L'arte di produrre vino è un connubio indissolubile tra terra, tradizione e innovazione. In Italia, questa arte trova espressione in innumerevoli realtà che, con passione e dedizione, danno vita a etichette capaci di raccontare il territorio e la storia che le ha generate. Tra queste, spiccano nomi che risuonano per la loro longevità e per la qualità costante dei loro prodotti. Questo articolo si propone di esplorare le radici storiche e le peculiarità di due significative realtà vitivinicole italiane: Tasca d'Almerita, con il suo iconico "Riserva del Conte" (o "Rosso del Conte"), e l'Azienda Agricola Cà dei Conti, con le sue diverse espressioni di vini che affondano le loro origini in territori distinti ma accomunati da una filosofia di rispetto per la terra e per l'autenticità.
Le Radici Storiche di Tasca d'Almerita e il Mito del "Riserva del Conte"
La storia di Tasca d'Almerita è intrinsecamente legata alla Sicilia e alla sua vocazione vitivinicola. Le origini dell'azienda risalgono al 1830, un momento cruciale segnato dall'acquisto di un vasto appezzamento di terreno di 1.200 ettari da parte dei fratelli Lucio e Carmelo Mastrogiovanni Tasca. Questo evento segna l'inizio di un'eredità che si è protratta per quasi due secoli, facendo di Tasca d'Almerita una delle aziende siciliane più antiche e influenti nel panorama enologico nazionale.

Un passaggio fondamentale nella storia dell'azienda, e in particolare nella definizione della sua identità, è legato alla riforma agricola italiana degli anni '50. Nel 1950, questa riforma portò a una redistribuzione delle terre che comportò il ridimensionamento della storica tenuta di Regaleali, situata nella provincia di Palermo, dagli originari milleduecento ettari a cinquecento. Questo evento, lungi dall'essere un ostacolo, rappresentò un'opportunità per ripensare e ottimizzare la gestione dei vigneti.
Solo quattro anni dopo, nel 1954, si assistette a un'innovazione che avrebbe segnato un punto di svolta. Venne impiantato il primo degli attuali vigneti di Regaleali, un appezzamento dedicato al vitigno Nero d'Avola, coltivato con il tradizionale metodo ad alberello. Questo impianto pose le basi per un progetto che si sarebbe rivelato precursore in Sicilia, dimostrando una visione lungimirante e un profondo legame con le radici del territorio.
Il passo decisivo verso la creazione di un vino che sarebbe diventato leggendario avvenne nel 1959. Giuseppe Tasca d'Almerita, con un occhio attento alle potenzialità del terroir, decise di impiantare a alberello, sulla collina San Lucio, vitigni di Perricone e Nero d'Avola. Questa scelta audace diede origine al primo vino da vigna unica in Sicilia, inizialmente denominato "Riserva del Conte" e poi universalmente conosciuto come "Rosso del Conte".
Tasca d'Almerita - Tenuta Regaleali
La consacrazione commerciale di questa eccellenza vitivinicola avvenne undici anni più tardi, nel 1970, con la messa in commercio della prima annata di Regaleali Riserva del Conte. Questo vino non è solo un prodotto, ma un simbolo della storia e della dedizione di una famiglia all'arte della viticoltura.
Il Terroir di Regaleali: L'Essenza del "Riserva del Conte"
Per comprendere appieno la grandezza del "Riserva del Conte", è essenziale analizzare le caratteristiche del terroir della tenuta di Regaleali, con un focus particolare sul vigneto situato sulla collina San Lucio. L'altitudine di 480 metri sul livello del mare, unita a un'estensione di 4,43 ettari, crea un microclima ideale per la maturazione delle uve.
Per l'annata 2010, la produzione di sole 7.964 bottiglie rivela un approccio selettivo e meticoloso: circa 1.800 bottiglie per ettaro, un dato che sottolinea come solo le uve migliori vengano destinate alla produzione di questo vino prestigioso. Questa attenzione maniacale alla qualità è uno dei pilastri che rendono il "Riserva del Conte" un'espressione pura del suo territorio.
I vitigni che compongono il "Riserva del Conte" sono il Perricone, nella percentuale del 67%, e il Nero d'Avola, al 33%. Queste proporzioni sono quasi invertite rispetto al "Rosso del Conte", che presenta una composizione del 52% di Nero d'Avola e 48% di Perricone. Questa sottile ma significativa differenza nelle percentuali dei vitigni contribuisce a definire le sfumature uniche di ciascun vino, pur mantenendo un'identità legata alla terra d'origine.
Caratteristiche del "Riserva del Conte 2010" D.O.C. Contea di Sclafani
L'annata 2010 del "Riserva del Conte", con la sua Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) Contea di Sclafani, offre un'esperienza sensoriale di rara complessità e profondità. Visivamente, si presenta con un colore rosso rubino limpido e intenso, un preludio alla ricchezza che si svela al naso e al palato.
Il bouquet olfattivo è un vero e proprio viaggio sensoriale, che esprime la complessità e l'importanza del vino. Si avvertono note di confettura e prugna matura, che si evolvono verso sentori più evoluti di cuoio e tabacco. Emergono ricordi di rabarbaro e lievi accenni di melograno, che introducono la frutta secca, con note distintive di noci e nocciole. Il finale è un'esplosione di sentori terrosi, con una chiusura caratterizzata da una nota di humus, che conferisce al vino un'ulteriore dimensione aromatica.
Al sorso, l'equilibrio è quasi perfetto. La freschezza intrinseca del vino è ben bilanciata da tannini setosi, mentre la componente alcolica, ben presente, contribuisce a conferire struttura e morbidezza. La beva non risulta mai stancante, permettendo al degustatore di apprezzare appieno la sua importanza e imponenza senza mai sentirsi appesantito. È un vino che invita alla riflessione, capace di evolvere nel bicchiere e di offrire nuove sfumature ad ogni sorso.
L'Azienda Agricola Cà dei Conti: Passione e Sostenibilità nella Valpolicella e nell'Oltrepò Pavese
Spostandoci verso il Veneto, nella splendida Val d'Illasi, cuore della zona orientale DOC Valpolicella, incontriamo l'Azienda Agricola Cà dei Conti. Qui, la famiglia Rancan dedica con passione e dedizione la propria vita alla coltivazione della terra, con un approccio che unisce tradizione e innovazione sostenibile.
Il lavoro inizia nelle vigne, dove Fabio, un enologo esperto ed eclettico, si impegna nel ripristino di antiche varietà autoctone. Queste uve, caratterizzate da bassi rendimenti ma da un valore inestimabile, come la Croatina e l'Oseleta, sono il frutto di una profonda conoscenza del territorio e di un amore per la biodiversità. La filosofia che guida Cà dei Conti è la produzione di vini di alta qualità, attraverso metodi colturali e di raccolta artigianali e sostenibili.
L'attenzione alla natura e all'ambiente si traduce nell'utilizzo esclusivo di uve autoctone, perfettamente adattate al territorio e dotate di una straordinaria resistenza ai parassiti. Questo approccio non solo garantisce la qualità del vino, ma contribuisce anche alla preservazione dell'ecosistema locale.
"TANO" Amarone DOC Biologico: Un Gioiello di Cà dei Conti
Uno dei gioielli di punta dell'Azienda Agricola Cà dei Conti è il "TANO" Amarone DOC biologico. Ottenuto da uve autoctone coltivate secondo i rigorosi metodi biologici certificati, questo vino incarna la passione e l'autenticità del territorio veneto. Il suo impegno per l'ambiente è ulteriormente sancito dal prestigioso riconoscimento "Slow Wine", ottenuto dall'azienda.
Cà dei Conti è inoltre membro attivo di FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), una rete di produttori che condividono la passione per l'agricoltura biologica e sostenibile. Questa adesione garantisce che il vino biologico prodotto sia sostenuto da un'etica rigorosa e da un impegno condiviso verso la qualità e l'autenticità.
Il vino si distingue per la sua struttura elegante e complessa, risultato di un attento lavoro di vinificazione e affinamento. L'invito alla degustazione presso la cantina è un'opportunità per scoprire l'essenza dei vini Cà dei Conti e immergersi nella bellezza dei paesaggi che li circondano. L'azienda si impegna costantemente a creare un vino "facile", piacevole da gustare durante una cena o da condividere in una serata speciale.
La Filosofia Produttiva di Cà dei Conti: Dalla Valpolicella all'Oltrepò Pavese
La filosofia produttiva di Cà dei Conti si estende anche a un altro territorio di grande vocazione vitivinicola: l'Oltrepò Pavese. Qui, in località Case del Conte nel comune di Rivanazzano Terme, un nuovo progetto è decollato nel 2003 dall'idea di Paolo Macconi e di sua figlia Martina. L'azienda si estende per circa 20 ettari, di cui 16 sono vitati, mentre il resto comprende boschi, alberi da frutto e un orto.
I vigneti di Paolo e Martina si trovano in media collina, su terreni originatisi nel periodo Messiniano-Tortoniano, composti da formazioni marnose, più argillose in superficie e arenaceo-sabbiosa in profondità, caratterizzati da infiltrazioni sulfuree. La loro posizione, a circa 300 metri s.l.m., su terreni marnosi, è ideale per la coltivazione di vitigni come Pinot nero, Chardonnay, Pinot grigio e Riesling Italico, con impianti che vanno dai 35 ai 40 anni. In vigneti di più recente costituzione sono stati piantati Pinot bianco e Timorasso.

L'approccio colturale è improntato ai principi dell'agricoltura biologica e sostenibile, con un minimizzazione dell'impatto ambientale. Le viti sono inerbiti e gestite in totale assenza di sostanze chimiche e sintetiche. Questa scelta porta all'ottenimento di uve cariche di profumi e sapori, che preservano sulla buccia i famosi lieviti indigeni, catalizzatori delle fermentazioni in cantina.
Le fermentazioni sono spontanee, senza inoculi di lieviti selezionati, accompagnate da macerazioni lunghe e impetuose. I vini Ca’ del Conte non puntano sulla pulizia, delicatezza o finezza, ma sono il frutto di un territorio selvatico e rustico, che dona loro un apparato agreste e ricco di umori bucolici. Sono vini impattanti al naso e all’assaggio, che svelano un corpo in continua evoluzione, di penetrante armonia e intriso di vitalità ed energia. Espressioni che pulsano, sussultano e vivono della loro umile e generosa terra.
Le Scelte Vinificative: Espressione Autentica del Territorio
La filosofia di Paolo e Martina Macconi si riflette nelle scelte vinificative, volte a ottenere vini artigianali ed espressivi, nel pieno rispetto del territorio d'origine. L'obiettivo è produrre un vino che sia la diretta espressione dell'uva e dell'annata, senza rielaborazioni o correzioni con sostanze chimiche di sintesi, rispettando i tempi della natura.
Le uve vengono raccolte manualmente in piccole cassette al momento della piena maturazione fisiologica. Per i vini bianchi, si adotta un impianto molto fitto, con 9.000 piante per ettaro e una crescita contenuta, garantendo la maturazione perfetta di circa 1,5 kg di uva per pianta. Il Provincia di Pavia Chardonnay Fenice 2013, ad esempio, deriva da uve di un unico appezzamento coltivato secondo i principi dell'agricoltura biologica. La fermentazione avviene con i propri lieviti presenti sulla buccia in contenitori d'acciaio, senza controllo di temperatura, e la macerazione pellicolare dura circa 100 giorni, conferendo al vino un colore tendente all'aranciato.
Il Provincia di Pavia Bianco Opulus 2013, invece, nasce da due vigneti, uno di Chardonnay e uno di Pinot Bianco. Le uve, vinificate separatamente, seguono lo stesso percorso: fermentazione con lieviti indigeni in acciaio, senza controllo di temperatura e con una macerazione pellicolare di circa 100 giorni. Anche il Provincia di Pavia Pinot Nero 2013 segue un percorso simile, senza l'uso di legno, ma con affinamento in acciaio e vetro.
All'assaggio, questi tre vini dimostrano una personalità distintiva. I bianchi, con il loro colore "orange", sono ricchi di speziature e mineralità. Lo Chardonnay è più immediato e complesso, mentre il Pinot Nero è intrigante, anch'esso ricco di speziatura e in evoluzione.
La Valpolicella: Un Territorio di Rara Bellezza
La Valpolicella è un territorio esteso che abbraccia quasi interamente la fascia pedemontana della provincia di Verona. La zona di produzione del Valpolicella D.O.C. comprende le valli di Fumane, Marano e Negrar, estendendosi anche alla Valpantena, alla Val Squaranto e alle valli di Illasi e Tramigna. I vigneti di Cà dei Conti si trovano fortunatamente sulla parte alta delle colline, in un luogo di rara bellezza.
Qui, le vigne beneficiano di un'ottima esposizione a sud, che le rende asciutte e ben ventilate. Il terreno calcareo e la presenza di uno scheletro ricco conferiscono ai vini un colore intenso e una struttura di grande qualità. L'azienda è impegnata a preservare l'integrità del proprio territorio, adottando pratiche colturali sostenibili che rispettano l'equilibrio naturale dell'ecosistema viticolo. I vigneti, immersi in paesaggi mozzafiato, sono un vero scrigno di biodiversità.
I vini Valpolicella biologici prodotti da Cà dei Conti conquistano con la loro intensità, struttura ed eleganza morbida. L'azienda promuove un'agricoltura rispettosa dell'ambiente, delle diverse forme di vita e del territorio. È fermamente contraria all'agricoltura che mette a rischio la salute dei cittadini e che provoca inquinamento del suolo, dell'acqua e dell'aria, causando la morte di numerose specie animali.
In Italia, sono destinati ben 666.400 ettari di superficie alla produzione di uva da vino. Cà dei Conti è fiera di fare la propria parte dedicando una porzione di questi terreni a coltivazioni sostenibili. L'azienda è convinta che il futuro dell'agricoltura risieda nella valorizzazione delle risorse locali e nell'adattamento delle pratiche colturali al territorio. La missione è dimostrare che è possibile conciliare l'attività agricola con la tutela dell'ambiente e la salute delle persone, continuando a coltivare con rispetto per il territorio e cercando costantemente nuovi modi per migliorare la sostenibilità delle pratiche agricole.