Tesori Liquidi dei Caraibi: Ricette e Luoghi per un Sogno Tropicale

Una fuga ai Caraibi non è soltanto un pellegrinaggio verso spiagge bianche e tramonti infiniti su acque diafane, ma un viaggio intorno a cocktail capaci di raccontare, rendendolo liquido, il carattere dell’isola in cui si bevono. Gli indirizzi giusti per trovarli in viaggio e le ricette per farli a casa, diluendo in un bicchiere la nostalgia delle vacanze. Alcuni suonano familiari, però contengono ingredienti esotici come i luoghi in cui sono stati inventati. Altri nascondono la ricetta dentro nomi che evocano approdi tropicali, rifugi di pace accarezzati dalle onde. Ci sono i classici rivisitati con i liquori e i succosi frutti della zona, sperimentazioni ardite accanto a ricette segrete, da indovinare mentre un sorso tira l’altro.

Cocktail tropicale colorato su una spiaggia caraibica

I cocktail sono parte essenziale dell’esperienza caraibica tanto quanto l’idilliaca combinazione di mare, sole e sabbia bianca. Il mix da sogno tra drink colorati e rinfrescanti da sorseggiare in spiaggia, cieli luminosi e mare turchese porta il livello di felicità all’ennesima potenza. Nei Caraibi è nata almeno una dozzina di cocktail classici, dall’agrumato mojito di Cuba al potente Painkiller delle Isole Vergini Britanniche, fino al semplice ma deciso Ti’ Punch della Martinica. Che siano quasi tutti a base di rum non è di certo una sorpresa: è da queste parti che è nato, anche se ha alle spalle una storia piuttosto difficile (veniva prodotto dagli schiavi africani nelle piantagioni di canna da zucchero su queste isole). Poco importa che se ne attribuisca l’invenzione a Barbados - Mount Gay, la prima distilleria commerciale, fu fondata lì nel 1703 - o che si dia all’Appleton Estate in Giamaica (fondata nel 1749) il merito di averlo perfezionato. Quello che davvero conta è apprezzare lo spirito coinvolgente che il rum dona a qualsiasi bevanda.

Il Rum: L'Anima dei Caraibi Liquidi

Il rum, distillato ottenuto dalla fermentazione e distillazione della melassa della canna da zucchero, è quasi onnipresente nei cocktail serviti ai Caraibi. In origine chiaro, con il tempo e l'invecchiamento acquisisce sfumature ambrate e complesse. La sua produzione ha radici profonde nella storia caraibica, strettamente legata alle piantagioni di canna da zucchero e, purtroppo, alla tratta degli schiavi africani. Tuttavia, la sua evoluzione ha portato alla creazione di distillerie rinomate e a una maestria nella produzione che conferisce un carattere unico a ogni sorso. Che sia chiaro e leggero o scuro e corposo, il rum è il cuore pulsante di innumerevoli creazioni, capace di donare spirito e complessità a qualsiasi bevanda.

Classici Iconici e Variazioni Tropicali

Molti dei cocktail più amati nei Caraibi hanno origini che si perdono nel tempo, diventando simboli di intere isole o dell'arcipelago stesso.

Il Mojito: Un Simbolo Cubano di Freschezza

Amato da Hemingway e bevuto in tutto il mondo, il Mojito è un iconico cocktail cubano, il simbolo dell’estate, il re di ogni festa. Si racconta che nel XVI secolo Sir Francis Drake, il famoso corsaro al servizio della regina Elisabetta I, usasse bere un drink molto simile al Mojito, con aguardiente invece che rum, battezzato così El Drake. Ma ufficialmente il nome del Mojito si attribuisce a Angelo Martinez, barman della Bodeguita del Medio, storico bar de L’Avana. Oggi è celebrato anche da Gloria Estefan, cantante e proprietaria di ristoranti e bar di Miami, in omaggio alle sue origini cubane.

Ricetta Mojito (stile Bacardi):

  • 5 cl di rum bianco cubano
  • 4 fette di lime
  • 12 foglie di menta fresca
  • 2 cucchiaini di zucchero extrafine
  • 2,5 cl di soda
  • 1 rametto di menta fresca

Spremere le fette di lime in un bicchiere. Schiacciare delicatamente lime e zucchero. Sfregare le foglie di menta prima tra le mani e poi sul bordo del bicchiere, infine aggiungerle nel bicchiere. Riempire il bicchiere per metà di ghiaccio tritato, aggiungere il rum e mescolare. Completare con ghiaccio tritato, un rametto di menta e soda.

La Piña Colada: Il Sapore del Paradiso Portoricano

È la bevanda nazionale del Porto Rico dal 1978 ed è stata consolidata nella cultura pop grazie al suo ruolo nella canzone Escape di Rupert Holmes. La Piña Colada è senza dubbio il cocktail più famoso dei Caraibi e il bar che ha inventato il famoso cocktail rimane un mistero. Porto Rico non è solo la culla della piña colada.

Ricetta Piña Colada (concessa da Caribe Hilton):

  • 60 ml di rum
  • 30 ml di crema di cocco
  • 30 ml panna
  • 180 ml di succo d’ananas fresco
  • 60 gr di ghiaccio tritato

Mischiate il rum, la crema di cocco, la panna e il succo d’ananas in un frullatore. Aggiungete il ghiaccio e frullate per 15 secondi.

Il Daiquiri: Semplicità e Eleganza Cubana

Il classico Daiquiri è fatto con tre semplici ingredienti: rum bianco, zucchero e succo di lime, shakerati con ghiaccio tritato. Lontana dalla versione annacquata delle macchinette automatiche, la sua essenza risiede nella purezza dei suoi componenti.

Ricetta Daiquiri Classico:

  • 60 ml di rum bianco
  • 20 ml di succo di lime fresco
  • 15 ml di sciroppo di zucchero di canna

Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio e filtrare in una coppa da cocktail raffreddata.

Il Ti’ Punch: L'Essenza della Martinica

Il Ti’ Punch, cocktail nazionale della Martinica, è un drink semplice fatto con soli tre ingredienti fondamentali. Ti’ Punch è l’abbreviazione di “little punch” (piccolo punch) e può essere fatto solamente con Rhum Agricole, il liquore locale dell’isola.

Ricetta Ti’ Punch (concessa da PUNCH):

  • 60 ml Rhum Agricole, chiaro o scuro
  • Un cucchiaino da bar di sciroppo di canna da zucchero
  • 1 fettina di lime

Guarnizione: scorza di lime tonda.

In un bicchiere ghiacciato, aggiungete un goccio di sciroppo di zucchero di canna e una spruzzata di lime. Aggiungete il Rhum Agricole e qualche cubetto di ghiaccio.

Il Cuba Libre: Un Brindisi all'Indipendenza

Molto più di un semplice Rum e Cola, l’origine del Cuba Libre è associata al coinvolgimento degli Stati Uniti durante la guerra ispano-americana quando hanno aiutato Cuba a ottenere l’indipendenza dalla Spagna.

Ricetta Cuba Libre (concessa da Bacardi):

  • 60 ml di rum Bacardi
  • 2 spicchi di lime
  • Coca-Cola

Riempite un bicchiere highball di ghiaccio. Spremete i lime nel bicchiere e metteteli dentro. Aggiungere il rum e colmare con Coca-Cola.

Cocktail Unici per Esperienze Indimenticabili

Oltre ai classici, i Caraibi offrono una miriade di cocktail unici, spesso legati a località specifiche o a interpretazioni creative dei barman locali.

Chairman’s Reserve Spiced con Frutto della Passione e Zenzero

L’ideale per calarsi in pieno nei profumi e nei sapori dell’isola: la base è il rum locale Chairman’s Reserve, a cui va aggiunta anche una parte della sua variante Spiced, speziata. Completano la ricetta del succo di frutto della passione più sciroppo di zenzero. Abbiamo davanti una versione rivista del Mai Tai, servita in un resort dentro una baia circondato da giardini tropicali e foreste pluviali.

La Caipirinha Rivisitata alle Barbados

Prendete una caipirinha e poi dimenticatevene: qui non siamo in Brasile, ma in un romantico cinque stelle alle Barbados. E c’è una doppia vodka, al peperoncino e all’ananas, al posto della cachaça d’ordinanza. Via il distillato ottenuto dalla canna da zucchero, dentro il brown sugar: si procede per analogie e sostituzioni.

Il Gosling’s Gold Seal e la Ginger Beer

La presenza della ginger beer potrebbe riportare nei confini del delizioso Moscow Mule, ma l’architrave alcolico non poggia sulla vodka, bensì su un rum della zona, il Gosling’s Gold Seal. In un bicchiere dal collo lungo, generosamente riempito di ghiaccio, entrano poi della limonata, tre foglie e un rametto di menta che accarezzano delicatamente il vetro per aumentare la sensazione di freschezza a ogni sorso. In questo resort tutto dedicato a moltiplicare gli angoli di privacy per le coppie, specie quelle in luna di miele, il barman ha ideato un cocktail per sposini, servito durante un party organizzato di norma ogni martedì. La composizione è semplice, riproducibile ovunque, ma d’impatto al palato: tre parti di rum con spezie, due di succo di lime fresco, una di sciroppo di canna da zucchero, mescolate con vigore.

Painkiller: Un Viaggio alle Isole Vergini Britanniche

Vi trovate in paradiso, con i piedi immersi in una delle spiagge più bianche dei Caraibi: c’era davvero bisogno di un cocktail che, già dal nome, promette di uccidere qualsiasi pena? A quanto pare sì, visto che esiste dal 1970 e ha reso celebre il locale affacciato sull’acqua che lo ripropone ogni giorno. Ingredienti scacciapensieri: rum scuro Pusser’s, succo d’ananas, d’arancia e di cocco, più una spolverata di noce moscata.

L'Ape Assassina di St. Barth

La traduzione è tutto un programma: «Ape assassina». Sarà perché a pungere in modo fatale è il rammarico di non poterlo copiare. Su quest’isola riconoscibile dall’omonima montagna alta quasi mille metri, dietro il bancone si tramanda gelosamente il segreto. Dove berlo: Bonito, St. La meta, è noto, rimane estremamente esclusiva. E siamo dentro uno dei ristoranti più chic di Gustavia, il cuore modaiolo dell’isola. Con coerenza, il cocktail bandisce rum o vodka ma è a base di bollicine: di champagne in due varianti, brut o rosé. In aggiunta, come dichiara il menu, cetriolo fresco, foglie di basilico, succo di limone e una fetta d’anguria tagliata a forma di bastoncino. Goduria fluida d’estate.

Il White Russian Caraibico

Questo ristorante e bar sulla spiaggia ha tutte le carte in regola per piantarsi nei ricordi di chi lo frequenta: «È il prototipo di quello che un locale ai Caraibi dovrebbe essere», per citare la recensione del quotidiano inglese The Times. L’ispirazione viene dal gelo, dal sollievo dolce di un White Russian. Al posto della classica crema, c’è un tocco d’Irlanda, una discreta dose di Baileys Cream. Facile da reperire dappertutto, così come l’altro pilastro di questo drink, naturale antidoto all’afa: l’Absolut vodka. Completa il tutto il Kahlúa, liquore messicano a base di rum e caffè.

Il Rito Preserale delle Antille Francesi

Andate in questo cinque stelle di charme con superlativa vista spiaggia per sorseggiare il rito preserale delle Antille francesi: un mucchietto di brown sugar sciolto dentro rum bianco su un letto di ghiaccio, con un quarto di lime spremuto sopra. È un bicchierino, la tradizione vuole che lo si butti giù in un sorso. Dove berlo: Jack’s beach bar, Bequia, St.

La Variazione Isola della Piña Colada

L’assonanza è evidente: è una deviazione isolana della piña colada, colonna etilica del Porto Rico. In quest’arcipelago delle Antille restano la crema di cocco e il succo d’ananas fresco del drink originale, ma mescolato con banane, graviola (frutto abbondante da queste parti) e rum locale. Per la guarnizione, noce moscata e carambola, altro frutto della zona, tagliato a forma di stella.

Daiquiri ai Frutti Tropicali

Arrivati fino a questo punto, avrete capito che nulla è ovvio nel nostro tour liquido per i Caraibi. A rinverdire, arrossire, ingiallire il Daiquiri, provvede l’aggiunta di freschissimi frutti tropicali. Che, da comprimari, diventano la nota distintiva assieme a rum, succo di lime e sciroppo di zucchero di canna.

Il Lychee e Zenzero di Santo Domingo

In uno dei migliori indirizzi di Santo Domingo che propone anche bocconi della cucina italiana, il tasting, l’importanza di degustare, è richiamata fin nel nome. Non c’è troppo da aggiungere, giacché i protagonisti sono evidenti: bollicine, più il frutto tropicale lychee (o litchi) e succo di zenzero per stemperare il dolciastro con una nota pungente.

Il Delirio di Rodney Bay

Aperto dieci anni fa, questo bar con barbecue è uno dei rifugi in cui tirare tardissimo nel villaggio Rodney Bay, polo della movida sull’isola. Un delirio, per l’appunto. Non lasciatevi ingannare dai pregiudizi: siamo sì in una catena messicana che vende anche abiti e ha aperto sedi in mezza America, da Las Vegas a Porto Rico, ma nella vibrante capitale Nassau spicca questo «signature drink»: rum invecchiato Don Q, ancora un po’ di rum ma aromatizzato al cocco, liquore di banana, succo d’arancia e di ananas, uno spruzzo di granatina.

Dark 'n Stormy: Un Viaggio d'Avventura

Il nome, «più buio e tempestoso», sembra uscire da un romanzo d’avventura, evoca una caccia al tesoro inseguiti dai pirati. A mantenere l’atmosfera, provvede il bar che guarda il porto e i velieri all’orizzonte; alla tinta dark ci pensa il rum scuro, accostato con ginger beer fatta in casa, succo di lime e sciroppo semplice.

Deep Blue Sea Cocktail: Un Tuffo nell'Azzurro Caraibico

Di un azzurro tenue, come l’acqua in cui si specchia il cielo dei Caraibi. Freddo come un iceberg, perché certi giorni l’afa soffoca e c’è bisogno vitale di refrigerio. Quattro gli ingredienti, succo di lime, rum bianco e due liquori, il Blue Curaçao (arriva da un’isola nei dintorni) e il Triple sec. Sulle sue origini si sa ben poco, ma quel che è certo è che ha spopolato soprattutto dagli anni ’90, grazie al colore accattivante, donato dal Blue Curaçao, e ai suoi sentori fruttati esotici che conquistano proprio tutti. Utilizzando lo shaker il succo di ananas tenderà a formare una schiuma leggera. Il Blue Curaçao è ormai facile da trovare, ma attenzione alle versioni più scadenti e ‘economiche’ che lo fanno risultare troppo dolciastro e sciropposo. Scegliete un Blue Curaçao di media-alta qualità per un risultato perfetto. Preferite un succo di ananas di qualità, biologico e senza conservanti rispetto ai succhi industriali. Sulle origini del Blue Deep Sea Cocktail non si sa praticamente nulla. Quello che è certo è che è stato ideato quando il Blue Curaçao ha iniziato ad essere conosciuto in tutto il mondo. Ma cos’è il Blue Curaçao? Si tratta di un liquore ottenuto dalle scorze di una tipologia particolare di arancia amara, la Lahara, che cresce a Curaçao, un’isola immersa nel suggestivo Mar dei Caraibi. Non sappiamo di chi sia la paternità del Deep Blue Sea Cocktail, anche se verosimilmente potrebbe aver preso piede a partire dagli anni ’80 con il boom dei viaggi in luoghi esotici in crociera. Allora siete pronti per riprodurre mari esotici e sapori d’oltreoceano in un bicchiere? Bastano davvero pochi minuti e qualche piccola accortezza per un risultato da far invidia ai migliori chioschetti su quelle spiagge tropicali che tutti sogniamo. Lo sappiamo, il colore celeste intenso del Deep Blue Sea Cocktail vi ha ammaliato e vorreste provare altri drink contenenti il magico Blue Curaçao.

Cocktail blu profondo dell'oceano

Navy Grog: Un Tuffo a Guadalupa

Navigando nel Mar dei Caraibi si attracca nell’arcipelago di Guadalupa, una riserva naturale dominata da due vulcani; qui per rinfrescarsi è possibile gustare un 'Navy Grog', cocktail con rum e angostura. Se trovare l’ombra non è semplice, è più facile gustare un Navy Grog, cocktail benedetto dal rum Damoiseau V.O.

Ricetta Navy Grog:

  • 40 ml di rum Damoiseau V.O.
  • 20 ml di liquore Alamea Pimento
  • 10 ml di sciroppo di miele
  • 20 ml di succo di lime
  • Angostura bitter

Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio e filtrare in un bicchiere tipo tumbler basso con ghiaccio.

Hell's Club: Un Assaggio di Barbados

A pochi chilometri da Guadalupa si trova un'altra isola paradisiaca, sogno di tanti turisti: Barbados. Ovunque spiagge meravigliose ricche di palme e rinfrescate dalla brezza che arriva dal Golfo del Messico. In mano non può mancare un 'Hell's Club' con rum e vermouth.

Ricetta Hell's Club:

  • 50 ml di rum
  • 20 ml di vermouth
  • 2 gocce di Toasted Almond Bitters

Mescolare gli ingredienti con ghiaccio in un mixing glass e filtrare in una coppa da cocktail.

Berry Nutty Conundrum: La Sorpresa di Panama

Spostandosi un po’ più a sud si arriva a Panama, famosa per il suo canale e protagonista di film e canzoni; qui il cocktail perfetto è il tropicale 'Berry Nutty Conundrum'.

Ricetta Berry Nutty Conundrum:

  • 60 ml di Auténtico Nativo Overproof
  • 30 ml di sciroppo Bacanha al pistacchio
  • 15 ml di liquore Yuzu
  • 7 ml di Chambord
  • 7 ml di succo d’arancia rossa pestato con 4 lamponi
  • 5 gocce di angostura bitter

Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio e filtrare in una coppa da cocktail.

Gully Wash: Il Drink Non Ufficiale delle Bahamas

Il Gully Wash è il drink non ufficiale delle Bahamas e viene solitamente servito nelle feste private, barbecue e bar locali. È fatto con acqua di cocco, latte condensato e gin, il che è strano dal momento che l’isola è conosciuta per il suo rum. Questo cremoso cocktail a base di acqua di cocco fresca e latte condensato, generosamente mescolati con gin, è conosciuto anche come Gully Wash e è ottimo con entrambi i nomi.

Mama Juana: L'Elisir della Repubblica Dominicana

Il Mama Juana o Mamajuana è un elisir medicinale della Repubblica Dominicana preparato mettendo insieme rum, vino rosso e miele e mettendo in infusione corteccia di albero e erbe. Questa bevanda, inventata negli anni ’50 da Jesus Rodriguez, è stata venduta come rimedio erboristico e afrodisiaco. È diventata famosa in tutta l’isola poiché le persone creavano le proprie versioni di questo drink e le vendevano per strada. La versione artigianale del Mama Juana è stata messa fuorilegge durante la dittatura di Rafael Trujillo in modo che lui potesse controllarne la produzione e solo coloro che avevano una licenza medica potevano produrre il Mama Juana.

Antiguan Smile: Un Sorriso Tropicale

L’Antiguan Smile è un cocktail tropicale fruttato fatto con due ingredienti chiave locali - Cavalier Rum dell'Antigua Distillery e ananas nero, il frutto distintivo dell’isola.

Aruba Ariba: L'Arcobaleno di Aruba

Ricetta Aruba Ariba (concessa da visitaruba.com):

  • 15 ml di vodka
  • 15 ml di rum 151 (meglio se usate il Ron Rico di Aruba, gradazione maggiore)
  • 3.5 g di cacao
  • 3.75 ml di crème de banana
  • 120 ml di succo d’arancia
  • 120 ml di succo di mirtillo
  • 120 ml di succo di ananas

Versate tutti gli ingredienti in un bicchiere alto, mescolateli leggermente, aggiungete una spruzzata di granatina e copritelo con Grand Marnier.

Bloody Maria: Il Gusto di Cancun

CANZUN - I cocktail dell'estate 2023? Sono tutti ispirati alle spiagge più belle del mondo. Secondo i dati dell'Osservatorio Turismo di Confcommercio i turisti italiani hanno scelto il mare come destinazione preferita: le spiagge richiamano la voglia di far festa, magari con un cocktail in mano mentre si balla durante un party o semplicemente rilassandosi davanti al tramonto. Per l'occasione i drinksetter di Anthology, azienda del gruppo Mavolo Beverages specializzata nella distribuzione di bevande e liquori, hanno individuato dieci spiagge perfette da abbinare ad altrettanti cocktail in grado di rappresentare al meglio il territorio. Dal Bloody Maria di Cancun al Martini di Capri, ecco le ricette per l'estate. Il viaggio attorno al mondo parte dal Messico, patria della tequila: a Cancun, nella penisola dello Yucatan, si è immersi nei colori brillanti dei Caraibi e il cocktail giusto è il 'Bloody Maria', variazione con tequila al posto della vodka, più arguta e stuzzicante dell'originale.

Ricetta Bloody Maria:

  • 60 ml di tequila Don Ramón Punta Diamante Plata
  • 15 ml di succo di limone
  • 20 ml di succo di pomodoro
  • poche gocce di tabasco
  • cetriolo e sedano

Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio e filtrare in un bicchiere tipo tumbler basso con ghiaccio. Guarnire con un gambo di sedano e una fetta di cetriolo.

Yellow Negroni: L'Isola di Oleron

Dal sole della Sardegna allo sferzante vento dell'Atlantico sull'isola francese di Oleron: qui si estendono i campi dorati d'elicrisio dai fiori immortali. E con l'elicrisio si fa il Melifera Gin, base dello 'Yellow Negroni', che si prepara con 45 ml di Gin Melifera, 30 ml di Lillet Blanc, 15 di amaro Suze, scorza di limone e fiori di Immortelle come guarnizione.

Thai Cocktail: I Sapori della Thailandia

Clima diverso in Thailandia sull'isola di Phuket tra spiagge paradisiache, mercati notturni, templi buddisti e il panorama dal belvedere di Karon. La preparazione ideale è il 'Thai Cocktail' con peperoncino, miele, mango e Chalong Bay Kaffir Lime.

Ricetta Thai Cocktail:

  • Mango fresco
  • 3 foglie di lime Kaffir
  • 1 peperoncino rosso
  • 30 ml di succo di lime fresco
  • 20 ml di miele
  • 50 ml di Chalong Bay Kaffir Lime

Frullare il mango con le foglie di lime Kaffir e il peperoncino. Aggiungere il succo di lime e il miele. Shakerare con ghiaccio e filtrare in un bicchiere tipo coppa martini, guarnire con un pezzetto di mango e una foglia di lime Kaffir.

Criollo: Il Tramonto di Punta Cometa

Il viaggio si conclude dove era iniziato, in Messico, più precisamente a Punta Cometa. Il tramonto qui incendia l'oceano Pacifico con sontuosità cinematografica; tutto in compagnia di un 'Criollo' a base di whisky.

Ricetta Criollo:

  • 60 ml di whisky Prieto y Prieta
  • 45 ml di marmellata di fragole
  • cacao e peperoncino
  • 7,5 ml di succo di lime
  • 60 ml di succo di ananas arrostito

Shakerare tutti gli ingredienti con ghiaccio e filtrare in una coppa da cocktail.

Ingredienti Chiave e Consigli per la Preparazione Casalinga

Per riprodurre il drink preferito a casa, anche subito, è fondamentale avere a disposizione gli ingredienti giusti. Gli ingredienti indicati sono, quasi sempre, acquistabili nelle migliori enoteche italiane oppure on line.

La base è spesso il rum locale, ma l'utilizzo di varianti speziate o invecchiate può trasformare un cocktail. Frutti tropicali freschi come frutto della passione, ananas, lime, mango e lychee sono essenziali per conferire il sapore autentico. Lo zenzero, sia fresco che sotto forma di sciroppo o ginger beer, aggiunge una nota pungente e rinfrescante. Liquori come il Blue Curaçao, il Kahlúa, il Baileys e il Triple Sec sono pilastri di molti drink caraibici, ma è importante scegliere versioni di buona qualità per evitare sapori troppo dolciastri o sciropposi.

Per un risultato ottimale, si consiglia di utilizzare ghiaccio di buona qualità, preferibilmente tritato finemente per i cocktail che lo richiedono. Shakerare energicamente gli ingredienti aiuta a raffreddare la bevanda e a creare la giusta consistenza. Quando si utilizzano succhi di frutta, optare per quelli freschi, biologici e senza conservanti per esaltare al meglio i sapori.

Varietà di frutta tropicale fresca

Un Viaggio Liquido Attraverso le Isole

I Caraibi meritano l’assaggio dei liquori di Aruba, l’isola dei folti alberi e delle spiagge incontaminate. La linfa di Agave è utilizzata per la produzione di un liquore dolce chiamato Coecoei. Si tratta di uno degli ingredienti dell’Ariba Aruba. Il cocktail viene servito in bicchieri di vetro alti per mostrare l’effetto “arcobaleno” di colori rosso, arancio e giallo. Sono le tonalità dei succhi di frutta da cui è composto. Inserite gli ingredienti in un bicchiere di vetro alto, mescolate delicatamente e aggiungete granita di ghiaccio.

Una crociera in ambienti tropicali, immersi nelle celestiali acque dai fondali trasparenti. Questo è quello che porta alla memoria il Deep Blue Sea Cocktail. Dal sapore leggermente fruttato, ma non troppo dolce e inoltre molto facile da bere e da preparare, questo drink è ideale per il vostro aperitivo estivo tra amici a bordo piscina o sul vostro terrazzo al calar del sole.

È importante arrivare al tramonto che da qui incendia l’oceano pacifico con sontuosità cinematografica. QuiComo è anche su Mobile! Sabbia e sole! Abbiamo ancora molta estate davanti. Lunghe ore divertendoci, riposando, abbronzandoci… A chi non va qualcosa di rinfrescante? Devi solo mettere tutti gli ingredienti nello shaker e mescolarli. Dopo, riempi un calice con ghiaccio Ice Tech e versa la miscela. Il migliore! Un cocktail di origine americana con nome tahitiano che ti trasporta nella stessa Polinesia. Aggiungi allo shaker: ghiaccio Ice Tech, rum nero, liquore di mandorla e crème de cassis, succo di limone e succo di ananas. Quando la piña colada e il daiquiri saranno pronti, versa i due ingredienti nello shaker. In una brocca ben fredda aggiungi dei cubetti di ghiaccio Ice Tech e versa la birra. Cocktail semplici e molto rinfrescanti che daranno colore e sapore ai tuoi lunghi e caldi giorni di sole.

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