Maturazione sui Lieviti: Le bottiglie rimangono a contatto con i propri lieviti per un periodo che può variare da un minimo di 36 mesi per le cuvée base fino a 7 anni e oltre per i millesimati di punta come il Giulio Ferrari, che dal 2004 arriverà a maturare per 10 anni.
  3. Rémuage: Successivamente, le bottiglie vengono sistemate in cavalletti di legno chiamati "pupitre". Inizialmente disposte orizzontalmente, vengono gradualmente inclinate e ruotate quotidianamente di un ottavo di giro. Questa operazione manuale, eseguita da specialisti, permette ai sedimenti della fermentazione di scivolare verso il collo della bottiglia.
  4. Sboccatura (Dégorgement): Al termine del rémuage, il collo della bottiglia viene congelato e i sedimenti vengono espulsi grazie alla pressione interna. Questa operazione, chiamata sboccatura, conferisce limpidezza allo spumante.
  5. Liqueur d'Expédition: A seguito della sboccatura, viene aggiunta una piccola quantità di "liqueur d'expédition", una miscela segreta di zucchero e vini selezionati che conferisce il giusto grado di morbidezza e rotondità allo spumante, rappresentando il "tocco finale dell'artista".

L'Impegno per la Qualità: Oltre le Aspettative

La famiglia Lunelli pone un'enfasi straordinaria sulla qualità, anche nei dettagli apparentemente minori. Un esempio lampante è la gestione dei tappi di sughero. Mentre la legge consente una percentuale di bottiglie con il classico "gusto di tappo" fino al 3%, Ferrari ha stipulato un capitolato con i fornitori che limita questa percentuale allo 0,99%. Rigorosi controlli vengono effettuati su ogni partita di tappi, con test a campione che garantiscono il rispetto di questi standard elevatissimi.

Bottiglie di Ferrari Spumante con tappi di sughero e dettagli sulla produzione

Ferrari Spumante e il Territorio Trentino

Il legame tra Ferrari Spumante e il territorio trentino è indissolubile. Le uve Chardonnay vengono coltivate tra le due sponde dell'Adige, ad altitudini comprese tra i 300 e i 700 metri s.l.m. La natura, il sole diurno e la frescura secca della notte trentina, unite alle poche gocce di rugiada mattutina, creano un microclima ideale per la maturazione perfetta dei grappoli. Il territorio aspro ma generoso del Trentino, protetto dalle imponenti montagne, dona alle uve caratteristiche uniche che si riflettono nella complessità e nell'eleganza dello spumante.

L'Istituto Trentodoc, istituito nel 1993, è la prima DOC in Italia e la seconda al mondo dedicata esclusivamente al Metodo Classico. Questo istituto raggruppa 40 aziende, unite sotto il marchio collettivo Trentodoc, che aderiscono a rigorose regole di produzione per garantire l'alta qualità delle uve, provenienti da aree ben definite del Trentino, e un prolungato periodo di maturazione sui lieviti.

La Gamma Ferrari: Espressioni di Eccellenza

La gamma Ferrari Spumante offre diverse espressioni, ognuna con le proprie peculiarità:

  • Pas Dosé: Definito anche "Pas opéré", "non dosato" o "dosage zéro", indica che allo spumante non è stato aggiunto sciroppo di dosaggio al termine del processo di maturazione.
  • Extra Brut: Lo spumante è considerato Extra Brut quando il dosaggio di zuccheri è inferiore ai sei grammi per litro.
  • Demi-Sec: Questo tipo di spumante è generalmente creato per accompagnare i dolci, grazie a un dosaggio zuccherino più elevato.
  • Millesimato: Uno spumante Metodo Classico è considerato millesimato quando la cuvée proviene da un'unica annata di vendemmia, chiaramente indicata sull'etichetta.

Il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, in particolare, rappresenta l'apice della produzione Ferrari, ottenendo regolarmente i massimi riconoscimenti, come i tre bicchieri della Guida ai vini d’Italia del Gambero Rosso - Slow Food. In media, ogni anno vengono vendute 43.000 bottiglie di Giulio Ferrari, con un periodo di maturazione che varia dai 7 ai 10 anni. Ogni anno vengono prodotte circa 700.000 bottiglie di spumante classico Ferrari millesimato.

Informazioni Logistiche e Commerciali

Per quanto riguarda le spedizioni, i costi per l'Italia sono gratuiti per ordini superiori a 99€. Le spedizioni all'estero dipendono dallo Stato di destinazione e possono essere verificate in fase di acquisto. La data di consegna prevista è visibile nella scheda prodotto o nel carrello. Ritardi nelle consegne possono verificarsi a causa di condizioni meteorologiche avverse, scioperi o zone di consegna remote, come località di montagna o isole.

Il programma fedeltà permette di accumulare punti convertibili in buoni sconto. Ad esempio, un carrello conterrà un totale di 6 punti, convertibili in un buono di 0,06 €.

L'offerta di accessori per il vino e gli spumanti è ampia, includendo tappi, cavatappi, sciabole, sacchetti raffredda-bottiglia, e molto altro, a testimonianza della cura completa che Ferrari dedica all'esperienza del consumatore.

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