
Immaginate un luogo dove la storia si intreccia con la bellezza naturale, dove ogni angolo racconta storie di un passato glorioso e dove i profumi dei fiori si mescolano alle note avvolgenti di un cocktail. Questo luogo esiste, ed è Villa Cimbrone, un gioiello incastonato nella splendida Ravello, sulla Costiera Amalfitana. Le sue terrazze, "tra le rose e gli oleandri su di un altopiano da dove lo sguardo spazia nel mare", offrono un panorama semplicemente "incomparabile". Non è un caso che un ospite, rapito da tanta maestosità, abbia descritto un'esperienza quasi mistica: "una selva di colonne, come dalle mie parti, gotiche; ma, davanti, è aperto, c’è il precipizio, il vuoto, il mare. Sperduta tra le colonne, un’antica sedia di legno, ecclesiastica, mi siedo, c’è tanta pace, che qui vorrei morire, finirla così dolcemente."
Le Radici Storiche di Villa Cimbrone
Le origini di Villa Cimbrone affondano nel tempo, con "notizie attendibili […] intorno al XI secolo", un periodo che vede la villa fondersi con lo "splendore del periodo d’oro di Ravello". Questa ricca storia si riflette nell'atmosfera suggestiva che ancora oggi pervade ogni suo spazio.

La Bellezza Incantevole dei Giardini
I Giardini della Villa sono un vero e proprio capolavoro, descritti come "dalla struggente bellezza, ricchi dei più bei fiori immaginabili". Gran parte di questa meraviglia paesaggistica è stata ridisegnata agli inizi del '900, con un contributo fondamentale della celebre botanica inglese Vita Sackville-West. La sua influenza ha plasmato ulteriormente la magnificenza di questi spazi verdi, rendendoli un'attrazione imperdibile. I giardini di Villa Cimbrone sono accessibili al pubblico "tutti i giorni dell’anno", con un biglietto d'ingresso dal costo di 10 euro, un prezzo irrisorio per immergersi in tanta poesia naturale.
RAVELLO 🇮🇹 - IL BORGO PIÙ BELLO DEL MONDO - GEMMA NASCOSTA
V Lounge: Un Salotto tra i Sogni e i Sapori di Napoli
Nel cuore dell'hotel Villa Cimbrone, sorge V Lounge, un cocktail bar che incarna perfettamente lo spirito della Costiera Amalfitana, unendo l'eleganza del passato con l'innovazione del presente. Questo spazio, descritto come "un salotto anni Venti, con 80 posti a sedere, con poltrone e tavolini sistemati in una parte del giardino", offre un'esperienza sensoriale unica. La sua nuova drink list si ispira direttamente alla "smorfia napoletana", un'antica tradizione che associa numeri a sogni e significati, trasformando ogni cocktail in un viaggio nell'immaginario partenopeo.

L'Arte dei Signature Cocktail: Tra Farm to Bar e Tradizione
Dieci signature cocktail compongono questa lista speciale, "che ripercorrono in modo fluido la tradizionale arte partenopea dell’interpretazione dei sogni". La scelta del drink, in un delizioso gioco del destino, viene "lasciata al destino", creando un'interazione ludica e personalizzata con il cliente.
Un esempio emblematico è A’ Maraviglia, associato al numero 72. Questo cocktail è un'audace reinterpretazione del Tommy's Margarita, che combina tequila, Amaretto Adriatico, succo di limone, sciroppo di zucchero e, soprattutto, "kiwi lattofermentato". Gian Maria Bianco, bar manager di V Lounge e mente creativa dietro questa drink list, spiega con passione l'approccio "Farm to Bar" che caratterizza la sua proposta: "Molti degli ingredienti che utilizziamo nei nostri cocktail provengono dal nostro orto". Questa filosofia pone una forte enfasi sulla "sostenibilità, la qualità degli ingredienti, la stagionalità e l’eliminazione dello spreco".
Il processo di lattofermentazione del kiwi, per esempio, è un esempio di questa dedizione all'eccellenza e all'innovazione. "Nel caso di A’ Maraviglia mettiamo a fermentare i kiwi per tre settimane con acqua, zucchero e sale in assenza di ossigeno. Attraverso questo processo di lattofermentazione, i lactobacilli vanno ad equilibrare l’acidità del kiwi per ottenere un sapore più morbido, più tondo".
Un altro cocktail che incarna questa filosofia è l'O’ Curniciell (il numero 49), che si ispira al tradizionale corno portafortuna napoletano. La sua ricetta prevede mezcal, "cordiale di peperone arrostito, sciroppo di agave e succo di limone". Anche qui, "abbiamo una nostra interpretazione del classico Margarita, con note più affumicate date dal mezcal, ma soprattutto dal peperone, che viene arrostito, passato in padella per pochi minuti e con cui viene fatto uno sciroppo home made". Il tutto viene guarnito con una "bordatura di sale nero", aggiungendo un tocco di eleganza visiva e gustativa.
O’ Pazzo, corrispondente al numero 22, viene servito in un "tumbler alto decorato con pittura alimentare", un'ulteriore dimostrazione dell'attenzione al dettaglio che contraddistingue ogni creazione.
Infine, l'89, O’ Mbriaco, rende omaggio a "uno dei prodotti iconici delle terre della Costa D’Amalfi". Questo cocktail è un tributo al vino Tintore, "l’uva autoctona e secolare di Tramonti", e si unisce armoniosamente al sapore delle pere. La sua preparazione coinvolge tequila, succo di lime, una riduzione di vino Tintore e pere, il tutto impreziosito da una "crusta di sale di Maldon affumicato". Gian Maria Bianco, originario di Tramonti, condivide l'emozione dietro questo cocktail: "Essendo io originario di Tramonti, non potevo non realizzare un cocktail che valorizzasse il Tintore, il vino che viene prodotto nella parte alta della Costiera Amalfitana, e che fa parte del patrimonio enologico del borgo. Usiamo un vino biologico che viene da Tramonti, messo in infusione con le pere. Successivamente le pere vengono estratte, messe a essiccare e usate come garnish. Il vino poi viene versato in un pentolino a cui vengono aggiunti 150 grammi di zucchero per litro."

Una Carta di Bevande per Ogni Gusto
La proposta di V Lounge non si limita ai signature cocktail. La cocktail list include anche "i grandi classici (tutti a 23 euro) fra cui Paloma, Penicillin, Tommy’s e Pornstar Martini", offrendo un'ampia scelta per soddisfare ogni palato. Per chi preferisce bevande analcoliche, sono disponibili "4 mocktail (19 euro)", garantendo un'esperienza piacevole anche senza alcol. Inoltre, un "drink fuori menu che cambia in base a ciò che l’orto ha da offrire stagione dopo stagione" assicura una sorpresa continua e un legame sempre rinnovato con la freschezza degli ingredienti.
L'Eredità delle Donne che Hanno Fatto la Storia di Villa Cimbrone
La storia di V Lounge si intreccia indissolubilmente con le leggende che da secoli avvolgono Villa Cimbrone. Il nome stesso del bar, infatti, è un omaggio a tre figure femminili che hanno contribuito a rendere celebre la villa: "Violet Keppel, Vita Sackville-West e Virginia Woolf". Queste tre amiche, unite da "una trama di forte desiderio, passione e mistero", hanno lasciato un'impronta indelebile nel fascino e nella memoria di questo luogo incantevole, un'eredità che V Lounge celebra con ogni sorso.