Il mondo del vino ha visto negli ultimi anni una trasformazione significativa, con un numero sempre crescente di personaggi famosi che hanno deciso di trasformare una passione in un vero e proprio business. Non più solo contadini legati alla propria terra, ma esperti enologi, amanti del bello e del gusto, popolano ora questo settore affascinante. L'attrice Ornella Muti è una figura emblematica di questa tendenza, essendo da tempo proprietaria dell'Abbazia di Vallechiara, situata nella provincia di Alessandria, dove si dedica alla produzione del Dolcetto d'Ovada.

La sua avventura nel mondo enologico, tuttavia, ha incontrato ostacoli legati alla burocrazia italiana, come lei stessa ha dichiarato al Corriere: "In questo Paese tutto è troppo complicato, ti passa la voglia. Persino Borsalino, ad Alessandria, è fallita." Nonostante queste difficoltà, le vigne dell'Abbazia di Vallechiara non sono state abbandonate, ma continuano ad essere curate, lasciando aperto uno spiraglio per il futuro. L'azienda produceva originariamente tre etichette: un Dolcetto d'Ovada da invecchiamento, pregiato e denominato "Due Donne Abbazia", un vino barricato e un vino fantasia ottenuto da due vitigni.
Questa tendenza di personaggi noti che investono nel settore vinicolo non è un fenomeno isolato. Molti volti celebri della musica, del cinema, dello sport e della moda hanno legato il proprio nome a una cantina, creando un vero e proprio fenomeno di "VIP che fanno vino". Questa tendenza, iniziata da circa un decennio, ha visto anche la nascita della categoria dei "VIP pentiti", coloro che hanno prodotto vino per un periodo per poi abbandonare l'attività. Tra questi, si annoverano la regista Lina Wertmuller, che produceva bollicine in Franciacorta, l'apneista Gianluca Genoni, che si dedicava a vini biologici in Oltrepò, e appunto Ornella Muti.
Il successo di questi personaggi nel settore vinicolo non è solo italiano. Molti stranieri, attratti dalle tradizioni e dalla bellezza del nostro Paese, sono stati tra i primi a dare nuova vita a questo mondo, dedicandosi alla coltivazione delle vigne e alla produzione di vino.
Ornella Muti nel Cinema: "Wine to Love"
L'attrice Ornella Muti ha recentemente interpretato un ruolo chiave nel film "Wine to Love", commedia romantica diretta da Domenico Fortunato, che segna il debutto alla regia dell'attore stesso. La pellicola, ambientata nelle suggestive terre del Vulture, in Basilicata, tra masserie e vigneti, vede la Muti affiancare Fortunato nel ruolo di protagonista. La trama del film ruota attorno all'azienda vinicola dell'introverso Enotrio Favuzzi (interpretato da Fortunato), che cura personalmente le viti e produce l'Aglianico, un pregiato vino rosso. Grazie ai riconoscimenti ottenuti al World Wine Award, il suo vino ha varcato i confini nazionali, attirando l'attenzione di Laura Rush (interpretata da Jane Alexander), direttrice di un'enoteca di lusso a New York, che da tempo ha avviato una campagna d'acquisto di aziende vinicole italiane.

Il film esplora il confronto tra il mondo locale, rappresentato dal Vulture, e quello globale, incarnato da New York. La storia intreccia le vicende familiari e sentimentali con la valorizzazione delle bellezze locali e della tradizione enologica del territorio. La sceneggiatura, scritta da Salvatore De Mola e dallo stesso Fortunato, pone al centro il solitario Enotrio Favuzzi, la cui azienda viene presa di mira sia dall'imprenditrice statunitense Laura Rush, attraverso il suo emissario Nico, sia dal fratello di Enotrio, Luca, desideroso di vendere i terreni per realizzare un lussuoso resort. Le complicazioni aumentano con l'arrivo in paese di Anna Monti (Ornella Muti), una ex top model di cui Enotrio è sempre stato innamorato.
Il regista Domenico Fortunato ha dichiarato che il tema centrale del film è il confronto tra il piccolo e il grande: "Il piccolo mondo del Vulture si confronta e si scontra con la metropoli immensa e tentacolare, il minuscolo mercato locale impatta con le idee di un mercato globale." Le riprese del film si sono svolte per cinque settimane nella splendida cornice del Vulture, in Basilicata, per poi proseguire a New York.
L' Aglianico: Il Barolo del Sud
Personaggi Famosi e le Loro Cantine
Oltre a Ornella Muti, molti altri personaggi famosi hanno intrapreso la strada della produzione vinicola, ognuno con la propria storia e le proprie peculiarità:
Al Bano Carrisi: Nel cuore del Salento, a Cellino San Marco, Al Bano produce dodici etichette tra bianchi, rossi e rosati, oltre a grappe e olio extravergine. I vini "Don Carmelo" sono dedicati al padre, a cui aveva promesso di tornare nella sua terra dopo aver raggiunto il successo. Il vino di punta è il "Platone IGP Salento", un blend di Negroamaro e Primitivo da vigneti di 75 anni.
Jarno Trulli: Il campione di Formula 1 Jarno Trulli produce vino nella sua Abruzzo. Erede della passione per il vino del nonno, nel 1998 ha rilevato il Podere Castorani, lanciando la sua prima annata nel 2000. Oggi produce diverse etichette da Montepulciano, Cabernet, Chardonnay, Trebbiano, Pecorino e Passerina.
Gianmarco Tognazzi: L'attore Gianmarco Tognazzi ha fondato l'azienda "Tognazza Amata", con vini i cui nomi sono ispirati al film "Amici Miei" (Tapioco, Come se fosse, Antani), in omaggio al padre Ugo. L'azienda utilizza terreni e l'esperienza maturata dalla prima azienda agricola fondata da Ugo Tognazzi nel 1969, con linee che provengono dal Lazio e dalla Toscana.
Gad Lerner: Il noto giornalista Gad Lerner è uno dei soci di Cascina Iuli nel Monferrato, una cantina che promuove una filosofia di sostenibilità. Il titolare, Fabrizio Iuli, si dedica alla produzione di vini leggeri, eleganti, freschi e dinamici, lavorati secondo la tradizione piemontese con cemento e legno, e sta riscoprendo antiche varietà piemontesi abbandonate come Slarina e Baratuciat. Lerner, pur essendo una figura pubblica, lascia che siano i vini a parlare, senza apporre il suo nome sulle etichette.
Leonardo Tumiotto: L'ex nuotatore e personaggio televisivo Leonardo Tumiotto possiede una cantina nel Piave, "Antiche Vigne di Leonardo Tumiotto", che produce Prosecco Doc e Raboso IGT.
Bruno Vespa: Il giornalista Bruno Vespa ha un'azienda vinicola in Puglia, terra che ama profondamente. "Vespa Vignaioli" (ex Futura 14), situata nella Masseria Li Reni a Manduria, è un progetto condiviso con i figli Alessandro e Federico. L'azienda si estende su oltre 34 ettari, in gran parte vitati, e produce vini da Primitivo, Nero di Troia, Negroamaro e Fiano di Puglia, sotto la supervisione di Riccardo Cotarella.
Gerry Scotti: Il conduttore televisivo Gerry Scotti firma una linea di vini dell'Oltrepò Pavese, prodotta dall'azienda agricola Giorgi di Canneto Pavese. La gamma include un Barbera, un Pinot nero e un Riesling.
Gianna Nannini: La cantante rock Gianna Nannini possiede l'azienda vinicola "La Certosa di Belriguardo" nella zona del Chianti. Anche i suoi vini sono curati da Riccardo Cotarella. Nella storica tenuta di famiglia, rilevata nel 2006, si producono sei etichette, tutte rosse, a base Sangiovese, con l'aggiunta di vitigni internazionali come Merlot e Syrah.

Il Fascino del Vino: Un Legame Universale
La produzione di vino da parte di personaggi famosi non è solo un'attività imprenditoriale, ma spesso rappresenta un profondo legame con la terra, le tradizioni e la storia familiare. Come nel caso di Al Bano, il ritorno alla terra natale e la creazione di vini che portano il nome del padre sono un modo per onorare le proprie radici. Allo stesso modo, Gianmarco Tognazzi trova nella produzione vinicola la realizzazione di un sogno paterno.
Il vino, come l'amore, diventa così un ponte ideale che unisce mondi diversi, culture e generazioni. Il film "Wine to Love" incarna perfettamente questa idea, mostrando come il vino possa essere un catalizzatore per storie universali che valicano ogni confine geografico. La scelta di ambientare la storia nel Vulture, culla dell'Aglianico, e di confrontarla con la metropoli di New York, sottolinea la capacità del vino di connettere il locale con il globale, il tradizionale con l'innovativo.
La passione per il vino, dunque, travolge non solo il mondo del cinema e della musica, ma anche quello della moda, con figure come Ottavio Missoni, che possiede vigneti nelle Langhe e in Sicilia, e la famiglia Ferragamo, produttrice di vino nella loro tenuta Il Borro. Roberto Cavalli, insieme al figlio Tommaso, ha persino firmato bottiglie di vino toscano, rendendole esclusive e inconfondibili.
Questi personaggi, con la loro visibilità e il loro impegno, contribuiscono a promuovere l'immagine del vino italiano nel mondo, sottolineando la qualità, la diversità e la ricchezza del patrimonio enologico del paese. La loro incursione nel settore, pur con le sfide burocratiche e logistiche che essa comporta, dimostra la vitalità e l'attrattiva di un mondo che continua a sedurre e ad affascinare, trasformando una passione in un vero e proprio ambasciatore di gusto e cultura.